Tommasi non arretra: "Stipendi? C'è regola del veniamone fuori fregando l’altro"

28.05.2020 11:18 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tommasi non arretra: "Stipendi? C'è regola del veniamone fuori fregando l’altro"

Il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, interpellato da Il Mattino, ha detto la sua in merito alle criticità attuali del sistema a fronte dell'emergenza innescata dal Covid-19. In ogni caso, l'impressione è che di tagli agli emolumenti da parte della categoria, poca o nulla volontà:

"Quando si parla di taglio di stipendi si deve affrontare l’argomento con il giusto approccio: prima di tutto non abbiamo ancora contezze della riduzione degli introiti delle società, quindi le perdite non sono al momento quantificabili, poi non possiamo pensare di accostare gli emolumenti di un calciatore di Serie A con quelli di uno di Lega Pro. In Consiglio Federale sono state discusse delle linee guida per le Licenze Nazionali che riguardano tutti i calciatori indistintamente, mettendo in discussione mensilità come quella di marzo dove si sono allenati e hanno giocato, e spostando i controlli a fine agosto. È impensabile che un calciatore di Lega Pro che guadagna come un impiegato e con quello stipendio mantiene la famiglia, resti 4 o 5 mesi senza essere pagato. Di fronte a certi contratti bisognerebbe usare un linguaggio diverso: noi come AIC abbiamo già stanziato un milione di euro da mettere in un Fondo assistenziale a copertura dei contratti più bassi e abbiamo chiesto a tutte le componenti di  contribuire, anche alla Serie A. Purtroppo non vedo la volontà di uscire insieme da questa situazione, mi pare che valga ancora la vecchia regola del veniamone fuori fregando l’altro. Da questo punto di vista non mi pare che questo evento ci abbia insegnato molto, forse sarebbe il caso di fare un passo indietro per farne dieci in avanti".