L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail

24.03.2014 19:27 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
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Ecco altre mail dei nostri tifosi, giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.

Vi ricordiamo che al momento, l'unica casella valida per la rubrica "L'angolo dei tifosi", è quella sopracitata. Tutte le mail inviate ad altro indirizzo, non saranno prese in considerazione.

 

Ciao a tutti, volevo dare qualche suggerimento alla Reggina secondo me bisognerebbe comprare qualche giocatore svincolato come ha fatto il Lanciano che ha comprato il difensore Ficagna ex Empoli, io volevo suggerire l'acquisto di Salvatore Foti che è un centravanti molto alto e potente, sono quasi sicuro che potrebbe darci una mano per raggiungere la zona salvezza, poi bisogna cercare di aggiustare anche la difesa con altri acquisti di giocatori svincolati. Vorrei sapere cosa ne pensa la redazione. Grazie

Saverio da Mantova.

LA REDAZIONE RISPONDE: Saverio, il tempo per fare questi discorsi, è scaduto..Un calciatore svincolato, in questo momento, va preso in caso di assoluta emergenza e necessità, non per farli giocare titolari, magari dopo mesi e mesi d'inattività..La Reggina dovrà salvarsi solo con gli attuali calciatori.

 

Seguo, quando mi é possibile, le sorti della mia squadra del cuore anche attraverso tuttoreggina@libero.it, perché ritengo che, rispetto ad altre testate sportive e a colleghi che si occupano di calcio e sport in genere, sia più misurata e obiettiva e che dimostri un legame particolare verso i colori amaranto. I miei colleghi "calciofili" - in quanto giornalisti che si occupano di calcio - chi scrive non possede alcuna specificità -  sin dall'inizio stagione hanno scritto di tutto e con tono saccente, smentendo poi se stessi. In sintesi, non ne hanno azzecata una! Ribadisco: non tutti! Il momento é particolare non vi é dubbio alcuno ed é proprio per questo che, ora più di prima, occorre che tutti stiano vicinissimi alla società di Via delle Industrie e ad ogni sua componente. Probabilmente é azzardato l'assioma che lascio intendere ma potrebbe essere propedeutico per tutti e non a pochi: Prometto di esserti fedele, nella gioia e nella "delusione", nella serie "A" e nella " ... ", di amarti e "Tifarti" tutti i giorni della mia vita". Non é il momento di "tirar le somme" ma per i giocatori di "tirar" fuori le pal.., i tifosi di non far venir meno il loro mitico tifo sin da domani contro il Modena e i colleghi di cui sopra di "cambiar penna". Mi permetto, in tutta umiltà, una comunicazione al Presidente Pasquale Foti che stimo sia come uomo di calcio sia come imprenditore, citando una grande firma del giornalismo sportivo che ho avuto il piacere di conoscere: il maestro Paolo Valenti: "Gli attaccanti fanno botteghino e la difesa vince i campionati"! Riflettere é sinonimo di saggezza.

Gepy La Piana

LA REDAZIONE RISPONDE: Grazie al collega La Piana. Abbiamo sposato questa linea del "remare tutti in un solo verso", ma non perchè prima contestavamo o criticavamo solo per partito preso o magari per una nostra fantasia, ma prendendo a pretesto, come ci ha riconosciuto lei caro collega, i fatti nudi e crudi e il campo. Ora però, noi, l'opinione pubblica in genere, la sua parte l'ha sostanzialmente fatta e continuerà a farla, ma se esiste un barlume e una speranza di permanenza, il segnale lo deve dare società e squadra. Ad Empoli, è arrivato il segnale opposto....

 

 

La partita contro l‘ Empoli a mio modesto avviso ha auto il sapore della resa, immotivata ed inspiegabile alla luce dell’ attuale classifica – cha ancora non ci condanna – e soprattutto alla luce della convincente prestazione dell’ 8 marzo contro il Carpi (soli 14 gg. prima…).

Le cause del crollo – nei venti minuti finali contro il Crotone, prima e per tutta la partita contro l’Empoli, poi -mi sfuggono. Non posso credere, infatti, che siano stati i torti arbitrali sin qui subiti a determinarlo (gl’ultimi, contro il Novara, benché clamorosi, erano infatti avvenuti prima della vittoria di Carpi e quelli subiti contro il Varese non sono così evidenti da far gridare allo scandalo). Mi viene il dubbio che ci sia del’ altro, che abbia indotto taluni giocatori a mollare (perché demotivati, forse non pagati, o perché non ci credono più).

