LEGA SERIE A - La corsa di Abodi subisce un passo falso
La corsa di Andrea Abodi alla presidenza della Lega serie A, è iniziata e si è al momento attestata a soli cinque voti dal massimo scranno di via Rossellini.
L'oramai ex numero uno della Lega di serie B, indicato come l'uomo nuovo della politica del pallone italiano, ma visto anche come una sorta di rottamatore, nei primi tre scrutini ha ottenuto un massimo di 11 voti, distanziando gli altri contendenti. Ezio Maria Simonelli, si è fermato ad un massimo di sei voti, il presidente uscente Berretta solo un voto nel primo scrutinio, così come Lotito e Agnelli negli altri due.
C'è in atto uno scontro tra chi vorrebbe l'avanzata di Abodi e chi invece è soddisfatto della gestione Berretta.
Secondo le indiscrezioni, a favore di Abodi c'erano Atalanta, Inter, Napoli, Juventus, Roma, Bologna, Catania, Palermo, Pescara, Siena, Udinese. Altri club, come Genoa, Parma, Lazio, hanno capeggiato una sorta di fronda contro il presidente Abodi, appoggiando eventualmente la riconferma di Abodi.
Per gli osservatori, la candidatura di Abodi potrebbe aver subito un colpo mortale. Abodi ha comunque confermato di voler proseguire la sua competizione elettorale.
Potrebbe approfittarne Simonelli, revisore dei conti della Lega A, e soluzione di compromesso prospettata da Galliani: nelle prossime votazioni, lo schieramento-Abodi potrebbe convergere su di lui.
Se fallisse anche la carta Simonelli, verrebbe chiesto a Berretta di ripresentarsi, nonostante gli impegni con Unicredit.
A gennaio, gli scrutini: il calcio italiano urge che sia trovato un accordo tra i club.
