MARCHI & MATRICOLE - Prima puntata: storie di fallimenti: la Reggiana di Piazza in liquidazione. Le vicende della rinascita granata

PRIMA PUNTATA dello SPECIALE SUI FALLIMENTI e LE STORIE DALLE ALTRE PIAZZE DEL CALCIO ITALIANO
05.12.2018 21:40 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 666 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
MARCHI & MATRICOLE - Prima puntata: storie di fallimenti: la Reggiana di Piazza in liquidazione. Le vicende della rinascita granata

Creata per dare fastidio oppure questione che merita di essere attenzionata, la vicenda delle "due Reggina", marchi, matricole, storie, coppe, beni immateriali e quant'altro, tiene purtroppo ancora banco a distanza di quasi quattro anni dalla cancellazione dai campionati Prof della Reggina Calcio spa 1986.

Una vicenda che sarà tramandata ai posteri non solo della comunità reggina, ma di tutta Italia, che probabilmente fa e farà ridere molte persone neutrali e semplici appassionati da fuori Reggio. Se ne sono sentite davvero tante, tra richieste di accorpamento di matricole, su "questa è o non è la vera Reggina" e mille altre barzellette. Il tutto naturalmente in barba alle regole scritte della Federazione: ma si sa, da buona prassi italica, "fatta la legge, trovato l'inganno".

E allora...allora vale la pena andare a vedere cosa hanno fatto tante altre piazze storiche del calcio italiano che hanno dovuto sopportare il fallimento della principale realtà calcistica cittadina. E' di oggi la notizia del fallimento della AC Reggiana 1919: e alla rinascita del sodalizio granata è dedicata la nostra prima puntata dello speciale "Marchi & Matricole".

 

REGGIANA, NUOVO FALLIMENTO: LA STORIA:

La scorsa estate, la Reggiana dei coniugi americani Piazza ha gettato la spugna. In estate, il club non iscrittosi al torneo di serie C, ha cercato di evitare il fallimento iscrivendo alcune formazioni giovanili, mantenendo così l'affiliazione alla FIGC.

Intanto, il sindaco reggiano ha affidato il club erede all'imprenditore Luca Quintavalli, che insieme ai soci ha deciso di ripartire dalla D, secondo i regolamenti federali.

Ah, un dettaglio: a prescindere dal mancato possesso del marchio, nessun tifoso della Reggiana si è mai sognato di tifare per i pulcuni della AC Reggiana e di snobbare la Reggio Audace. Infatti, altro dettaglio che a Reggio ai tempi fu disatteso da qualche piazzista, la nuova Reggiana non poteva chiamarsi Reggiana, come previsto dalle NOIF. 

 

I TIFOSI PROTESTANO:

La continuazione di fatto di una qualche attività sportiva della AC Reggiana di Piazza ha creato un certo allarme tra i tifosi, desiderosi di riavere il marchio ereditato dal primo fallimento del club, 2005, e da allora utilizzato sino alla scorsa annata. Procedura di fatto bloccata dalla presenza di fatto della famiglia Piazza, che deteneva a tutti gli effetti i diritti. Da ricordare, infatti, che la Associazione Calcio Reggiana 1919 S.p.A, ne deteneva i diritti dopo che Piazza, subentrato nel 2016 (quindi ben 11 anni dopo la rifondazione del club), lo acquistò per 300mila euro. Di fatto una vera e propria lotta per questo benedetto marchio, un simbolo per i supporters granata.

Ovviamente, dal 2005 al 2016, nessuno si sognò di sindacare sulla "vera o falsa Reggiana", peraltro considerando che il fallimento del 2005 riguardò il sodalizio che militò anche in A nel anni '90.

 

COSA SUCCEDE ORA:

La AC Reggiana è in liquidazione e il curatore del Tribunale sarà incaricato di recuperare quante più somme possibili. L'Inps ma non solo tra i creditori, ma in ballo a questo punto c'è anche questo marchio: il nuovo club, che intanto milita in Interregionale, avrà voglia e intenzione di prenderlo?