13 GIUGNO 1999 - I vostri ricordi di quel giorno Amaranto!
13 giugno 1999. La storiA non si dimenticA. Ecco un nuovo racconto di quella splendida giornata, conclusasi con la festa, la più bella e dolce. Potete continuare ad inviare i vostri ricordi di quel giorno e non solo, all'indirizzo mail supporters@tuttoreggina.com.
Gentilissimi di TuttoReggina mi chiamo Pietro e come tutti i tifosi amaranto il 13 Giugno del 99 sarà una data indimenticabile...la nostra prima storica promozione,promozione da me vissuta in maniera incredibilmente anomala infatti se pur residente a milano non sono andato a Torino nonostante avessi il biglietto...lho fatto per amicizia e per affetto verso i miei compagni di squadra...quel giorno infatti avevamo una finale ed essendo l'unico portiere della squadra dopo avermi pregato in ginocchio non me la son sentita di lasciarli soli...è stata una giornata alla fine indimenticabile,ricordo la tensione doppia in quel caso io negli spogliatoi con la radiolina quindi nemmeno in tv la guardai,i miei compagni tesi come una corda di violino io di piú...loro si preparavano,io inerme seduto sulla panca ad ascoltare la radiocronaca...ad un certo punto "mi collego da torino,rigore per la regginaaa"...il mio cuore si ferma,sul dischetto si presenta e trasforma ciccio cozza e un urlo liberatorio scarica tutta la mia tensione,comincio a credere che quel giorno sarebbe stato il giorno giusto...i miei compagni iniziano il riscaldamento io sono in mutande e canotta il secondo tempo è iniziato da poco e io non riesco a pensare a nient'altro che alla partita di torino,pareggia ferrante e mi si gela il sangue,non puó essere non possiamo fermarci adesso ad un passo dal traguardo pensavo con le mani tra i capelli e in quel momento pensavo alle parole di mio nonno dieci anni prima dopo pescara..."buttana maxxxxa moru e non viu a reggina in serie a"...no nonno tranquillo non puó finire così...3 minuti 3 arriva lui,l'uomo della storia,tonino martino...gol che ci porta in paradiso,io divento un matto incredibile non capisco piú niente rientrano i miei compagni negli spogliatoi è l'ora della chiama...in un clima surreale l'arbitro è quasi incredulo,sono sempre in mutande e canotta e la radiolina attaccata all'orecchio,mostro la mia maglia (ovviamente amaranto) e numero e mi presento così rispondendo al suo richiamo piacere nucera numero uno grazie e oggi vado in serie A un pó sorpreso un pó stupito continua la chiama...mancano dieci minuti all'inizio della mia finale e un quarto d'ora piú recupero alla fine della partita...io finchè non finisce non mi muovo fa qui dico a mister e compagni...da torino arrivano notizie di invasione di campo,io negli spogliatoi che finisco di prepararmi mentre tutti sono in campo ad aspettarmi con l'arbitro che manda a chiamarmi e io non mi muovo fino al triplice fischio finale...è l'Apoteosi in delirio piú assoluto entro in campo come un matto con una bandiera amaranto con una A gigante con la gente che non capiva cosa stesse succedendo...sono in adrenalina pura,una molla,una scheggia impazzita...paro l'impossibile e alla fine vinciamo ai rigori e io vengo eletto miglior portiere...nel dopo partita ho potuto sfogare tutta la mia tripla gioia...13 giugno 99 come dimenticare tutte queste emozioni???...speriamo di rivere questi momenti nell'anno del centenario,sarebbe fantastico
ciao e sempre forza reggina
Pietro Nucera da Trezzano S/N
Buongiorno,
sto lavorando, ma non posso sottrarmi ad una breve nota da condividere con voi. Quel giorno c'ero, curva della Reggina gremita, giornata di sole caldissima, cori a squarcia gola (Reggio alè Reggio alè...). Il momento grottesco fu dopo l'1-1 del Toro: curva Maratona gremita ad inneggiare,"Fateli fateli fateli segnare.....". E così poi avvenne. Ricordo ancora Sorrentino, fu da quel giorno che nacque la mia profonda stima in lui: parò tutto, tranne lo stretto necessario per farci vincere. Insomma ringraziai quel giorno di essere tifoso reggino e non pescarese: la gioia fu tutta nostra, condivisa con tutto uno stadio in festa. Per ricordare quei momenti estirpai un pezzo di quell'erba che mai fu più così verde. Ma che ritornerà ad esserlo.
Un saluto.
Max Deco
