Elezioni FIGC, Abodi chiede a Coni e Anac una verifica per chiarire l'eleggibilità di Malagò

05.06.2026 17:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Elezioni FIGC, Abodi chiede a Coni e Anac una verifica per chiarire l'eleggibilità di Malagò
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© foto di Federico Gaetano

È arrivata nel primo pomeriggio di oggi la risposta scritta del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, all’interrogazione parlamentare presentata il 20 maggio dal senatore  Marti, Presidente della 7ª Commissione Cultura del Senato. Qui si legge che il ministro “ha chiesto formalmente al Coni e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) di avviare una verifica per chiarire l’applicazione delle norme sul ‘pantouflage’ in relazione alle cariche apicali del sistema sportivo. La decisione è stata assunta con l’obiettivo di acquisire, come richiesto dall’interrogante, ogni elemento utile a garantire tempestiva certezza del diritto, trasparenza e tutela dell’integrità del sistema sportivo italiano”.

Da notare che, mentre l’interrogazione di Marti faceva esplicito riferimento alla presunta ineleggibilità a presidente federale del candidato Giovanni Malagò, il ministro ha presentato una richiesta di chiarimento generica in ambito sportivo, anche per evitare dubbi futuri. Per evitare conflitti d'interesse, nell'ordinamento giuridico italiano il divieto di "pantouflage" è regolamentato dalla legge 190/2012, la cosiddetta legge Severino, con l’obiettivo di ridurre i rischi di corruzione. In pratica la norme dispone che al termine del rapporto di lavoro pubblico e per i tre anni successivi, l'ex dipendente non possa prestare attività professionale “per quei soggetti privati destinatari degli stessi poteri da lui esercitati per conto dell'amministrazione pubblica”. Una circostanza che secondo molti esperti, tra cui l’ex presidente dell’Anac ed esperto di diritto sportivo Sergio Santoro interpellato dalla Gazzetta, non sussisterebbe nel caso di Malagò che su questo si è sempre detto “molto tranquillo”.