SERIE C, ad Avellino la nuova proprietà litiga: "Rispettate gli impegni", "No, metti i soldi"

28.01.2020 11:30 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
SERIE C, ad Avellino la nuova proprietà litiga: "Rispettate gli impegni", "No, metti i soldi"

E' "guerra" in casa Avellino. La nuova proprietà si è già spaccata. Tra problemi burocratici, questioni economiche e impellenze varie, volano letteralmente gli stracci tra i componenti della cordata che ha rilevato il club dalla Sidigas.

E' tuttoavellino a riportare le parole dei fronti contrapposti. Il presidente Circelli, intervenuto a thewam, sottolinea: "Izzo non ha rispettato gli impegni presi, se vuole liquidarmi lo facesse, ma aspetto i miei soldi. Io e Riccio vogliamo il bene del club, Izzo dimostri la sua solidità economica e andremo via. Ieri in Tribuna siamo stati aggrediti, lui non c'era e neppure Martone. Finora ha messo una quota molto inferiore rispetto alla nostra, che ci sobbarchiamo le spese per le trasferte. Martone? E' lui che manovra Izzo. Non lo reputo adatto al ruolo di direttore generale, ho firmato i contratti di Dini e Izzillo perché erano necessari per Capuano, ma non abbiamo ancora ceduto nessuno e vogliono investire 300 mila euro lordi su Evacuo".

Il responsabile dell'area tecnica Aniello Martone, intervenuto invece a primativvù, risponde dal fronte opposto: "Perché l'attaccante non arriva? Chiedete a Circelli. Non è importante che sia o meno Evacuo, ma che sia funzionale al gioco di Capuano. Finora Bertolo, Izzillo e Dini li abbiamo portati io e Musa. Circelli dice che ha dei giovani importanti da portare in Italia? Li portasse visto che ha il potere di firma. Ogni volta che abbiamo proposto un calciatore da prendere, Circelli ha chiesto la cifra da spendere e alcuni li ha fatti sfumare. Sono stato io a incontrarlo per primo attraverso Polcino, lui mi ha presentato Circelli e Riccio, mentre io ero la parte garante del gruppo Izzo e degli altri due soci. Poi ci siamo uniti. I ruoli non vanno scavalcati: Circelli lo ha fatto tesserando Federico a mia insaputa. Io non sono la testa di legno di nessuno, se Circelli non è d'accordo con il mio operato mi licenziasse. Izzo va via? Se succede vado via anche io. Di Circelli parla l'esperienza al Campobasso, ora è secondo in classifica senza di lui. Decidesse cosa fare di me, in 30 secondi. Deve essere chiaro con la piazza. Se non mi reputa idoneo mi mandasse via, altrimenti facesse il presidente e mettesse i soldi".