REGGINA/ Atzori: «Mi piacerebbe allenare ancora Simone Rizzato»

07.06.2011 13:24 di Redazione Tuttoreggina   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
REGGINA/ Atzori: «Mi piacerebbe allenare ancora Simone Rizzato»

L'esperienza di Gianluca Atzori sulla panchina amaranto è terminata con l'eliminazione dai playoff per mano del Novara. Ora, sia per il tecnico che per la Reggina, è tempo di programmare il futuro. Queste le parole di Atzori rilasciate a Radio Touring:

«Intorno a questi ragazzi all’inizio c’era scetticismo, poca convinzione che potessero fare quello che hanno fatto. Scetticismo dato dalla poca esperienza per questo campionato. Comunque hanno il futuro dalla loro parte, hanno capito che in questa categoria possono starci tranquillamente. Qui a Reggio, e soprattutto nel settore giovanile, c’è del materiale umano che fra due o tre anni potrà partecipare a campionati di vertice. La squadra di adesso è una buona squadra: senza bravura, 61 punti non si sarebbero potuti fare. Sicuramente il lavoro di tecnico e staff è stato importante, ma senza le qualità dei giocatori non avremmo fatto 61 punti».

Sul modulo: «Non è vero che la difesa a 4 non faccia parte del mio credo: giocavo così a Ravenna e Catania. Quest’anno durante il periodo natalizio ho impostato la difesa a 4, il risultato è stata la partita col Sassuolo in casa. I ragazzi non si son ritrovati con questo modulo. La difesa a 3 mi aveva dato certezze, quindi sono tornato a quello».

Su Bonazzoli: «Bonazzoli in B non c’entra niente. Con lui fuori un po’ abbiamo accusato il colpo, ma chi lo ha sostituito, anche se con caratteristiche diverse, ha fatto bene».

Contatti: «Negli ultimi 15 giorni ho ricevuto delle telefonate di complimenti, più che contatti. Erano dirigenti e società che in quel momento militavano in serie A. Il lavoro di quest’anno mi è stato riconosciuto fuori, da chi è considerato un addetto ai lavori. Non richieste precise, ma complimenti».

Su Rizzato: «Chi porterei a Genova? Ho parlato con loro dopo la partita di Novara, piccolo briefing per dirgli loro che ero orgoglioso. Mi piacerebbe poterli riavere tutti quanti, so che questo è difficile. C’è un ragazzo che a Reggio mi ha impressionato, che giorno dopo giorno mi ha dato emozioni incredibili. Si tratta di Simone Rizzato: grandissimo giocatore e grandissimo uomo. Ne ho incontrati pochi come lui. Mi piacerebbe un domani riuscire a riallenarlo. Ma comunque non voglio illudere nessuno».

Sulla squadra: «Rivoluzionare l’organico? Questi ragazzi, partita dopo partita, hanno dimostrato che sanno fare questo campionato e anche bene. Non devono perdere l’umiltà e la voglia di crescere. Se si sentiranno già arrivati e sicuri, allora sbaglieranno. Altrimenti faranno bene, grazie anche all’esperienza di questo campionati, che li ha fatti migliorare. Chi arriverà troverà un gruppo che ha voglia di lavorare ed è impostato molto bene».

Sul futuro: «Ora vado dai miei figli, è quasi tre settimane che non li vedo. Dopodiché naturalmente penserò a quello che sarà il mio futuro».

Su Tesser: «A Tesser rispondo che è meglio che riguardi la partita e capisca se ci sia stata qualche scaramuccia prima tra Bertani e Tedesco. Così come il comportamento dei suoi giocatori. Ma queste cose succedono su tutti i campi, in tutte le categorie. Episodi che condanno, ma che succedono. I tecnici devono smorzare gli animi, non scaldarli. Mi spiace che abbia detto quelle cose, spero che possa rivedere la sua posizione alla luce delle immagini».

Su Simionato: «Carlo è veramente molto preparato, fa parte del mio staff e mi seguirà con gli altri collaboratori. Se oggi la Reggina ha disputato 44 partite sempre a un ottimo livello il merito è soprattutto suo, cui io mi affido completamente per la preparazione fisica».

Il saluto: «Mi auguro un domani di poter allenare ancora qui a Reggio. Sono felice di questa esperienza, di aver dato emozioni con i ragazzi alla città. Continuate a stare vicino a questa squadra perché se lo merita».