L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

20.10.2015 09:59 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
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© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Ecco le prime reazioni dei tifosi dopo le ulteriori novità in casa Reggio Calabria

La casella di posta elettronica alla quale inviare le vostre considerazioni è tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare i vostri pensieri sulla Reggina, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo di posta sopracitato. 

 


Spett.le Redazione, 
vorrei solo riferire della mia esperienza: da tanti anni vivo e lavoro a Milano, nel mio ufficio ci sono tanti calabresi (reggini e non). Fino a quando la Reggina calcio calcava i campi di serie A o B era seguita da tutti noi calabresi, grazie ai miei amici e colleghi non di Reggio (forse più accaniti di me che sono di Reggio) ho seguito la squadra in tutti gli stadi del nord Italia. Adesso tutto è diverso, questi miei amici non reggini ma di  Palmi, Roccella, Limbadi, Vibo, Catanzaro non si sentono rappresentati dalla Reggio Calabria. Mi chiedono perché, visto che siamo in serie D, dovrebbero tifare per la Reggio Cal e non per le squadre delle loro città anch'esse in serie D o in categorie superiori. È possibile che anche tanti reggini non si riconoscono nella Reggio Calabria? Il comportamento della squadra e dei suoi dirigenti stanno facendo disamorare i tifosi prima ancora di farli innamorare? Saluti

Giorgio D.

 

Sergio ha scritto: Un anno di transizione, poi le società' si riuniscono: la Reggina, se non ho capito male, non e' ancora fallita ( e speriamo che viva) e la Reggio Calabria di Pratico' e' un'altra società', che gioca in D (grazie al Sindaco) per i nostri pomeriggi. Tutti e tre a Roma, e poi divisi? Secondo me, Pratico' aspetta Foti. 

Cosa intendi per riunirsi? Non ti dimenticare che la Reggina di Lillo Foti è ancora in vita................................con debiti con l'Agenzia delle Entrate che si aggirano (correggetemi se sbaglio) sugli 8/10 milioni.
Sergio sei sicuro che conviene insistere ancora sulla Reggina storica con quei debiti?
Altra domanda che mi/ti faccio? Ma cosa c'è di realmente vero dietro la testardaggine di Foti a tenere in vita un malato terminale? Lui (mi sembra) che affermi di tenere la Reggina in vita per conservare il diritto giuridico e quindi far fruttare economicamente il Centro S. Agata.
Non siamo più agli inizi del XX secolo (1900) quando il livello culturale e mentale della popolazione media era pari allo zero. Ora chi più, chi meno un minimo di conoscenza, se non cultura, ce l'ha e le barzellette di questo tipo non fanno più ridere. Comunque qualunque cosa abbia in mente Foti che in ogni caso il cervello lo tiene in esercizio,  e augurarsi di riunirsi con la Reggina ed accollarsi quei debiti è da folli! 

Santino

LA REDAZIONE RISPONDE: Non si parla assolutamente di riunirsi, perché, di fatto, questo nuovo club ha voluto cancellare il passato, sia con i suoi pregi che con i suoi difetti.

 

SIGNORI DELLA REDAZIONE VOGLIO LANCIARE UN APPELLO (A PROPOSITO CONDIVIDO QUANTO LETTO SUL VS ARTICOLO ODIERNO"NO QUESTA NON E' L'EREDE DELLA REGGINA" E VI CHIEDO GENTILMENTE DI PUBBLICARE IL MIO APPELLO :
IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO UNIAMOCI TUTTI ATTORNO AL NOSTRO PORTIERE VENTRELLA LE COLPE NON SONO SUE MA DI ALTRI ED ORA DEVONO AVERE TUTTI IL CORAGGIO DI SOSTENERLO-SOCIETA'-ALLENATORE-SQUADRA E TIFOSI. VEDRETE CHE COSI' RECUPEREMO IL NOSTRO RAGAZZO-POI POTREMO ANCHE PENSARE ALLA SUA IMMINENTE SOSTITUZIONE-
NON BASTA ESSERE BRAVE PERSONE PER FARE UNA GRANDE SOCIETA' PENSO CHE CI VOGLIONO ANCHE ALTRE  COMPETENZE.

