Malagò sibillino: "La politica ha sempre di più voglia, interesse, desiderio e bramosia di intervenire nel mondo del calcio"
"Se ho parlato con la presidente del Consiglio? Penso che abbia cose più importanti da fare". Al podcast Numer1 condotto da Ivan Zazzaroni, Giuseppe Cruciani e Sandro Sabatini, il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è tornato a parlare del caso tesseramento e della possibilità che la federazione venga commissariata dal Coni. "Non vi sarà sfuggito che da qualche giorno, settimana, mese, anno, c’è un discorso che riguarda la politica che ha sempre di più voglia, interesse, desiderio e bramosia di intervenire nel mondo dello sport e in primis in quello del calcio. Ci sono decine di situazioni del passato, molto ma molto prima che arrivassi a candidarmi, in cui questi ragionamenti sono stati all’ordine del giorno. Quando sembrava che si potesse esaudire questo desiderio, Gravina con una mossa tecnica si è dimesso convocando l’assemblea elettiva. Erano già partite in epoca non sospetta queste azioni e si sono reiterate nel tempo".
Già dopo la debacle in Bosnia soffiavano forti i venti del commissariamento. "Ma non era giuridicamente possibile. Dopo quella situazione ci sono stati vari tentativi per evitare che uno arrivasse al 50+1 nelle urne. Poi abbiamo vissuto un mese e mezzo con la storia del pantouflage. Dopo tutto questo, ecco la storia del tesseramento. Qualcuno della politica ha chiaramente un interesse".
