L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco le prime mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo mail sopracitato.
Gent.ma redazione,
da un lungo periodo non scrivo più, in quanto non condivido alcune vostre posizioni.
In una delle mie ultime lettere (l'ultima fu: no comment!), osai criticare tutta la gestione sia societaria che tecnica e fui,
cortesemente, redarguito in quanto in quel momento le crtitiche potevano compromettere il cammino verso un'ipotetica salvezza. Si è visto come è andata a finire. Dicevate che i processi andavano fatti alla fine, ebbene ora la retrocessione è matematica, ma la vostra politica sembra tuttora quella di non disturbare il manovratore. Forse perchè, come avete scritto, il futuro della Reggina è e sarà indissolubilmente legato a Foti e company. Scusatemi, ma questa mi sembra essere la politica dello struzzo. Penso che sia desiderio di ogni vero tifoso reggino conoscere il destino di questa società, conoscere la reale situazione. Siamo stanchi di sentire che i tifosi non seguono la squadra, abbiamo dimenticato i proclami dell'agosto 2013 e gli oltre 3000 abbonamenti? Foti dice che il territorio è povero e da quel che può; sarà pure nel vero, ma Cosenza e Catanzaro ( a cui sembra si sia chiesto aiuto) sono più ricche? e qual'è la ricchezza di Crotone che ha saputo creare una società ed una squadra al momento più che decorose. Vorrei porre una domanda che credo molti tifosi reggini si facciano: quali sono state le situazioni ed eventi che hanno precipitato una società con lunghi trascorsi in serie A e B, con fior di giocatori ceduti sia in Italia che all'estero per centinaia di milioni di lire o centinaia di migliaia di euro, al quasi fallimento? Si potrà mai sapere? Mi sembra che sia veramente arrivato il momento, anche da parte vostra, di richiedere un vero chiarimento sul futuro della Reggina. Non serve ora fare nomi di questo o quel giocatore, bisogna invece fare una seria analisi di quanto è accaduto, e cercare di capire se è possibile una seria programmazione, oppure avremo per l'ennesima volta parole,parole,parole.... ed ancora una squadra molto simile ad un' Armata Brancaleone. I tifosi possono stimolare la dirigenza, ma anche la stampa non può limitarsi solo a funzioni di cronaca, se non vuol perdere la sua specificità di critica e d'inchiesta.
Cordiali saluti
Gaetano
LA REDAZIONE RISPONDE: Gaetano, Gaetano, non è stato molto attento in merito al nostro lavoro e ci dispiace. Glielo diciamo perché se c'è stata una testata che ha richiesto chiarezza e trasparenza alla società, è stata proprio la nostra! Ma non da ora, da questa stagione, ma da qualche anno! E se c'è stata una testata che si è apparsa antipatica agli occhi di qualche dirigente o allenatore, a causa delle sue posizioni, quella è stata propria la nostra. Altrio che "non disturbare il Manovratore!!!" (accusa che ci offende parecchio). Tutti gli articoli di commento, i nostri Punti di Vista, sono tutti disponibili a chi volesse rileggerli. Li rilegga e si faccia la sua opinione. Abbiamo criticato aspramente Foti quando sostiene che la "colpa è dei tifosi", carta canta...Per quanto riguarda "gli atti e i fatti" che hanno portato al quasi tracollo economico, è palese che è un argomento freschissimo e ci vorrà parecchio tempo per capire e comprendere e ci sarà l'occasione di approfondire. Nessuno si aspettava una società così in difficoltà: magari ci si aspettava una società non certo "danarosa", ma non quasi alla bancarotta.
Gentilissima redazione,
ho letto tantissime mail scritte dai tifosi e quasi tutti concordano nel dire che l'era Foti sia giunta ormai al capolinea. Io credo che abbiano ragione. Il presidente, per i tifosi, era l'amore assoluto, quello con la A maiuscola, quello che si incontra una volta e mai più ( per dirla come una vecchia canzone di Orietta Berti). Ma ai grandi amori non si perdona mai il tradimento, e quello di quest'anno, (quello dei cento anni di storia amaranto tra l'altro), é troppo cocente. É per questo motivo secondo me, che la più grande storia d'amore amaranto, volge al termine. Rimane un ricordo indelebile nel cuore e nell'anima, ma la storia é davvero arrivata al capolinea. É un rischio enorme, lo riconosco, quello di non perdonare, si potrebbero aprire scenari terribili che non oso neppure immaginare. Credo che il patron, non stia dormendo sonni tranquilli, ma noi tifosi, lo abbiano perso completamente e credo pure che abbia il dovere di mettere le cose a posto prima di abbandonare completamente la nave. Solo negli ultimi anni i tifosi hanno disertato il Granillo, ma in passato, tutti i settori erano completi in ogni ordine di posti, inoltre, la tifoseria amaranto nel tempo, é stata pure insignita di grandi onorificenze, tra le quali spicca quella come pubblico più caloroso e più corretto d'Italia. Noi non dimenticheremo mai Lillo Foti, questo é certo, ma se la sopravvivenza della Reggina debba passare da un suo definitivo passamano, beh, allora é meglio che ciò accada. Lui stesso avrebbe la coscienza a posto per aver restituito ( non importa la categoria ), la Reggina ai propri tifosi e alla città. L'ultimo sforzo é tutto ciò che Reggio sportiva chiede al più grande Presidente che la Reggina abbia mai avuto nella sua storia centenaria. Grazie redazione, per la possibilità che date ai tifosi eamaranto di esternare le proprie gioie e a volte anche le grandi delusioni. Un saluto da
Vincenzo
