REGGINA-FIDELIS ANDRIA 0-0 - COSI' E' (SE VI PARE)

 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 1178 volte
© foto di Federico De Luca
REGGINA-FIDELIS ANDRIA 0-0 - COSI' E' (SE VI PARE)

Nulla di nuovo da queste parti. La Reggina mette un freno ad una crisi che forse la classifica non mostra, ma le prestazioni, le paure e le difficoltà della squadra palesano in maniera evidente.

Chiaro e evidente, come ammesso dagli stessi protagonisti in sala stampa, che si è perso il filo del discorso e la logica delle cose. La verità è che i piani tattici di inizio stagione sono andati a farsi benedire, di fronte alle istanze che ognuno tenta di portare al proprio, personalissimo, mulino. Da una parte c'è quello dell'allenatore, che probabilmente non è del tutto persuaso dall'organico, dall'altra quella dei tifosi, che almeno, e sottolineiamo almeno, vorrebbero ammirare un team capace di lottare e arrivare prima su ogni pallone, financo tirare in porta, cose che da queste parti sembra un lontano ricordo di tempi meno avversi. Da un altro versante, chissà chi altro può accampare qualche rimostranza...

LA CRONACA E' DA PIANTO - Di azione pericolose o di tiri verso lo specchio, con protagonisti i calciatori con la casacca amaranto, neanche l'ombra: così è davvero impossibile portare a casa punti e successi.. In mezzo, un'Andria sorniona, tignosa e a tratti cattiva, si è accontentata del punticino per almeno 80 minuti, per poi provare a regalarsi una gioia sotto la luna dello Stretto, che solo lo sciagurato Sergio Cruz non ha tramutato in realtà.

Così è (se vi pare), il convento oggi può passare solo questo. Una Reggina che forse, a ottant'anni esatti dalla scomparsa del Maestro Pirandello, ne ha voluto onorare la memoria...

 

CONTINUIAMO A RESTARE SENZA ANTIDOTI - La cosa più preoccupante, che noi oggi non intravediamo un futuro roseo. Se anche Zeman è costretto a "scusarsi per lo spettacolo", facendo registrare un ulteriore picco negativo di una stagione che sta svoltando verso il basso, il problema fondamentale che tutti sanno che la Reggina è divenuta prevedibile, è divenuta impaurita e non si riesce a immaginare come darle l'elettroshock per riuscire a parlare finalmente di una parvenza di calcio. I quesiti si ripropongono settimana dopo settimana: cosa serve per incamminarci su un domani favorevole? Come restare a galla in un campionato davvero complicato? Come dare alla squadra un volta da team di calcio, evitanndo di mostrare i limiti e privando a far vedere quelle virtù che, nonostante tutto, ci sono ancora?