QUESTIONE SANT'AGATA - Gazz. del Sud, l'ordinanza della Procura: " Centro Sportivo uno scempio costruito con connivenza delle amministrazioni pubbliche"
Particolarmente duro il decreto di sequestro dei manufatti del Centro Sportivo Sant'Agata, disposto dalla Procura di Reggio Calabria.
A riportarlo la Gazzetta del Sud, che sottolinea "come la realizzazione della struttura sia uno scempio, realizzato grazie alla connivenza e all'ignavia di coloro i quali hanno rappresentato le amministrazioni pubbliche, che hanno permesso ai responsabili della Reggina Calcio di appropiarsi di un pezzo della città e farlo a spregio a cui esponevano gli atleti la cui incolumità era a loro affidata".
Nell'ordinanza firmata dal procuratore De Raho, si legge che "il campo numero 6 sia stato costruito occupando il demanio pubblico". Inoltre, il resto dei manufatti sequestrati, sarebbero stati costruiti, sempre secondo la Procura, in totale difformità dei permessi di edificazione.
Dopo ben 26 anni, in particolare da quando nel corso del tempo (almeno due date indicative, il 1993 e il 2009, in quest'ultima circostanza quando una commissione d'inchiesta comunale che si occupava di lavori pubblici) il Centro Sportivo era finito nel mirino, ma magistratura ha inteso aprire questa inchiesta che potrebbe avere forti ripercussioni sul futuro della struttura e del calcio reggino in generale.
