BRUTTINA, MA VINCENTE: LA REGGINA PRENDE TRE PUNTI e UN PO' DI SERENITA'

14.10.2017 22:15 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 949 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
BRUTTINA, MA VINCENTE: LA REGGINA PRENDE TRE PUNTI e UN PO' DI SERENITA'

La Reggina torna alla vittoria e nonostante una prova di certo non esaltante, può continuare a lavorare e guardare avanti con una certa fiducia. Una squadra molto contratta, con poche idee, ancora a corto di fiato (solo un'impressione?), inaridita nella sua fonte di gioco principale (De Francesco) e senza approvvigionamenti per i rientranti Sciamanna e Bianchimano. Ma questi tre punti, conquistati come sono stati conquistati, non solo rendono più piacevole la classifica, ma permettono di ritrovare quella serenità venuta meno, lo si ricava dalle parole di Maurizi, da qualche contrasto interno: e questa, comunque, non è una buona notizia...

 

PRIMO TEMPO - L'Andria fa le cose che deve fare, spinge con Curcio, sfiora il gol con l'altro terzino De Giorgi, mette in crisi i due terzini amaranto, usa la clava per bloccare De Francesco, mentre, di contro, la Reggina non fa nulla per piacere e per piacersi. Mai un'azione manovrata degli amaranto, qualche imprecisione di troppo e troppa passività.

Ma questa gara doveva essere amaranto, se è vero come è vero, che prima Cucchietti evita il vantaggio pugliese con una gran parata su Barisic e poi Curcio si divora un rigore a movimento, appena prima DEL gol di Bianchimano: tiro sporco di Marino, la palla rimbalza sugli scarpini di un difensore e Bianchimano è solo soletto (quasi non gli par vero) e batte Maurantonio. Tanta grazia per una Reggina più brutta che non si può, forse la peggiore della stagione.

 

SECONDO TEMPO - Il solito avvio di ripresa un pò così degli amaranto, il solito avvio di ripresa da cuor di leoni degli avversari, ma stavolta lo sliding doors non premia gli ospiti, che prendono il palo con Lattanzio e al 62' si divorano un altro gol che grida vendetta, protagonista "Ramazza" Esposito, l'uomo dedicato ad attentare le caviglie del povero De Francesco. Un segno del destino, gli dei del calcio stavolta sono buoni e giusti.

Si, perché si scopre una Reggina calcolatrice, furba nel voler congelare la gara, senza rischiare quasi nulla. Loseto fa cinque cambi, Maurizi mette Fortunato e Tulissi, che congelano la gara e la portano dal lato dei calabresi, ma prima del bis di Di Filippo, uno dei subentrati, Croce, si fa buggerare dal 18enne Cucchietti, in un momento di forma straordinario. Dopo la testata vincente del centrale difensivo amaranto, Porcino potrebbe triplicare, ma sarebbe stata troppa grazia per una squadra che non può esaltare (a proposito, ma i 2500 spettatori non sono ben al di là del limite della decenza per questa città??? Manco ci si giocassero i pupazzetti del Luna Park, siamo pur sempre in serie C, siamo pur sempre la Reggina...), ma che comunque sta già viaggiando al di sopra della zona salvezza.

 

COMMENTO FINALE - E' importante mantenere la calma e la tranquillità prima di tutto all'interno del club. Lo abbiamo detto, Maurizi lo ha confessato in pubblico: niente isterismi, sopratutto da parte della dirigenza. I dodici punti sono già una garanzia importante. C'è tanto da migliorare, parallelamente al pieno recupero di certi calciatori. Poi magari ci divertiamo, ma ancora è presto per dirlo...