REGGINA: BENTORNATA MENTALITÀ, IN ATTESA DELLA PERSEVERANZA

19.10.2026 13:00 di  Valerio Romito   vedi letture
REGGINA: BENTORNATA MENTALITÀ, IN ATTESA DELLA PERSEVERANZA
© foto di Valentina Giannettoni

Il primato conservato, anzi consolidato al termine dell’ottavo turno, da noi individuato come prima milestone utile a trarre le prime considerazioni attendibili sull’avvio di campionato, dà ovviamente conferma sulla fondatezza delle ambizioni stagionali.

Il ritorno al successo dopo due turni interlocutori, in casa di quella che ad inizio torneo doveva essere la principale antagonista per il salto di categoria, spazza via qualche legittima perplessità emersa dalle ultime due prestazioni e non solo per il risultato, ma soprattutto per come è arrivato, sia in termini tecnici che di atteggiamento, e soprattutto mentalità.

Si è infatti rivisto un gioco autoritario, la manovra è tornata ad essere costruita dal basso anche grazie, va detto, alla condotta dei nisseni che hanno scelto di attendere gli amaranto a partire dalla linea mediana almeno per un tempo; in aggiunta, la squadra ha ritrovato il cinismo sotto rete che aveva caratterizzato le prime uscite, massimizzando il lavoro di aggressione dell’avversario sulla tre quarti che, non ha caso, ha prodotto entrambi i gol da altrettanti palloni recuperati in quella zona di campo.

Ovviamente c’è ancora tanto da migliorare, poiché la squadra tende ancora ad allungarsi eccessivamente nelle fasi avanzate delle partite, così come si può pretendere maggiore lucidità nella gestione dei finali con il risultato ancora in bilico; per contro, non può non ravvisarsi una maggiore propensione al sacrificio ed alla lotta, elementi indispensabili per chi ormai conosce, purtroppo, a menadito il girone I, ritenendo che ormai possa essere archiviata, almeno per il momento, l’idea dannosa di un torneo affrontato in passerella alla ricerca di record inutili.

Abbiamo parlato di una prima serie di test attendibili, e la conferma ci arriva proprio dalla classifica, da cui scopriamo che la Reggina ha già affrontato tutte le squadre che occupano dalla terza alla sesta posizione, nonché sei delle prime nove di una graduatoria sin qui piuttosto sorprendente, come sovente capita nel raggruppamento più meridionale della serie D che ogni anno riserva più di una outsider, anche se nel lungo periodo, altrettanto frequentemente, i valori tecnici finiscono per prendere il sopravvento.

Altrettanto chiaramente va rimarcato come, pur mettendo in conto la possibilità di qualche nuovo passaggio a vuoto nel prossimo futuro, adesso è richiesta una sorta di continuità di risultati, accanto ad una perseveranza mentale e comportamentale utile a mantenere un livello sufficientemente alto da consentire di consolidare un primato che va necessariamente condotto fino alla fine.

In tale senso potrà essere di aiuto lo stesso calendario, che per il prossimo mese proporrà impegni sulla carta più abbordabili rispetto alle scorse settimane: risulterà ovviamente decisiva quella famosa mentalità che, unita all’esperienza maturata in questo avvio stagionale ed alle sorprendenti performance complici dell’insolita attuale classifica, dovrà fornire le giuste motivazioni affinché nessun impegno venga preso sottogamba.