La solita ricerca del colpevole, anche da primi in classifica: i danni di una propaganda che ha esposto società, squadra e tecnico
Negli ultimi anni, le tematiche attorno alla Reggina sono quanto mai terreno di divisione e spesso di propaganda di basso livello e ad alto tasso di inutile vendetta personale. La ricerca del capro espiatorio è negli ultimi anni esercizio pratico di chi deve sempre e comunque inquinare le acque e ridurre il dibattito a tifo politico, peraltro sulle pelle di quella che é la squadra di tutti i reggini, il Cuore della città.
Gaber ha scritto "ma cos'é la destra cos'é la sinistra", la Reggina NON E' di destra o di sinistra, a prescindere dalle ideologie del proprietario pro tempore o dei gestori in dirigenza: un concetto immediato per il 90% dei tifosi amaranto, non per chi usa l'amaranto per la propaganda becera da regime simil nordcoreano.
Dicevamo del capro espiatorio e dopo aver rintracciato in Baroni, Toscano, Menez, Ballarino, Praticò, Bonanno, Lanzillotta, Girasole, Bolzicco, Ferraro e compagnia, adesso medesima sorte potrebbe toccare a Marchionni e persino al portiere Lagonigro. Poi il prossimo sarà Rosario Girasole e chissà chi altro.
Che Marchionni possa avere sbagliato determinati aspetti tecnici è persino umano (ma lui è a contatto 24 h su 24 con la squadra, non di certo noi o altri che scrivono e commentano), ma parliamo di un allenatore che è primo in classifica, che ha la squadra con il migliore attacco e la migliore difesa: vediamo se si ha la faccia tosta di chiedere la testa del tecnico, ma ci siamo quasi.... Il problema è che Marchionni è stato investito in pieno da quella propaganda infima di cui sopra che puntava a definire la Reggina come una corazzata invincibile, con calciatori del livello di Yamal, Kane, Kvara, Cannavaro del 2006 e giovani usciti dalla cantera del Barcellona, solo e soltanto per scopi politici e personali. La Reggina è forte, ha un organico importante, ma non ha una rosa completissima per caratteristiche, per il fatto di non avere bomber da doppia cifra facile o comunque Under tra i più forti del girone: ma solo chi opera sbaglia, come sempre è facile parlare dal divano.
La Reggina VINCERA' IL CAMPIONATO (facciamo e fate i dovuti scongiuri e tocchiamo ferro) e lo farà per la manifesta inferiorità dei sparring partner che partecipano allo stesso campionato degli amaranto, lo farà certamente se non scenderà in campo sicura di rifilare tre o quattro gol di vantaggio, ma non lo farà probabilmente con la messe di record promessi, con i 7-0 e i 5-0 delle primissime giornate, con i primati preannunciati dai buddaceschi propagandatori di fake news che di fatto hanno solo e soltanto danneggiato la squadra, la società, il direttore sportivo e l'allenatore: non si è ancora capito che scrivere e parlare, spesso a ruota libera, può portare a danni irreparabili. Va bene che siamo in democrazia, ci mancherebbe, va bene che oramai tutti si possono cimentare a fare i direttori sportivi, gli allenatori o i giornalisti da strapazzo, ma l'allenatore studia per diventare allenatore, il giornalista dovrebbe studiare l'argomento del quale vuole discettare, ma soprattutto dovrebbe essere dotato di onestà intellettuale e non fare il trombone del potere.
Il nostro dovere è quello di mantenere l'equilibrio nei giudizi e non di elogiare tutti dopo la vittoria di Caltanissetta e buttare tutto dopo il pur magro pari di Favara: altrimenti istituiamo anche qui il Rodong Sinmun (Giornale dei lavoratori, il quotidiano ufficiale del Comitato centrale del Partito del Lavoro di Corea del Nord e la voce principale del governo) e buttiamo anche il calcio in pura caciara politicante.