ROBERTO  

 

rimango sbigottito leggendo questo articolo frutto più della frustrazione che altro, rimpiangere la vecchia reggina che ci ha portato qui oggi siamo qui per l'amata reggina 1986 e per nessun altro motivo mi sembra davvero eccessivo.
estrapolo dall'artico "Questa è l'erede della Reggina? No, non può essere questa la squadra che prende in mano un passato incredibilmente glorioso e dei quali andare fieri. " Siamo fierissimi degli antichi fasti ma mi ripeto negli ultimi 5-6 anni sono state solo batoste amarezze e umiliazioni. Signori o remiamo tutti in un unica direzione o possiam cambiare cento società 1000 calciatori e via dicendo chi rimane siamo noi e rimarremo con un pugno di mosche. 

Non firnata

LA REDAZIONE RISPONDE: E quindi lei è fiero degli ultimi 50 giorni di batoste, umiliazioni e interviste l'una e il contrario dell'altra?

 

Spett. le Redazione , come ogni giorno , ho il piacere di leggere i vostri articoli . Pero' quello pubblicato da voi oggi , mi trova seriamente spiazzato .Attenzione ,  quello che avete scritto e tutto paurosamente vero ,  in quanto i risultati sono sotto gli occhi di tutti .Pero' non credo che questa non sia la continuazione della Reggina solo perché non vince .
Noi tifosi pur seguendo quotidianamente le vicende della Reggina ,  avvolte magari qualcosa ci sfugge , e sicuramente a me e successo ,  in quanto non capisco la vostra resa ad affermare che questa non è la Reggina ,  e ciò ve lo dico con tutta la mia stima che nutro nei vostri confronti .
Ribadisco , sicuramente qualcosa mi sarà sfuggito , infatti  Non riesco a capire questo guardare troppo al passato . Sicuramente una società che vuole prendere il blasone e la storia di una grande squadra , deve fare molto di più e si deve avvalere se ci riesce di gente molto preparata , altrimenti i risultati poi sono questi . Vi posso assicurare che quando  tanti o tantissimi innegiavano al fallimento della 1986 ,  io ero tra quelli che sostenevano al salvataggio , infatti nel mio piccolo avevo anche contribuito a ciò . Poi quando tanti crocifiggevano Foti ,  eravamo in pochi a dire e a dirlo che per la città di Reggio ,  e stato uno dei migliori dirigenti calcistici in circolazione .Che poi è sbagliato dire e stato , perché lo è ancora , in quanto sta facendo imprenditoria nel mondo del calcio , però ad un certo punto dopo tutti i successi ,  il suo lascito e stato quello di mollare tutto , non curandosi per nulla se una grande citta'  come Reggio Calabria avesse o no la sua squadra di pallone . E se mi permettete ,  ciò è imperdonabile . 
Sempre Forza Reggina        Saluti        

Luigi 

LA REDAZIONE RISPONDE: Ma guardi, purtroppo quando si scrivono certe cose, sempre a pensare che si rimpianga Foti. Il problema è un altro: ci sono oggi persone capaci in grado di dare a Reggio Calabria una squadra di livello in una categoria come la D? Ad oggi vediamo persone che ci stanno conducendo all'Eccellenza.

