EMPOLI-REGGINA 4-0: Castellani amaro, la macchina Reggina è in panne

22.03.2014 19:00 di Antonio Paviglianiti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
EMPOLI-REGGINA 4-0: Castellani amaro, la macchina Reggina è in panne

Quattordici giorni fa, non uno di più, avevamo scritto su queste pagine di una Reggina invidiabile anche a Rocky Balboa, una squadra che subiva ma sferrava i colpi che portavano l'avversario al k.o., graffiava il dirimpettaio con le unghie della tigre. Quattordici giorni dopo è lecito chiedersi che fine abbia fatto questa formazione. A Empoli, terra di dolci ricordi ma anche di amari bocconi (in fin dei conti, quel primo tempo del 20 maggio 2007 è impossibile dimenticarlo, ndr.), la Reggina non scende in campo. E una sconfitta, in terra toscana, alla vigilia era anche preventivabile: ma per perdere ci sono modi e modi.

GERARDI DAL 1' - Gagliardi e Zanin premiano chi, una settimana fa, con un lampo aveva tolto le caldarroste dal fuoco ma con troppo anticipo. David Di Michele, visto anche il turno infrasettimanale, siede in panchina per far posto a Federico Gerardi. In difesa ritorna lo sloveno Ipsa con Barillà a sinistra al posto di Foglio. Maicon torna nel ruolo a lui più congeniale, quello di tornante con Adejo alle spalle. Resta fuori Dall'Oglio con Sbaffo e Pambou ai fianchi di Strasser. Sarri, per ritrovare il sorriso casalingo, si affida all'usato sicuro, nonostante l'assenza di Tavano, bestia nera per gli amaranto. Maccarone-Pucciarelli tandem offensivo, Valdifiori in cabina di regia, con il giovanissimo Rugani al centro della difesa.

IL POKER È SERVITO - La Reggina entra in campo provando a prendere l'iniziativa nelle primissime battute, ma la classifica dell'Empoli parla chiaro: alla prima occasione, una compagine seconda in classifica, ti punisce. Fallo di Strasser su Verdi, punizione dalla trequarti calciata da Valdifiori che innesca Rugani, bravo a sorprendere Lucioni: Pigliacelli ci mette il guantone ma Maccarrone è lesto e timbra il vantaggio toscano. Gli amaranto devono mettere da parte l'idea iniziale, ovvero quella di imbrigliare la manovra empolese giocando di rimessa. Gerardi è oggetto misterioso in attacco, Maicon e Fischnaller non entrano nel vivo del gioco, Sbaffo non illumina la scena. E se non c'è la bestia nera Tavano, a pensarci è la bestia grigia Pucciarelli che, nella sua brevissima carriera, è già andato in gol contro la Reggina con particolare regolarità. Replay: punizione calciata da Valdifiori, dormita della difesa amaranto e Pucciarelli trafigge l'incolpevole Pigliacelli.

Fossimo in serie A, nel gioco del Fantacalcio, Valdifiori oggi sarebbe stata una primizia: al 30' il playmaker toscano serve il terzo assist, sempre da palla inattiva. Questa volta a ringraziare è Daniele Rugani, scuola Juventus, talento di cui si parla già un gran bene: il suo colpo di testa è la prima perla in stagione con la maglia dell'Empoli.

La tigre è ferita, sull'orlo del baratro e l'Empoli lo capisce: Pucciarelli segna il quarto gol in carriera agli amaranto, il terzo in stagione dopo quello dell'andata. La seconda punta sfrutta un traversone dalla destra su cui manca il tap-in Verdi. Prima del duplice fischio altra doccia fredda: Strasser irruento si becca un giallo che lo costringerà a saltare Reggina-Modena di martedì.

GIRANDOLA DI CAMBI - La ripresa, dopo un primo tempo entusiasmante per i toscani, disarmante per gli amaranto, è solo una formalità. Entrambe le guide tecniche puntano a risparmiare le energie in vista del turno infrasettimanale. Gagliardi fa rifiatare Pambou e debuttare Bochniewicz, polacco difensore classe '96. L'orecchio tende ai risultati dagli altri campi. Pillon, attuale tecnico del Carpi, finisce col rendere il pomeriggio amaranto ulteriormente amaro: il Novara passa e allunga di nove lunghezze sugli amaranto. Il Cittadella strapazza il Padova e ora sembra in netta ripresa.

E così, a dodici giornate dalla fine, la tigre è ferita, la macchina in panne e l'incubo a uno schioppo di dita.