REGGINA CALCIO - Si riparte dal settore giovanile:"Un servizio per il territorio, nessuna Prima Squadra. Puntiamoa lanciare giovani"

02.09.2015 10:30 di Giovanni Cimino Twitter:   articolo letto 3347 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
REGGINA CALCIO - Si riparte dal settore giovanile:"Un servizio per il territorio, nessuna Prima Squadra. Puntiamoa lanciare giovani"

Il fotismo 2.0 riparte dai giovani. La Reggina Calcio non è defunta, tutt'altro e a testimoniarne una vitalità e una perpetua intenzione di non mollare mai di un centimetro, o se volete neanche un centesimo, giunge la presentazione dell'attività del settore giovanile amaranto, quello che da sempre i vertici del club hanno definito il cuore pulsante del sodalizio.

Alla presenza del dimissionario presidente Foti, sempre e comunque lider maximo, di Pasquale Sorgonà, direttore tecnico del settore giovanile, e del responsabile Salvatore Laiacona, si sono palesate intenzioni e punti programmatici della nuova era targata Reggina Calcio 1986:

"In questi mesi ho pensato molto a ciò che è stato e ho "studiato" i mali che afliggono il sistema calcio", apre il suo eloquio Foti. "Non bisogna cambiare completamente questo sistema che giustamente è definito malato, ma bisogna lavorare sulla fomazione di dirigenti e calciatori. È anche per questa ragione che ho pensato ad un nuovo progetto, che possa trasformare il Sant'Agata in un Centro di Formazione Federale. Vogliamo dare vari servizi al materiale umano presente sul territorio, non solo calciatori, ma anche dirigenti e giornalisti, magari organizzando Master e quant'altro".

Qualcuno malignava che magari tra qualche stagione, potesse ritornare im auge la parte "agonistica", vale a direa livello di prima squadra:"Abbiamo ben chiaro il nostro ruolo, non intendiamo fare parte agonistica, almeno sino a che io sarò coinvolto in questo progetto. La Prima Squadra spesso penalizza la crescita del settore giovanile", conclude Foti. E l'obiettivo finale di questa atività:"Cedere giovani calciatori alle grandi squadre. Bisogna dare atto alla Reggina di aver lanciato tanti giovani nel calcio che conta".

Accanto a lui l'ex tecnico delle giovanili dell'Hinterreggio Sorgonà, un tecnico di grande capacità e diciamocelo tra di noi, garazia di successo:"Il primo anno sarà comunque un anno di studio, per trovare una metodologia adeguata a raggiungere i nostri obiettivi. Io cercherò di selezionare i tecnici adeguati per i nostri obiettivi. Il primo parametro è quello di saper giocare a calcio".

Uno dei dirigenti che hanno fedelmente accompagnato gli ultimi anni della Reggina fotiana, è Salvatore Loiacona, che si è da sempre occupato di settore giovanile. L'esperto dirigente ha spiegato l'attività complessiva del settore giovanile:"Organizzazione e metodo, i nostri punti fermi. Obiettivo lanciare giovani in ambito professionistico. Ogni area avrà un responsabile, includendo anche il marketing, il settore sanitario, quello organizzativo e lo scouting. Faremo grande attenzioine ad ogni ambito, da quello fisioterapico, pedagogico e non solo. Ci saranno altre iniziative collegate, tipo la scuola dei portieri, già avviata da qualche stagione.

Avremo cinque squadre, dai Piccoli Amici, ai Pulcini, agli Esordienti, sino ai Giovanissimi e Allievi Regionali, che parteciperanno ai campionati di categoria. Ogni squadra avrà dei professionisti specifici per ogni settore".

In conclusione, sono stati toccati altri temi riguardanti il passato e ciò che sarà:"Non voglio far fallire 30 anni di storia della Reggina", sottolinea Foti. "Vogliamo che questa iniziativa sia apprezzata da tutti, perchè la Reggina è al servizio del territorio".

A margine, Foti fa capire che intende tenersi per sè il Sant'Agata:"Non penso ci possa essere lo spazio per ospitare altre realtà. Già a noi non basta...", la freddura del patron, che sbarra le porte agli "amici" della Reggio Calabria.