L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

21.10.2015 09:36 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
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© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Ecco le prime reazioni dei tifosi dopo le ulteriori novità in casa Reggio Calabria

La casella di posta elettronica alla quale inviare le vostre considerazioni è tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare i vostri pensieri sulla Reggina, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo di posta sopracitato. 

 

Gentile Redazione.

Leggo l’editoriale pubblicato il 19/10/2015 dal titolo “No, questa non è l’erede della Reggina” e qualcosa non torna…

 Carissimo editorialista, nel nostro passato glorioso ci sono anche gli ultimi, terribili, umilianti anni a presidenza Foti, non solo quelli fausti e fortunati della massima serie. Se è giusto dare al sig. Foti i meriti degli uni, non si possono disconoscere i demeriti degli altri. Ma la responsabilità più grave, quella che tuttora fa dubitare molti della sincerità del “tifoso” Foti, è stata quella di aver voluto allontanare tutti dalla vita quotidiana della Nostra Squadra (notare la maiuscola), sia i dirigenti che insieme a lui avevano contribuito a costruire quella realtà che era il nostro orgoglio (e se solo si capisse cosa hanno significato quegli anni per noi reggini “di fuori”…), sia i tifosi stessi, lasciati fuori per anni dai cancelli del Sant’Agata per inutili oltre che inspiegabili allenamenti a porte chiuse, salvo poi richiamarli allo stadio con grotteschi appelli e penose bugie (la Reggina è dei reggini, io sono il primo tifoso, etc.). Già, perché tali si sono rivelate, specie nei giorni di agonia di questa estate, quando i suoi sforzi sono stati concentrati soprattutto per salvare “a rrobba”, come un  Mastro Don Gesualdo dei nostri giorni: prova ne è lo sdegnoso silenzio che ha accompagnato non solo i suoi ultimi anni di presidenza, ma anche questi giorni, il suo pensare non al bene comune bensì al proprio interesse, ed il suo atteggiamento di totale chiusura nei confronti della nuova Società, costretta persino a mendicare un campo per allenarsi, mentre lui fonda un centro sportivo di sua esclusiva disponibilità su quei terreni che hanno visto per anni preparare partite epiche contro Juve, Milan, Inter… Tanto peggio, tanto meglio: che bel tifoso!

In questo senso, una netta cesura con il passato era non solo doverosa, ma necessaria e – per usare un termine con un nuovo significato – ecologica.

La nuova Società sta sbagliando? Certo che sì. Si poteva e si può fare meglio? Sicuramente. Ecco, a questa Società con pochi quattrini e ancora poche idee servono suggerimenti, incoraggiamenti, ma soprattutto serve un riconoscimento di identità e continuità con la nostra storia. Invece è in atto una guerra – tristemente tutta interna alla città – che ha trasformato in guelfi e ghibellini un popolo che solo pochi anni fa invadeva unito e festoso l’Italia intera, colorandola di amaranto, ironia, tifo coreografico ed attirando telecamere e giornalisti da tutto il mondo. “Reggio al centro del mondo”, titolava la coreografia mozzafiato dell’ultima partita della Nazionale al Granillo. E la nostra curva era “la più bella del mondo”!

Carissimo editorialista, condivido il tuo appello finale alla collaborazione. Ma non condivido né il contenuto del resto del tuo scritto né tantomeno il titolo, orribile come una dichiarazione di guerra, quella guerra che nell’ottimo finale del pezzo vorresti vedere cessata. E spero che sia stato solo dettato dal deludente momento di Società e, soprattutto squadra, lo stesso momento che viviamo tutti noi abbonati (sì, ho fatto il mio abbonamento pur sapendo che non potrò venire allo stadio, vivendo al Nord) e tutti coloro i quali sentono la Reggina come una cosa propria. La Reggina, già, il nome che nel calcio è per noi al di sopra di ogni altro nome e che, per espresso ed irrevocabile impegno della nuova Società, sarà prestissimo scritto nella classifica, qualunque essa sia, in qualunque serie sarà.

Noi ci siamo, noi ci saremo. E, spero, anche Voi.

Antonio da Parma

 

Buonasera.
Tra articoli ed e-mail, leggo ancora che la Reggio Cal la si crede quale società che possa sostituire la Reggina.
Quando si capirà che sono due società che al di fuori della rappresentanza della nostra Città e del colore amaranto non hanno niente in comune? Io personalmente sostengo la Reggio Cal perchè rappresenta la nostra terra ma allo stesso modo sostengo tutte le società dal GallicoCatona al Bocale per intenderci come ho sostenuto per l'Hinterreggio ma la FEDE VERA è stata solo per la Reggina e quest'ultima non ha eguali ne cloni. L'eredità della Reggina non potrà mai esistere con la Reggio Calabria anche se vincesse tutte le partite. Come ho scritto altre volte, spero sempre nel ritorno della 1^ squadra della Reggina. Ad ogni modo credo che chi abbia sposato la causa Reggio Cal come squadra del cuore deve rimanere coerente anche se la squadra dovesse perdere tutte le partite (sono questi i veri tifosi, nel bene e nel male).
Saluti a tutti.

