REGGINA: L’OTTOVOLANTE HA FRUTTATO 171 PUNTI

19.01.2026 13:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: L’OTTOVOLANTE HA FRUTTATO 171 PUNTI

Otto vittorie di fila in quarta serie riportano alla mente, per chi ha qualche capello bianco in più, quello che allora costituì il record italiano di successi consecutivi iniziali, in compartecipazione con la Juventus, in un torneo Figc, conseguito nel 1983 dalla squadra guidata dal compianto Claudio Tobia che a fine campionato avrebbe riportato gli amaranto in serie C1.

Oggi ovviamente tale filotto non costituisce il primato assoluto nella storia reggina, ottenuto sei anni fa dalla compagine di Toscano in serie C che ottenne ben 11 vittorie consecutive, replicato l’anno scorso, come ricordiamo, nella fase finale del girone (13 se si considerano anche i play off), tuttavia l’attuale rendimento assume un significato ulteriore, considerando il contesto in cui si è verificato.

Se infatti i precedenti record furono ottenuti da squadre che in quel momento già stazionavano nelle prime posizioni della classifica, l’exploit della banda Torrisi è giunto in uno dei periodi più negativi, per non dire controversi, della storia amaranto, con una Reggina che nove partite fa languiva in piena zona play out, a 12 punti dalla vetta con ben 15 squadre davanti, per giunta in un clima di grande contestazione e sfiducia.

Il bottino pieno conquistato in questa sorta di ottovolante in cui gli amaranto sono riusciti a salire e sfrecciare, ha fruttato in poco meno di due mesi la bellezza di 171 punti, ossia la somma dei punti recuperati a tutte le squadre che a fine novembre la precedevano in classifica: si va dai 20 punti rosicchiati alla stessa Vibonese domata ieri pomeriggio al Granillo, passando per i 15 sottratti alla Nissa, all’epoca capolista con il doppio dei punti rispetto agli amaranto, fino a giungere, con riferimento alle attuali battistrada, ai 9 e 8 punti rispettivamente ripresi a Igea Virtus e Savoia, ed ai “soli” 5 recuperati all’AC Palermo, a conferma che i rosanero costituiscono, insieme ai reggini, la compagine più in palla del girone.

Continuando a parlare di numeri ed usando vecchie massime, è chiaro che se si è fatto 30 è ancora necessario fare 31, poiché se è vero che la distanza minima dalla vetta (-2) infonde legittimamente fiducia sulla possibilità di lottare a pieno titolo per la vittoria finale, è altrettanto ovvio che ci sarà ancora da lottare e duramente, a cominciare dalla prossima trasferta nel Cilento, al cospetto di quella Gelbison che all’andata contribuì a mettere in evidenza le crepe della Reggina formato 1.0, oltre che alle consuete difficoltà ambientali che si riscontrano nei campi campani.

Inutile dire che sino a che non si riuscirà a raggiungere aritmeticamente la vetta (ma anche dopo) bisognerà continuare a spingere al massimo per cercare possibilmente anche la nona gioia, anche in considerazione del concomitante scontro diretto tra due delle tre attuali capoliste, nonché per presentarsi nel migliore dei modi allo scontro, la settimana successiva, nuovamente al Granillo con l'altra campana e terza primatista, per cercare quella che sarebbe una consacrazione quasi decisiva.