L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Terzo ko di fila per la Reggina, che esce battuta anche dalla sfida contro il Siracusa.
Cosa ne pensate voi del momento della squadra dello Stretto? Scriveteci alla mail tuttoreggina@libero.it e partecipate alla nostra storica rubrica L'ANGOLO DEI TIFOSI.
Gentilissimo Direttore,
Questa dirigenza è da ammirare per l'immane sforzo col quale è riuscita a non far morire il calcio a Reggio Calabria e successivamente a riportarci tra i professionisti. Al di là dei risultati del momento, i quali riguardano l'aspetto tecnico e non di programmazione societaria, io vorrei sapere il Suo parere sulle prospettive future della Reggina.
C'è la possibilità che entrino nuovi soci apportando importanti capitali? Altrimenti, Questa società è in grado di programmare nel lungo periodo per raggiungere obiettivi che la piazza merita(almeno permanenza tranquilla in serie B?). O, infine, ogni stagione verrà programmata anno per anno, come fatto finora, in attesa che si sblocchi qualcosa?
Grazie dell'attenzione e per il lavoro che svolgete per i tifosi,
Claudio
LA REDAZIONE RISPONDE: Claudio, intanto grazie di cuore per le belle parole che spendi nei nostri confronti: ne abbiamo bisogno. Sull'ingresso di nuovi soci, ne potremmo parlare sino a domani notte. Il problema dell'ingresso di nuovi soci, sopratutto di questi tempi dove soldi ne girano pochi, sopratutto nelle categorie inferiori, è sempre e comunque l'unità d'intenti. Se c'è un dirigente che vuole portare la squadra, esempio, in serie B e un altro che magari aspira a controllare tutta la società e magari, ipotizziamo, esulta se la squadra perde, allora tanto vale restare con la formula che garantisce una dignitosa sopravvivenza. Poi, una società di calcio può sopravivvere anche riuscendo a sostentarsi con le proprie forze, esempio cedendo calciatori, oppure sfruttando le conoscenze e le capacità manageriali per tagliare traguardi incredibili. Di certo, più persone ci sono a fare il bene della Reggina e a volere il bene della squadra, più la Reggina può ritornare ad essere la stella del Sud.
Salve,
sono un tifoso della Reggina mi chiamo Claudio,sto seguendo le partire della reggina soprattutto quelle in casa,le ultime due con matera e siracusa hanno evidenziato dove ce ne sia bisogno che la difesa (De Bode) può solo giocare in terza categoria fa acqua da tutte le parti e il Sig Zeman non cambia nessun calciatore.
Volevo sapere se quelli che non hanno mai giocato sono così scarsi di quelli che stanno giocando facendo queste figure?
grazie
Claudio
LA REDAZIONE RISPONDE: Claudio, molto spesso la difesa va in difficoltà se davanti non si riesce a garantire copertura adeguata. Contro Messina, Catania e Juve Stabia, la difesa non ha fatto per nulla male, mentre nelle ultime gare si sono visti tanti orrori: qual'è la versione giusta? Continuiamo a ritenere molto più che valida la "colonna vertebrale" della squadra con Sala, Kosnic, Botta e Coralli che potrebbero da soli bastare per portare a casa la salvezza senza patemi. Sui calciatori che sin qui non hanno mai visto il campo, anche noi ci siamo posti la sua stessa domanda, fermo restando che Zeman ha spiegato sin troppo chiaramente il motivo della loro sistematica esclusione: "Non mi dimostrano il motivo per i quali dovrei preferirli agli attuali titolari". Ma se gli attuali titolari hanno un seppur giustificato calo di rendimento, una squadra deve per forza avere dei ricambi.
Spett.le Redazione,
Sono un reggino che è lontano da Reggio da molti anni. Sono dispiaciuto di vedere la mia squadra invischiata nella lotta retrocessione in lega Pro, comunque un grazie a Pratico' per essere in lega Pro, visto che reggina calcio era fallita, il mio desiderio è di vederla in serie A alla pari di Atalanta, Sassuolo, Chievo, Bologna o Empoli lottando, magari, per un posto in Europa. Dopo tre sconfitte consecutive e con un gioco in involuzione, le critiche (di allarme e timore per la bassa classifica) mi sembrano legittime. Ripeto, critiche costruttive di tifosi che voglio il bene della società e della squadra. Per quel che mi riguarda amo la Reggina, Reggio e i suoi abitanti con tutti i loro difetti, anche perché gli altri non sono migliori.
Cordiali saluti
Giorgio D.
LA REDAZIONE RISPONDE: Giorgio, forse lei ha letto la risposta che abbiamo dato ad un altro lettore. L'amico in questione non si riferiva a nessuna delle sue precedenti mail, ma ad un'altra missiva di un altro utente, che criticava Martino e la mentalità reggina. Le critiche costruttive sono un segnale di bene viscerale, per anni abbiamo lottato per affermare il diritto di criticare se le cose non andavano bene, perché è chiaro che un reggino ama la Reggina. Ci hanno spesso attaccato perché magari avevamo qualcosa di personale verso qualcuno e invece la nostra soddisfazione è quella di andare a testa alta davanti a chiunque, perché cerchiamo, nel nostro piccolo, di analizzare le cose in maniera oggettiva, pur dal nostro modestissimo osservatorio. Le critiche fondate ci stanno sempre o quasi, le critiche fatte perché questo o quel soggetto ti è antipatico, a volte per sentito dire o perché è alto o basso, ecco queste critiche sono da respingere, da ignorare e evitare.
Gentilissima redazione,
dopo la partita di Caserta avevo scritto, nonostante la delusione finale, che quest’anno, finalmente, era divertente vedere le partite della Reggina, con ritrovato entusiasmo. Sono venute poi le tre ultime gare. La partita di ieri, con il Siracusa, è stata il massimo dello sconforto. Non sto a ripetere ciò che tutti coloro che hanno seguito la partita sanno. Mi chiedo come sia possibile un cambiamento come quello a cui abbiamo assistito. Da squadra bella e affiatata a squadraccia incapace. E tutto in pochissimo tempo. Allora, dato che gli uomini sono gli stessi, deve esserci un motivo o una causa scatenante che si ripercuote su tutta la squadra. Le parole criptiche dei vari dirigenti o dell’allenatore non consentono di capire se non, forse, a chi è addentro alle questioni societarie. Un luogo comune è affermare che il giocattolo si è rotto. Non è un’espressione che mi piace, ma utilizziamola lo stesso. Ora, se il giocattolo si è rotto, qualcuno ha causato la rottura o non ha badato a mantenerne l’integrità. Personalmente non mi interessa conoscere il nome o i nomi, se ci sono. Mi interessa soprattutto sapere se è possibile ripararlo, questo giocattolo, cui siamo così profondamente legati da vecchi tifosi. Mi auguro che il riparatore sia all’opera.
Cari saluti e
FORZA REGGINA
Antonino da Padova
