CALCIO CAOS - Gaz.Sport: "Tar con la Pro Vercelli, è dfi nuovo caos"

16.09.2018 10:40 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 321 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
CALCIO CAOS - Gaz.Sport: "Tar con la Pro Vercelli, è dfi nuovo caos"

La Gazzetta dello Sport analizza il post-decisione del TAR del Lazio, che ha riaperto la corsa al ripescaggio in C.

Il Tar toglie, il Tar dà. Venerdì il tribunale amministrativo del Lazio aveva spento le speranze di Avellino, Santarcangelo e Como, che per motivi diversi chiedevano di tornare nel calcio professionistico. Ieri ha riacceso quelle delle cinque società che aspiravano – anzi da ieri aspirano – a trovare un posto in Serie B.

passaggio chiave La battaglia non è finita e non esclude nuovi colpi di scena. La decisione con cui il Collegio di garanzia del Coni l’11 settembre aveva bollato come «inammissibili» i ricorsi contro il provvedimento della Figc che bloccava i ripescaggi e fissava la B a 19 squadre, ieri è stata cautelarmente «sospesa» dalla presidente della sezione Prima Ter del Tar del Lazio, Gabriella De Michele. Tornano a sperare tutte e cinque, Pro Vercelli, Ternana, Siena, Catania e Novara. Almeno fino al 9 ottobre, quando la De Michele ha fissato la trattazione collegiale dei ricorsi in camera di consiglio. Il «merito» è di piemontesi e umbri, gli unici a rivolgersi al Tar dopo che il Tribunale federale, cioè il primo grado della giustizia sportiva cui li aveva rimandati il Coni, ha fissato l’udienza al 28 settembre. Troppo tardi: se avessero cominciato il campionato di C, non sarebbero più potute tornare indietro, e gli sarebbe rimasta solo la strada del risarcimento dei danni. È il ragionamento che hanno fatto i legali della Pro Vercelli, Cesare Di Cintio e Flavia Tortorella: a differenza dei colleghi che assistono la Ternana, infatti, loro nella propria istanza al Tar hanno chiesto di sospendere anche le partite della società ricorrente, «o al limite di quei club — hanno scritto nel ricorso — che tuttora in forza dei contenziosi pendenti reclamano il diritto di essere ripescate in Serie B o hanno presentato analogo ricorso al Tar».

TUTTE FERME Il passaggio chiave, che ha consentito alla Lega Pro, cui velocemente le altre quattro hanno richiesto il rinvio delle proprie gare, di congelare la partenza di tutte e cinque le ricorrenti, che sarebbero dovute scendere in campo per la 1a di campionato tra martedì e mercoledì. «Ancora una volta ci tocca pagare un prezzo molto alto — ha commentato il presidente Gabriele Gravina — Diversi soggetti hanno ribadito a più riprese che la decisione di una B a 19 con determinate modalità non avrebbe comportato problemi per nessuno, questa è la dimostrazione della loro grande miopia. Siamo a metà settembre e ancora continuiamo a parlare di rinvii, ricorsi e sentenze. L’udienza del 9 ottobre? L’auspicio è che gli organi giudicanti sportivi accelerino, altrimenti è possibile che questi cinque club non scendano in campo fino a quella data».

CHI DECIDERà? Più che la possibilità, c’è un’alta probabilità che il campionato delle cinque sia congelato fino al 9 ottobre. È difficile, infatti, che il Collegio del Coni possa riunirsi prima di quella data per «riesaminare i motivi dei ricorsi», solo sulla base di un provvedimento presidenziale e senza attendere quello collegiale. In linea teorica, la Figc potrebbe decidere in autotutela di riportare la B a 22 squadre, per evitare che lo stabilisca qualcun altro tra un mese, quando l’entità dei danni potrebbe lievitare a cifre mostruose. Ma a quel punto, tornerebbe in ballo anche la scelta delle tre ripescate, che il Collegio del Coni non ha fatto per «cessata materia del contendere». La Pro Vercelli ha impugnato al Tar anche questo pronunciamento, chiedendo che venga sospeso come quello di inammissibilità. «Esprimo soddisfazione per la decisione assunta dal Tar — il commento del presidente della Pro Vercelli Massimo Secondo — ma allo stesso tempo sono dispiaciuto e rammaricato per il rinvio dell’inizio del campionato. Auspico che si possa giungere al più presto a una sentenza definitiva». Già, ma chi la prenderà? Se il Tar, come è a questo punto prevedibile, il 9 ottobre annullerà i provvedimenti dell’11 settembre e chiederà al Collegio del Coni di riesaminare nel merito i ricorsi, chi si assumerà la responsabilità di riaprire una materia che ha lacerato come mai prima il Collegio, mettendo il presidente Frattini, che ha votato per la B a 22, contro i suoi colleghi? Saranno davvero gli stessi cinque giudici a decidere? L’impressione è che manchi ancora tanto alla fine.