L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

17.09.2015 17:10 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
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© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Ecco le prime reazioni dei tifosi dopo le ulteriori novità in casa Reggina

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cara redazione,
e' un film gia' visto. Stiamo ripercorrendo tutte le nefandezze ammirate nella prima parte di campionato dello scorso anno e che hanno poi portato cozza alle dimissioni. Spero per il bene della reggina  che cozza non aspetti altre 10 giornate prima di dimettersi, e che tenga conto che questa dirigenza abbia pensato a lui per il rilancio del calcio a reggio calabria. Cerchiamo di smetterla di fare i falsi ipocriti con le difese d'ufficio di cozza. E' inadeguato e basta. Non ci vuole poi cosi'  tanto tempo per capirlo. 

Rocco

 

Gentma Redazione
scrivo dopo mesi e vi pongo una serie di domande di difficile risposta,ma che meritano forse una discussione.
  La "vecchia Reggina" dopo aver raggiunto la salvezza sul campo oberata dai debiti non e' riuscita ad iscriversi al campionato,perchè, si legge, non aveva la normale copertura economica.Mi chiedo e vi chiedo,cosa vi e' di vero in questo?Un Presidente esperto come Foti,non aveva il polso economico della societa'?Penso proprio di si ed allora perche' con il patrimonio dei giocatori non e' stata azzardata alcuna mossa?Faccio alcuni esempi: Durante il campionato si potevano fare accordi sottobanco(leciti senza alcun scritto) con il Perugia per la cessione definitiva di Rizzo( svendendolo a 200-300 mila euro), Salandria poteva essere promesso a qualche squadra per 50-100 mila euro,Gjui altrettanto,Dall'oglio altri 50-100 mila euro per non parlare di Maimone ,Mazzone.
Il Cesena,squadra della mia attuale citta' per iscriversi al campionato di B e poter fare acquisti ha ceduto perfino una futura promessa all'Atalanta ( 500 mila euro ,posso fare anche il cognome),,dopo le cessioni di Defrel,Rodriquez ecc.
Allora qual'e' la verita' sulla non iscrizione?
Le storie,pur vere,di Scali,dell'imprenditore che ha tolto il suo appoggio all'ultimo momento,chi convincono?
Quali sono i veri problemi o i mali dietro questa situazione I tifosi si sono posti queste domande?.Dov'e' l'orgoglio reggino che noi fuori da Reggio  continuiamo a portare dentro e che in citta' sembra sopito?Leggo sulle testate on line locali di enormi problemi quotidiani( Ospedale,fogne,voragini nelle strade, aeroporto depotenziato ecc), dove la maggioranza dei miei concittadini non ha colpe,come non ne hanno i tifosi ed allora mi viene un dubbio che la decadenza di una citta' porta anche alla decadenza nel calcio ove per anni si sono fatti miracoli,forse perche' lassu' ( non intendo in cielo) qualcuno ci aiutava e da qualche tempo ci ha lasciati al nostro destino.Noi stiamo perdendo la sfida e dico noi in quanto l'orgoglio Reggino l'ho dentro ed in nessun posto potra' essere messo in discussione,come succedeva negli stadi della serie A e B,vicini alla ns attuale residenza,talora in pochi ma sempre rispettati ed urlanti.Io tifo sempre per la squadra della mia citta(ASD Reggio calabria) ma credetemi ,vista ancora una volta la pochezza di programmazione,umiliati anche dai ns amici di Roccella(Qualcuno ne avra' la responsabilita') non ho  piu' un filo di speranza,anche se   tanto cuore.
La soluzione?Sarei presuntuoso a volerla trovare da solo ma c'è,riflettete.
Cordiali saluti
Vittorio Durante
Cesena

 

Gentile direttore.

Devo dire che dal primo minuto ero e` sono rimasto scettico della societa`  as.Reggina, per due motivi in particolare, il primo anche riconoscendo i meriti per essersi presi la responsabilita` di iscrivere una squadra che rappresenti la citta` eche le persone che compongono la societa` non sono all`altezza(lo hanno dimostrato anche alla presidenza di un importante organizazzione sportiva) e il secondo, e` che non sono supportati dagli enti amministrativi, che subiscono supinamente l`abuso, per non urtare la sensibilita` degli amici degli amici, infatti ho letto un articolo on line che senza mezzi giri di parole, ha detto al Sig.Pratico` di non rompere le scatole e di andarsi a trovare qualche back yard per fare allenare la squadra, quindi anche i giornalisti sportivi? hanno le loro preferenze (e amicizie) cosi` stando le cose la A.S Reggina  galleggera` a lungo nei campionati semi? dilettantistici, con buona pace dei tre mila e` piu` abbonati, che Io reputo meritevoli tifosi amaranto, fa niente dove, noi stiamo dove sta il cuore.

