Italia, Mancini torna a Bologna e cerca il bis con la Turchia: "Non la sottovaluteremo, vogliamo chiudere in bellezza"
(FIGC) - Allo Stade de France Roberto Mancini ha visto l’Italia che voleva. Una squadra con una sua identità, coraggiosa con il pallone tra i piedi, propositiva ma umile, all’occorrenza capace di soffrire e pronta a difendersi anche con dieci uomini nella propria metà campo. Dopo la falsa (ri)partenza con il Belgio e il netto successo in casa della Turchia, il Ct ha potuto verificare lo stato di avanzamento dei lavori contro una delle compagini più forti del mondo. Ma visto che gli esami non finiscono mai ecco che domani sera al ‘Renato Dall’Ara’ di Bologna (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra il polacco Marciniak) gli Azzurri sono attesi dalla quarta e ultima partita nell’arco di undici giorni. Una settimana dopo la travolgente vittoria di Bursa l’Italia ritroverà la Turchia, battuta 3-0 anche dal Belgio venerdì e relegata all’ultimo posto nel girone con tre sconfitte in tre partite.
“Ma sicuramente non la sottovaluteremo – avverte Mancini – perché è un’ottima squadra con giocatori molto forti, con proprietà tecniche enormi. Sarebbe un errore madornale pensare che sia una partita semplice”. Per Vincenzo Montella piove sul bagnato, visto che oltre agli infortunati Yildiz e Çalhanoğlu domani dovrà fare a meno anche degli squalificati Arda Güler e Barış Yilmaz, i due migliori nelle file turche a Bursa: “La Turchia sta attraversando un momento difficile, ma credo che Montella abbia fatto un grande lavoro riportandola al Mondiale e nella Lega A di Nations League. A Bursa siamo stati bravi, domani dipenderà da noi”. Sulla nuova finestra per le nazionali, che ha accorpato gli impegni di settembre e ottobre, il Ct ha le idee chiare: “Io sono stato bene e penso che anche i ragazzi si siano divertiti, ma credo che quattro gare ravvicinate siano troppo faticose, soprattutto per i giocatori. Domani dobbiamo chiudere in bellezza”.
MANCIO E BOLOGNA - Il Ct, che sulla panchina della Nazionale ha un ruolino di marcia fatto di 38 vittorie, 15 pareggi e 10 sconfitte, torna nella città dove è cresciuto calcisticamente e nello stadio dove 45 anni fa fece il suo esordio in prima squadra. Il suo lungo viaggio nel mondo del calcio è iniziato proprio da Bologna, quando a soli tredici anni si trasferì da Jesi nel convitto della società rossoblù per provare a inseguire il sogno di ogni bambino. Domani sera il ‘Dall’Ara’ - dove sono attesi quasi 30.000 spettatori (emessi sinora 27.000 biglietti) – tornerà a fare il tifo per Roberto e i suoi ragazzi: “Sono cresciuto a Bologna, sono arrivato che ero un bambino. Amo Bologna e i bolognesi, mi dimostrano sempre il loro affetto”.
KEAN TORNA A CASA - Mancini, che in Turchia aveva cambiato otto undicesimi della formazione scesa in campo con il Belgio, in Francia ha limitato il turn over a due sole novità, Calafiori e Kean. E proprio Kean sarà un sicuro assente domani sera: “Moise purtroppo non sta bene, non ha recuperato – ha dichiarato Mancini – e stasera lo lasciamo andare a casa. Tra la partita di Parigi e questa ci sono stati solo tre giorni, quindi cambieremo di più”.