 

Gentile redazione,
ho letto l'articolo nel quale sostenete che questa società non può essere considerata l'erede della Reggina.fatemi capire bene......se questa squadra avesse vinto tutte le partite con quattro gol di scarto,lo sarebbe stato?cosa avreste scritto oggi?e di quale Reggina dovrebbe essere degna erede?quella degli anni della serie A e dei campionati di B vinti?o quella che negli ultimi cinque anni ci ha fatto vergognare tra penalizzazioni,tribunali,allenatori esonerati,calciatori,dipendenti e fornitori non pagati?e no signori miei,troppo comodo ragionare così....tuttavia é un altro passaggio dell'articolo ad avermi fatto drizzare i capelli.cosa intendete esattamente quando affermate che< bisogna disotterrare l'ascia nei riguardi del passato> e<occorre coinvolgere  soggetti e competenze presenti e passate>:é uno strizzare l'occhio al signor Foti?quel signore che appena sei mesi fa vaneggiava di fondi americani,stadio nuovo con piscina,il gebbione come i campi elisi nel silenzio complice e omertoso di stampa e tifoseria?quello stesso signore che pur essendo moroso,tiene per sé una struttura ricadente su suolo pubblico?quello stesso signore che aveva detto<con il calcio ho chiuso>?quello stesso signore che certamente ci ha fatto vivere la serie A ma che é allo stesso tempo responsabile diretto e indiretto di questo sfacelo?il futuro del calcio a Reggio deve guardare necessariamente al passato?questa é la ricetta?faccio mestamente notare che se non fossero intervenuti questi dirigenti,oggi faremmo il tifo per dei ragazzini presieduti da chi(guarda un po'il caso)non ha iscritto la squadra al campionato di lega pro.io non mi scandalizzo di essere penultimo in serie D,né eventualmente di retrocedere.resto tifoso al di là della classifica e della categoria.se questi dirigenti sono degli incapaci,buoni soltanto nella pratica del nepotismo,lo stabiliranno i risultati,tutti siamo avviliti e perplessi ma vomitare sentenze e paragoni a metà ottobre mi sembra quantomeno azzardato.piaccia o non piaccia,é questa la squadra che ci rappresenta,se qualcuno non si riconosce in questo club(magari sol perché si perde.....)é LIBERISSIMO di pensarla così ma almeno ci risparmi sermoni e soluzioni.vada al s.Agata a ricordare il passato e reggere il moccolo a chi ha umiliato questa città.....
Cordiali saluti
Stefano

LA REDAZIONE RISPONDE: Ha poche idee e anche molto confuse. Capiamo bene che il presenzialismo in tv e nelle radio, produce questo tipo di effetto. Cerchiamo di analizzare ciò che dice. Foti ha detto che lui la Reggina non riusciva a tenerla in piedi: su questo punto ci arriva?  Perfetto. Che Foti sia un imprenditore e un dirigente capace, nessuno lo può mettere in dubbio, al di là dei migliaia di errori del quale si è macchiato. La nuova squadra sorta sulle macerie della vecchia, nasce con l'intenzione di eliminare uno ad uno, anche tutti i punti forti della vecchia, specialmente a livello tecnico. Nasce da qui il no a Giacomo Tedesco, per far spazio all'amico Cozza. Nasce da qui la rinuncia ai giovani della Reggina, tutti quegli Under che avevano già giocato in Lega Pro e che potevano rimanere in D (e invece si sono andati a prendere Under sconosciuti ed inesperti, tranne qualcuno, denotando la mancanza di conoscenza della categoria). Questo significano quelle parole, non che Foti deve tornare a dirigere il tutto. Il sermone, in questo caso, lo ha fatto inutilmente lei, perché una cosa è l'amore verso la squadra che rappresenterebbe la città, un'altra è non vedere le migliaia di problematiche create in 50 giorni di vita.

