STEFANO VECCHI - Un outsider per la panchina amaranto: da Mapello alla conquista del calcio che conta

07.06.2013 19:48 di Giovanni Cimino  articolo letto 3606 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
STEFANO VECCHI - Un outsider per la panchina amaranto: da Mapello alla conquista del calcio che conta

Ai più, sopratutto a coloro che seguono poco i campionati minori, il nome di Stefano Vecchi dice ben poco.

Ma il tecnico attualmente alla guida del Sudtirol, 42 anni a luglio, ha una discreta esperienza, non ad alto livello però.

Dopo aver terminato una discreta carriera da calciatore, però nell'ambito del campionato di C1-C2, inizia la carriera come allenatore, da giovanissimo al Mapello, vicino casa, poi Colognese, sempre vicino a Bergamo, sino all'appodo alla Tritium, il vero capolavoro della sua carriera, con due promozioni di fila e l'approdo dalla D alla Prima Divisione Lega Pro e la Supercoppa di Lega conquistata nella stagione 2010-2011.

Arriva dunque la chiamata della Spal, terminata con la retrocessione in Seconda Divisione dopo i playout persi con il Pavia (ma la squadra estense era stata punita con ben 8 punti di penalizzazione) e infine, la chiamata dell'ambiziosa Sudtirol la scorsa estate, condatta più che ottimamente sino all'eliminazione nella semifinale playoff nella doppia sfida al cospetto del Carpi.

Come gioca Vecchi? Alla Tritium, prediligeva il 4-4-2, con la variante del 4-4-1-1 o, in qualche circostanza, la difesa a tre. Alla Sudtirol, Vecchi attuava il 4-3-3, alternandolo al 4-2-3-1, segno che il tecnico bergamasco si adatta molto ai calciatori a sua disposizione. Ultima nota statistica, la sua Sudtirol è stata la squadra più giovane dell'intera Lega Pro: 21,5 l'età media della formazione altoatesina.

Ora la Reggina lo guarda con interesse, chissà se sarà lui a guidare la squadra del Centenario!