Però la classifica dice che ce la possiamo ancora fare a agguantare il quart’ultimo posto ed ad accorciare sulla quint’ultima (basterebbe chiudere quattro punti sotto il Novara, scavalcando Cittadella – con cui giocheremo in casa – e Padova – con cui ce la giocheremo nello scontro diretto in trasferta). Però bisogna che i giocatori, in primis, ci credano. E che diano tutto per raggiungere l’ obbiettivo. Quanto visto contro l’Empoli però, purtroppo induce a dubitarne… Occorre poi, a mio parere, che almeno nelle due prossime partite si cambino i giocatori della difesa, perché nelle ultime gare sono stati veramente disastrosi: perché non provare con Di Lorenzo, Boniechiewicz e Frascatore? E magari mettendo Barillà esterno di centrocampo, affianco a Pambou – o dall’ Oglio, se sta bene – e Sbaffo? E con Maicon esterno d’attacco? E sempre con il duo Dumitru-Di Michele in attacco, per fare entrare semmai Gerardi nella ripresa, quando rende di più.

Che ne pensate?

In ogni caso, sempre e comunque FORZA REGGINA! (comunque vada)

Gisberto (da Roma)

LA REDAZIONE RISPONDE: Caro Gisberto, siamo d'accordo quando affermi che è la squadra che adesso deve dare il segnale giusto, di volerci credere alla permanenza in serie B. Sullo schieramento della difesa, va principalmente notato che un elemento come Di Lorenzo, sopratutto alla luce degli ultimi disastri, ha trovato meno spazio del previsto. Però, ora come ora, la formazione e le scelte, sono meno importanti dell'atteggiamento e della voglia di crederci. Almeno, come abbiamo scritto, salviamo la dignità e onoriamo la nostra maglia.

 

Ho sempre pensato che nei veri momenti di difficoltà escono fuori i veri valori nella vita.
Prestando questa massima alla situazione della Reggina penso che ormai si debba fare una scelta: sostenere la squadra fino alla fine con tutti i suoi innumerevoli limiti, dove per fine intendo l'ultimo secondo dell'ultima partita di questo campionato,oppure,invece,piantarla di dare giudizi negativi andando a ""distruggere in mille pezzi"" un ambiente gia rotto da tempo,mettendosi da parte;LE CRITICHE NON SERVONO PIU! BISOGNA SALVARE IL SALVABILE!
Una cosa giustissima ha detto il Presidente Foti: "Ormai siamo questi e questi rimarremo fino alla fine..."
Io mi reputo un vero tifoso della Reggina,e sono sicuro di esserlo indipendentemente dal campionato che andremo a disputare fra un anno,anzi per dirla tutta,mi sono scoperto tifoso molto piu quest'anno in questo momento drammatico che stiamo attraversando,che negli anni passati. 
Con un pizzico di presunzione,dico che se ci fossero un pò piu di tifosi come il sottoscritto,sicuramente non sarebbe male,invece delle migliaia di ""tifosi"" che quasi sembrano provarci gusto a sparare sulla croce rossa.
Sveglia Reggio,se si ha il cuore amaranto lo si ha fino alla fine,non solo quando le cose vanno bene.
Crediamoci fino alla fine,gia da domani contro il Modena,e se a fine anno saremo tra le squadre retrocesse,beh,vorrà dire che ripartiremo da capo dai campi di Provincia,chi ha sbagliato pagherà,e chi puo dare davvero ancora tanto alla causa Reggina contribuirà nella ""ripartenza"".
LA REGGINA NEL BENE E NEL MALE NON DEVE MORIRE...LA REGGINA SIAMO NOI!  

Domenico di Reggio Calabria
 

LA REDAZIONE RISPONDE: D'accordo su tutto Domenico, però non bisogna addossare colpe che il pubblico e i tanti che decidono di non andare allo stadio, si dice che abbiano. Un tifoso che decide, per motivi legati ai risultati, di non andare allo stadio per la partita, vale allo stesso modo di uno che decide di andare allo stadio. Lo diciamo da sempre, i presidenti hanno voluto il calcio business e non possono lamentarsi se questo sport ha allontanato tanti habitueè delle tribune. Altra cosagiusta da dire, sono le critiche spesso pretestuose: anche nei momenti sportivamente drammatici, bisogna mantenere lucidità e spirito d'animo giusto per fronteggiare una eventuale retrocessione.