PAGELLE - I voti degli amaranto: Tedesco strepitoso

02.03.2011 00:35 di Simone Vazzana   Vedi letture
foto regginacalcio.com
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PUGGIONI (7) – Stoico, gioca con una botta alla gamba che gli compromette la fluidità di corsa e di calcio. Per poco non neutralizza il rigore. Salvato due volte dalla traversa, la seconda è lui a mandare la palla sul legno.

COLOMBO (7) – Da partente a gennaio a punto di forza della squadra. La squadra, nel primo tempo, attacca solo dalla sua parte, mettendo sotto pressione uno spaesato Ben Djemia. Suo l’assist a Viola. Quando si passa a 4 dietro, continua a spingere con disinvoltura. 

ADEJO (5) – Grande, grandissima l’ingenuità in occasione del rigore frusinate. Poi non va in barca, ma rischia di compromettere un intero match.

GIOSA (5.5) – Come nell’altra partita giocata da titolare, causa il rigore che permette al Frosinone di segnare. Peccato, perché fino al momento non aveva sbagliato nulla.

ACERBI (6.5) – Perde Stellone nell’occasione della traversa e nel corso della partita commette qualche altra ingenuità (come quando respinge il pallone sui piedi di Cesaretti, sulla seconda traversa). Però, riesce talvolta a trascinare la squadra break importanti. Entra nell’azione del gol di Bonazzoli.

RIZZATO (6) – Meno funzionale del solito. Nel primo tempo è poco coinvolto, pur sfiorando il gol su assist di Viola. Nella ripresa si vede un po’ di più garantendo comunque grande equilibrio.

DE ROSE (6.5) -  Ha il merito i conquistarsi il calcio di rigore che potrebbe chiudere la partita. Duetta molto bene sulla destra con Colombo nel primo tempo. Dall’87’ COSTA (sv)

TEDESCO (7.5) – Fa il regista e, in fase di non possesso, chiama lui stesso il pressing, fiondandosi sulla fonte di gioco ciociara, rappresentata da Manolo Pestrin. Strepitoso, esperienza incredibile, elogiato da tutti, Campilongo compreso. Titolare inamovibile. Finalmente.

RIZZO (5) – E’ una delle (poche) note dolenti della giornata. A sorpresa rileva Castiglia, facendolo rimpiangere. Impreciso, quando si trova costretto a fare l’esterno nel 4-4-1 si trova completamente spaesato. Dal 20’ CASTIGLIA (6) – Entra e si mette a destra, al posto di Rizzo. Non è il suo ruolo, ma lui fa quello che può. Guadagna secondi preziosi portando il pallone vicino alla bandierina.

VIOLA (7) – Un gol, il secondo in quattro gare da quando è rientrato alla base, e un assist al bacio per Rizzato. L’espulsione di Giosa lo costringe a una doccia anticipata. Dal 46’ BARILLA’ (6.5) – Entra subito nel match, con tanta voglia e determinazione. Da diverse partite sembrava essere caduto in una sorta di depressione calcistica: questa volta, però, non delude.

BONAZZOLI (6) – Non ce ne voglia il buon Emiliano, ma la sua sufficienza è risicata. Dettata dalla stima e dal rispetto. Calcia malissimo un rigore, segna (su una respinta, dopo aver fallito al primo tentativo) e si prende un giallo che gli farà saltare il Pescara. In più si mangia il gol del 3-1, quello della sicurezza.

ATZORI (6.5) – Non convince la panchina di Castiglia a beneficio di un Rizzo impacciato. E nemmeno l’ennesima esclusione di Laverone (o Bernardi), con lo stesso Rizzo prima (e Castiglia dopo) costretto a giocare in un ruolo non suo, al momento della “retrocessione” di Colombo a terzino. Toglie un buon Viola dopo l’espulsione, inserendo a sorpresa Barillà, probabilmente per non sacrificare la punta in un ruolo sfiancante come quello dell’esterno. Gli 11 punti nelle ultime 5 gare fanno ben sperare: con tanto di punti guadagnati praticamente su tutte le altre contendenti.