L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
Altre mail giunte in Redazione dopo il nuovo cambio tecnico sulla panchina della Reggina.
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un grosso applauso a Foti, per la rinuncia al Viareggio, dopo il gran girone di andata, della squadra da lui costruita,per la B del centenario, si sta confermando in sede di mercato in questi primi giorni ........ sta facendo il giro delle società alla ricerca di qualche fuori rosa o primavera, chiaramente a costo zero, e con ingaggio pagato dalle stesse società. Solo che succede che qualcuno tipo Galliani , anche se preso da umana compassione , non può accontentarlo per intoppi vari....
Rocco da S.Eufemia d'Aspromonte
Gentile Redazione,
leggendo l´appello del Signor Tauro non si puó non notare la grande delusione e l´amore che porta verso i colori amaranto e la cittá di Reggio. Peró io avrei preferibilmente esortato i tifosi ad unirsi nell´esprimere l´amore verso la propria squadra sostenendola ed accogliendo, sottolineandolo, l´appello di Giovanni Cimino, dove si invita alla trasparenza ed alla chiarezza senza voler fare per forza i conti in tasca ad una S.p.a. il cui scopo é ovviamente il guadagno ma solamente per guardare in faccia la realtá e renderne partecipi i tifosi, in modo di trovare un´unione d´intenti e magari, finalmente, la tanto invocata capacitá di remare tutti in una direzione nell´interesse della Reggina, che non puó essere identificata solo con la squadra attuale o quella della Serie A, né con quella di Foti o di Granillo, ma é una squadra che ha rappresentato in tutti i campionati ed in tutta Italia, (facendo capolino anche in Canada, Austria e Giappone) l´amore di tutte le generazioni di tifosi amaranto e, speriamo, continuerá a fare.
Ma perché non si é chiesto di pubblicare apertamente un bilancio negli anni dal 1999 al 2006?!
Ed ancora, cosa ci si aspetta dalle autoritá politiche cittadine, se lasciano allo sbando ed allo scatafascio un intera cittá, vi aspettate forse che salvino la Reggina? Potevano contribuire prima quando si era in acque molto piú tranquille ma si preferiva riempirsi la bocca con la Serie A e quello rimaneva l´unico contributo(alla loro campagna elettorale probabilmente).
Lo volete capire che se ci fosse un compratore Foti avrebbe venduto giá da 10 anni(con tutto il Sant´Agata, magazzinieri ed anche l´acqua della fiumara!), secondo voi un eventuale acquirente verrebbe a Reggio ad investire soldi a fondo perduto? O forse per beneficenza? O per godersi l´accoglienza di qualche estorsore?
Ma dove vivete su Marte?!
É leggittimo chiedere chiarezza e trasparenza, soprattutto se dall´altra parte viene richiesta la fiducia ed il sostegno, in modalitá, spesso, unilaterali, ma non ritengo giusto e nemmeno logico abbandonare a Gennaio una squadra che invece avrebbe bisogno di tutt´altro apporto.
Non ritengo neanche logico andare a rivolgersi, insistendo, a calciatori che palesemente non vogliono andare a giocare piú a Sud della pianura Padana, a meno che non gli si riempia il deretano, e la cui unica motivazione resta, appunto riempirselo, facendo al contempo una vacanza al caldo.
Spero di non essere mancato di rispetto a nessuno e ripeto che non c´é un solo tifoso che non sia deluso e depresso ed anche incazzato(lo sono anch´io) ma cerchiamo di distinguere i vari "attori" in campo ed i vari interessi, alcuni dei quali sono sicuramente anche i nostri.
Grazie e Saluti
Alberto Murolo
buonasera mi chiamo francesco scotto d’ abbusco da monte di procida provincia di napoli e sono un appassionato di calcio e sto seguendo il campionato di serie b e volevo sapere se la reggina quest’ anno riuscirà a salvarsi sperando in una sterzata nel girone di ritorno e volevo sapere in chiave mercato quali sono gli obbiettivi per la squadra amaranto
saluti francesco scotto d’ abbusco
LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Francesco, se la Reggina riuscirà a salvarsi, questo non lo possiamo prevedere, sicuramente il tifoso amaranto lo spera. Gli obiettivi sono cercamente un portiere, il ritorno di Barillà (manca poco), un esterno a destra e una punta, viste le possibili cessioni di Gerardi e Cocco.
