LA PARTITA DEI TECNICI – Boscaglia tenta il colpaccio, Gagliardi e Zanin non ci stanno

15.02.2014 20:00 di  Antonio Laface   vedi letture
LA PARTITA DEI TECNICI – Boscaglia tenta il colpaccio, Gagliardi e Zanin non ci stanno
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© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro

ZANIN-GAGLIARDI: Per la prima volta dal loro esordio sulla panchina amaranto, vuoi per squalifica (Lucioni), vuoi per infortuni (Fischnaller), il duo reggino cambia modulo ed interpreti, passando dal solito 4-5-1 ad un più offensivo 4-3-1-2 con Sbaffo a supporto di Gerardi e Di Michele.
In difesa, l’assenza di Lucioni viene colmata da Adejo, spostato al centro al fianco di Ipsa, mentre Maicon viene arretrato di qualche metro con compiti prettamente difensivi rispetto alle precedenti gare.
La partita vivace e frizzante sin dai primi minuti, fa esaltare le capacità tecnico-tattiche dei due tecnici che, provano a giocarsela utilizzando tutte le carte a loro disposizione, come viene evidenziato nel secondo tempo.
La difesa, come dimostrato nelle ultime gare si dimostra parecchio solida ed attenta, a differenza dell’attacco, che è apparso poco incisivo; lo 0-0 però, non accontenta Gagliardi e Zanin che provano a dare nuova linfa offensiva inserendo Dumitru per Strasser e Fischnaller al posto di uno spento Di Michele.
Contro una squadra ormai rodata e che gioca un ottimo calcio come quella di Boscaglia però, non ci si possono permettere amnesie difensive (vedi gol di Mancosu) e come a Castellammare la Reggina si trova costretta a rincorrere.
Lo spirito del gruppo ed il carattere però, non sono più quelli del girone d’andata e gli amaranto raggiungono il pari firmato Barillà, rischiando addirittura di vincere con Dumitru.
Con un maggiore cinismo in zona gol la Reggina può raggiungere l’obiettivo tanto desiderato affrontando ogni gara a viso aperto con qualsiasi avversario, ed il merito del cambiamento è da attribuire sicuramente a Gagliardi e Zanin.

VOTO – 6,5

BOSCAGLIA: Si presenta al Granillo con il suo solito 4-4-2: il suo undici iniziale non presenta nessuna sorpresa, eccetto la presenza di Iunco dal 1’ ai danni di Abate.
La sua squadra offre come sempre un ottimo calcio, la Reggina però non è quella dell’andata, e le capacità di entrambe le squadre ne esaltano lo spettacolo.
Il gol di Mancosu ad un quarto d’ora dal termine, fa sognare il tecnico siciliano, che prova a cambiare modulo, inserendo Ferri e Caccetta per difendere lo 0-1, passando così ad un 5-4-1; la rete di Barillà e la complicità di Nordi, fanno però saltare i piani del gelese che si trova costretto ad inserire nuovamente una punta (Abate) per non farsi sovrastare dagli assalti finali amaranto.
Il triplice fischio lascia Boscaglia con l’amaro in bocca come evidenziano le successive dichiarazioni a fine gara, parecchio polemiche sulla direzione arbitrale.

VOTO – 6