Paolo Caccamo

 

Leggo di tanto in tanto le vs mails perchè mi ci rivedo, avendo vissuto per la squadra del cuore (Messina) le stesse vicissitudini.
La differenza, non trascurabile, è che per i tifosi di Reggio è la prima esperienza (i giovani, e non solo loro, non hanno la più pallida idea di cosa sia la serie D). E qui stiamo parlando di quarta serie, non di quinta dove noi messinesi vi abbiamo "sguazzato" per 10 anni negli ultimi 22 ( e c'eravamo finiti di nuovo)  grazie a gestioni di veri e propri delinquenti del calcio il cui unico scopo (peraltro mai riuscito) era quello di lucrare in modo sporco.
Non voglio demoralizzare i vari Giuseppe, Giorgio, Leo, Antonello che hanno scritto recenti mails, ma per uscire da questo inferno non sarà facile.
Vi garantisco che per uscire da queste infime ctg ci vogliono determinati ingredienti. Quando noi li abbiamo avuti non c'e' stata storia (ovviamente), ma quando non ci sono, le squadrette di paese finiscono col massacrare realtà come Messina o Reggio, quando queste portano solo il nome e...................... un tasso tecnico mediocre.
E' chiaro che quando vai a Roccella è come se ME o RC ricevessero in casa Milan o Inter o Juve, moltiplicano le forze e rendono difficile la vita a questi squadroni (quando il  tasso tecnico non è troppo abissale).
Ma il nome ve lo rassicuro non fa vincere i campionati. Mi verrebbe da dire, ma non voglio scoraggiarvi, che non avete visto ancora niente.
Realtà come ME o RC vincono a mani basse questi campionati solo quando nel menu ci sono due semplici ingredienti: 
1) Dirigenza competente e con un budget degno di tale nome;
2) i migliori calciatori di categoria.
E' chiaro che quando un calciatore "premium" di ctg viene contattato da una forte società di serie D chiede X, ma quando viene contattato da ME o RC chiede X+Y.
Questa è la realtà, prendetene atto e non scoraggiatevi. Auguratevi solo di trovare presto una società che abbia un potenziale economico serio e non solo il roboante nome di Praticò o chicchessia.
Praticò faceva il bello e cattivo tempo quando al governo del CONI c'era Petrucci di cui era il braccio dx ed i risultati si sono visti, anche dal punto di vista politico (parlo di politica calcistica). Ma i tempi cambiano e le poltrone anche. Ora mi sa tanto che Praticò sia solo un vecchio elefante che ha perso tutto il suo potere e vive di luce riflessa.
Comunque buon tempo e mal tempo non durano sempre un tempo. Ora è il tempo della sofferenza, prima o poi verrà il tempo buono, ma se non troverete le persone giuste, rischiate di stare in questa "merda" per parecchio tempo.
Quanto a noi, navighiamo a vista. Purtroppo le potenzialità economiche di ME e RC sono quelle che sono e non credo che rivedremo a breve i fasti di un tempo.
Pazienza!

Santino

 

Dopo la seconda sconfitta,abbastanza umiliante per una tifoseria encomiabile, mi permetto di suggerire, anche se non ne ha bisogno, al D.S. Martino che la categoria richiede allenatori di stampo differente. Con tutta la stima per Cozza.

Nino

 


Spett.le Redazione,
 
vivo e lavoro al Nord da oltre vent’anni, ma non ho mai perso l’affetto che provo nei confronti della mia splendida città Reggio Calabria e della sua squadra, la Reggina. Seguo sempre con attenzione tutte le notizie che riesco a trovare sui quotidiani sportivi o sul web. A tal proposito, consentitemi di esprimere una piccola considerazione in merito all’attuale situazione della squadra amaranto in questo sciagurato, ma necessario per salvare almeno l’Onore, campionato di LND. A prescindere dalle ultime due trasferte perse entrambe per 3-1, ad Aversa la prima ed a Roccella la seconda, senza voler togliere nulla ai cugini Jonici che hanno strameritato la vittoria sul campo, rimango fermamente convinto che questa squadra con questo allenatore, il signor Francesco Cozza appunto, ed il suo modulo di gioco 433 non andrà da nessuna parte. Anzi, la strada sarà sempre più in salita e, come nella prima parte dello scorso campionato di LegaPRO, sarà un percorso minato da altrettante “storiche” disfatte. Leggasi proprio disfatte, non sconfitte. I tempi sono cambiati e bisogna farsene una ragione. Con ciò non voglio sminuire il seppur eroico lavoro fatto questa estate dalla Dirigenza reggina, in primis dal dott. Praticò, ma gli errori commessi in passato tornano puntualmente a ripetersi. La squadra, certamente è da completare e rafforzare in tutti i reparti, c’è ancora tempo per rifarsi. Così come era necessario, alla vigilia della preparazione, assicurarsi un allenatore che conoscesse attentamente la categoria. La Dirigenza in questo purtroppo ha sbagliato. Reiterando l’errore commesso nella parte iniziale della scorsa stagione di LegaPRO, proprio con Cozza in panchina, ed il suo disastroso ruolino di marcia macchiato da sconfitte su sconfitte. Tant’è che dopo circa quattro mesi, dopo l’ennesimo schiaffo rimediato con la Salernitana, si fece mestamente, da parte. Com’è finita poi lo sappiamo tutti. Ora però sarebbe il caso di tornare con i piedi per saldi per terra e lavorare, lavorare con umiltà per far risorgere quello splendido sogno che è stata la REGGINA ed il blasone dei nostri colori. Con affetto, TORNEREMO GRANDI. 
 
Francesco Crea, Savona