Caro Presidente, Caro Lillo. Quando e se leggerà queste righe deve proseguire, oltrepassato questo rigo, tenendo sempre a mente che a scrivere è il cuore di un innamorato che grida il suo amore e il suo dolore alla donna amata, LA REGGINA! Ho iniziato ad amare questa maglia nel lontanissimo 1991, quando ancora la mia tenera età (sono nato nel 1984) non mi permetteva di essere logico e razionale. A quell’epoca, lo zio di mia mamma, Zio Nino, che per me è stato ed è come un nonno, mi prese per la mano, e con la sua 112 innocenti blu mi portò con se. Era un giorno di ottobre del 1991! Parcheggiammo nei pressi del piazzale botteghelle ,e scesi dall’auto, percorremmo quel vecchio sentiero in terra, che passava nel mezzo di un giardino incolto che ormai non c’è più, per dirigerci verso il piazzale stadio nord! Non avevo mai visto lo stadio non avevo mai attraversato quel sentiero, era la prima volta! Scendendo lungo quella via scorsi ergersi in fronte a me il vecchio stadio, il Comunale! Fu un’emozione immensa. Arrivammo davanti al cancello e il signore che controllava gli ingressi mi salutò con affetto, mio zio gli disse: “E’ la prima volta che il bambino viene al campo (perché così all’epoca si chiamava)” L’uomo rispose, e ricordo ancora quelle parole, “Bellu scialati e divertiti, La Reggina è na cosa bella!!” Entrai e mi accomodai su quei gradoni in cemento accanto all’amico di mio zio, il Sig. Pasquale, che ogni domenica metteva le sue callose mani nella tasca della giacca ed estraeva un pugno di caramelle, Le Rossana da distribuire a mezza gradinata! Anche quello per me era sport, anche quello era Reggina! Trascorsero gli anni e continuai a frequentare quei gradoni… Non capivo cosa significasse Serie C2 o serie C1 o B. Esultavo ad ogni gol, mi disperavo ad ogni sconfitta… Avevo la sciarpa amaranto al collo. Acqua freddo vento non importava, io la Domenica volevo e dovevo andare allo stadio, volevo e dovevo tifare REGGINA!!! Ricordo poi che, crescendo, con gli amici del quartiere si giocava per le strada emulando le gesta dei vari Poli, Aglietti, Pasino, Vincioni, Micillo e chi ne ha più ne metta! Quelli erano i miei idoli, e non le nascondo che lo sono tutt’ora: uomini d’altri tempi, rispettosi, innamorati del loro “lavoro”, ma soprattutto attaccati a quella maglia! Arrivò poi il sogno della serie A!!! Mi misi a piangere quel giorno dopo il gol di Martino, ricordo persino come ero vestito e cosa feci per festeggiare! Ero a piazza del popolo a guardare la partita! Eravamo una città unita sotto le bandiere AMARANTO!!! Anzi eravamo una città, un popolo unico, tutti attaccati a quei colori, tutti fieri di essere Reggini!!!! Vede, caro Presidente, la Reggina non è “solo” una squadra di calcio. La Reggina è l’unica cosa, a mia memoria, che abbia mai unito questo popolo! La Reggina mi ha reso orgoglioso negli anni, mi ha fatto piangere ed emozionare. Ricordo quando battemmo i cugini Messinesi condannandoli alla Serie B. 3 a 0 e tutti a casa!!! Il giorno dopo, avendo esami all’università, mi recai a Messina con la maglia addosso!! Scesi dall’aliscafo sventolando la bandiera e cantando a squarciagola il mio amore per l’AMARANTO!!!! FIERO DI ESSERE REGGINO, DI TIFARE REGGINA E DI APPARTENERE A QUESTA TERRA!!! Caro Presidente, la Reggina vuol dire tanto per noi!!! Esca allo scoperto, ci racconti come stanno le cose, ci racconti delle sue difficoltà!!! Noi amiamo la Reggina, e quando si ama è difficile voltare le spalle! Ci chieda aiuto, saremo pronti a sostenerLa. Ci dimostri che crede ancora nei valori che stanno attorno alla città, in quei valori che mio Zio Nino, il Sig. Pasquale mi hanno trasmesso accompagnandomi da bambino al “campo”. La Reggina è di tutti!!! Se sarà retrocessione poco importa, ci chieda aiuto!! Retrocederemo con onore TUTTI ASSIEME come un tempo e ripartiremo TUTTI ASSIEME!!! Caro Presidente NOI SIAMO QUA E NON MOLLIAMO!!!!
LA REGGINA E’ DI REGGIO CALABRIA, LA REGGINA E’ DEI REGGINI, LA REGGINA E’ REGGIO CALABRIA!!!!!!
Un tifoso amaranto!
Francesco Cuzzola