 

In questi bui momenti, ho percepito che non siamo soli. Mi riferisco al tifoso d'oltre confine:il Sig. Francesco Brigante (originario di Messina), al quale va' la mia <maravigghia>, in quanto acclamatosi tifoso della Reggina. Sono veramente contento e riconoscente della sua e.mail.Non mi ricordo d'aver mai ascoltato/letto una così bella e intensa dichiarazione di vicinanza nei confronti della Fu' Reggina.Le sue affermazioni fanno piacevolmente molto scalpore per la naturalezza ed onestà in cui sono state espresse.Grazie.Ritornando alle difficoltà della squadra, chiedo ad alta voce (redazione fatevi portavoce!!!!) che non si facciano più nessun tipo di proclami! !!!! Se è vero come lo è, che la nostra squadra non ha attualmente le condizioni logistiche adeguate per potersi allenare al meglio, è anche vero che se ci mettono umiltà volontà e orgoglio (non entro nel merito o demerito dei singoli) possono togliersi qualche soddisfazione, la quale avrà riconoscenza e valenza doppia da parte di tutti i supporter di fede Amaranto. Ops dimenticavo:siamo Reggini, ma siamo prima di tutto Calabresi. Spero vivamente che la Vigor Lamezia possa risollevarsi dell'incubo e posizione maledetta in cui si trova attualmente.Per concludere: Onore e merito alla nostra (attualmente ) massima rappresentanza Regionale:il grintoso Crotone! !!!!

BARBARELLO

 

Esimio Direttore,

io scrivo a lei anche se l'articolo "No, questa non è l'erede della Reggina"  del 19.10.2015 è attribuito alla  Redazione Tuttoreggina.

Premesso che, come ella ben sa, sono stato e sono un fervido assertore che, tra i ventinove anni di calcio agonistico della Reggina Calcio, sono moltissimi gli anni che vanno ricordati con orgoglio, almeno dal punto di vista sportivo, e pochissimi quelli sportivamente fallimentari, per cui non potrei essere additato come un "nemico" dell'ex società che rappresentò calcisticamente la nostra città. Anzi, ricorderà che pubblicamente, ma molto di più  privatamente, le nostre dispute dialettiche furono molto accese. Io da un lato che ricordavo e sostenevo le "gloriose" gesta della Reggina ed ella, di contro, che  criticava alacremente l'operato della Società, soffermandosi sugl’insuccessi degli ultimi anni.  Che la Reggio Calabria non sia, per tantissimi motivi, l'erede della precedente realtà calcistica cittadina, non è una novità adesso come non lo fu al momento della sua costituzione, ma sta di fatto che, nel bene e nel male, essa rappresenti oggi, come l'altra in passato, la nostra città . Così come  considerare fallimentare la precedente gestione solo per gli ultimi tre o quattro anni è solo capzioso, allo stesso modo ritenere  fallimentare, solo dopo tre mesi, questo nuovo progetto è avventato. E' vero, i  risultati sono allarmanti. La vittoria contro gli juniores della Virtus Lamezia non è impresa di cui inorgoglirsi, ma l'anno scorso, contro la stessa squadra, anche se composta da ben altri calciatori,  le due sconfitte con sei goal sono state due eventi calcistici di cui  vergognarsi.

Così ella, il 26.10.2014, commentò il 4 a 0 di Virtus Lamezia Reggina: "Uno dei punti più bassi della storia della Reggina degli ultimi 20 anni. Una squadra vergognosa, a tratti ridicola...".

Cordialmente

Piero

LA REDAZIONE RISPONDE: Fa un paragone inappropiato. Perché quella era la vera Reggina, che nonostante la buona rosa, perdeva 4-0 a Lamezia, contro una squadra affrontata in quinta serie negli anni '50, mentre la nuova Reggio Calabria, senza alcuna storia dietro di sé, si è persino vantata della striminzita vittoria sui giovanotti lametini: veda un pò lei la differenza. Per quanto riguarda i giudizi, essi stessi sono fatti per essere smentiti e nessuno di noi vorrebbe la conferma di essi: ben lieti di trasformare i giudizi negativi in elogi. Oggi si può elogiare una realtà nata per spaccare in due la D e che ora viaggia al penultimo posto??? Veda un pò lei. Se dovessimo affermare che tutto vada bene, faremmo un cattivo servizio a tutti i lettori.