Stringiamoci attorno

17.01.2014 14:01 di  Francesco Caccamo   vedi letture
Stringiamoci attorno
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© foto di Federico De Luca

Cento anni di storia infangati dalla peggiore stagione sportiva. Si potrebbe definire così l’attuale situazione che tutti i tifosi amaranto stanno vivendo, quasi un incubo, quello di precipitare in una voragine senza apparenti vie di uscita. A volte sembra essere i protagonisti di un romanzo giallo, dove anche un’eccellente scrittrice, quale Agata Christie, avrebbe fatto fatica ad inventarsi un simile finale. Realisticamente, però, il finale bisogna ancora scriverlo e per quanto compromesso, questo tormentato campionato, può ancora regalare una speranza.

Certo ognuno è chiamato a dare fondo alle proprie energie, in primis la società, nel cercare di colmare le evidenti carenze tecniche fin qui emerse e consegnare al duo Zanin – Gagliardi una rosa sostanzialmente migliorata ed in grado di affrontare con piglio totalmente diverso l’intero girone di ritorno. In questo contesto, anche il tifoso è chiamato a stringersi intorno alla squadra e far si che il Granillo torni ad essere il valore aggiunto per una rincorsa difficile, ma non impossibile e la “curva”, più volte definita la più bella d’Italia nel recente passato, lo ha già dimostrato in occasione della ricorrenza del centenario, con una massiccia e festosa presenza.

Per le contestazioni c’è tempo, si eviti di anticiparle in questo momento delicato e, soprattutto, non si diano alibi affinché si possa parlare di complicità del tifoso. I numeri sono impietosi è vero, quattordici punti all’attivo al termine del girone d’andata generalmente equivalgono alla retrocessione, però va messo in risalto che la zona play-out dista solo sei punti, molto meno rispetto ad analoghe situazioni di campionati precedenti. Se è vero che l’unione fa la forza, è giunto il momento di dimostrarlo. Se non altro per non avere futuri rancori.