Daniele

 

Gentile redazione
non è mia intenzione alimentare un botta e risposta tra me e voi che serve a nulla e non interessa nessuno,in primis al sottoscritto.detto questo,mi"accusate"di avere poche idee e per giunta confuse,mi sembra tuttavia di essere in buona compagnia di chi,peraltro,dimostra scarsa memoria.voi scrivete che<la nuova squadra nasce con l'intenzione di eliminare uno ad uno anche tutti i punti di forza della vecchia>e portate come esempio l'ingaggio dell"amico"cozza a discapito di Giacomo tedesco,tecnico che come è noto,è richiestissimo dalla serie A fino alla Premier League e con il quale oggi avremmo certamente 50punti nonostante le nove giornate......scusate,ma cozza quale squadra allenava lo scorso anno magari con le stesse"motivazioni"e"logiche"che lo fanno sedere oggi sulla stessa panchina????alla faccia della discontinuità con la vecchia gestione......inoltre ditemi:il medico sociale da dove proviene?Fortunato Martino che cosa faceva?l'allenatore Zito,un certo numero di calciatori della squadra  juniores,gli istruttori,collaboratori e osservatori vari sono forse scesi da Marte?molte"eccellenze"della vecchia società lavorano oggi nella nuova e questi sono fatti.o per voi l'attivita'di una societa'di pallone e'riconducibile ai soli risultati della prima squadra?e ancora:rimproverate all'asd di aver volutamente lasciato andare i giovani fenomeni del s.Agata rimpiazzandoli con degli under sconosciuti ed inesperti.é proprio così?vediamo un po':de Marco(96) una stagione e mezzo in D con l'hinterreggio,lo scorso anno 6reti e convocato nella rappresentativa di serie D con cui ha disputato una gara amichevole vs l'italia under19.Maesano(96)ex hinterreggio,più volte titolare lo scorso anno e già autore di 3reti.Dentice(95)un campionato vinto in questo stesso girone ad Agrigento.D'Ambrosio(97)convocato nella rappresentativa di serie d e in passato protagonista nelle varie nazionali giovanili di cui é stato anche capitano.Brunetti campione d'italia primavera con il Chievo ecc.per carità, tutta gente scarsa,buona al massimo per l'eccellenza ma non sconosciuta.forse solo per taluni......l'errore più grande di questa società non é stato prendere cozza o questo o quel calciatore,bensi' cercare proprio di salvare a tutti i costi la vecchia 1986 fallita,attenzione,non economicamente,bensì sportivamente.e oggi paghiamo le conseguenza di quella folleimpresa.ma possiamo rimediare chiedendo consiglio a chi questo disastro lo ha generato sapientemente.felice ed orgoglioso di tenermi le mie poche e confuse idee....
cordiali saluti

Stefano

LA REDAZIONE RISPONDE: Stefano, ci stiamo solo confrontando e, se possibile, cercare di sfatare le mille baggianate scritte in altri posti. Continua a dimostrare di avere molte idee confuse, preSe da fonte web o radio. Cozza è ovviamente una scelta obbligata visto i rapporti che ha con qualche dirigente. O merito o demerito suo, sappiamo come è finita la scorsa stagione. Giacomo Tedesco ha salvato una squadra dove NESSUNO credeva lo potesse fare e dal nostro misero punto di vista, meritava la riconferma. Invece, si è voluta fare opera di taglio netto con il passato, senza però prendere il meglio sulla piazza, ma gli amici degli amici. Sui giovani, sempre se permette, dall'alto (o dal basso) della nostra esperienza (seguiamo la D da un pò di anni, forse qualche dirigente non l'ha mai seguita in vista sua), le scelte sono state infelici ed è, paradossalmente, da qui che parte il fallimento tecnico: altro che campioni d'Italia o campioni della D o nazionali. Era sin troppo facile andare a rivolgersi agli Under della Reggina, per dare al tecnico una batteria super affidabile e invece...

 

buonanotte vista l'ora, dopo tanto tempo ritorno a scrivere un mio personale pensiero, sto soffrendo come non mai pensavo che ripartire da zero le figuracce fossero finite invece mi sono accorto che siamo solo all'inizio. ammiro la scelta del signor pratico'nel voler salvare la reggina, detto questo sono stato e lo sono ancora di aver scelto due personaggi che a me personalmente no mi convincono per niente partiamo da martino consideriamo i troppi fallimenti si sapeva gia che avrebbe fallito e cosi è stato tutte le sue scelte si sono rivelate  fallimentari. mi esprimo sui calciatori ma il loro valore per la categoria è discutibile mentre la scelta di cozza nasce da un rapporto di amicizia fra i due non nasce per il bene della reggina perche se fosse stata fatta la scelta giusta il posto in panchina doveva essere di tedesco poi poteva anche fallire anche se io ho dei dubbi che avrebbe fallito il grande pregio di tedesco che prima cosa che lui fa è creare un gruppo emogeneo e si è visto nelle 4 partite che l'anno scorso sul campo ha salvato la reggina solo per questo meritava la conferma e per questo il progetto reggina parte male fin da subito.attenzione quello che dico rimane un mio modesto parere l'accoppiata martino cozza ci porterà in eccellenza allora chiedo al signor pratico di prendere subito dei provvedimenti e mandarli via prima che tutto sia irreparabile grazie

Rocco da Carpi