REGGINA CALCIO - Cosa succede adesso: nel dettaglio tutte le ipotesi sul futuro dell'asset sportivo del club

08.06.2016 17:20 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 2018 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
REGGINA CALCIO - Cosa succede adesso: nel dettaglio tutte le ipotesi sul futuro dell'asset sportivo del club

Cosa succede con l'apertura della procedura fallimentare della Reggina Calcio?

Il club di via delle Industrie, è ora affidato a due curatori fallimentari, individuati nelle persone di Massimo Giordano e Fabrizio Condemi. Saranno loro a traghettare il club all'eventualità della sparizione, nel senso aziendale del termine.

Saranno loro a incaricarsi di fare una stima del valore del club, di tutti gli asset (ramo sportivo e di altro genere), che fanno capo alla Reggina Calcio 1986 SPA.

Ci sono, infatti, da soddisfare i vari creditori (lo Stato, i vari tesserati, ecc, ecc.) che fanno parte del monte debitorio del club. I curatori, dovranno dunque cercare di soddisfare tutti i creditori.

Tra gli asset in capo alla società, oltre al marchio, ci potrebbero essere anche immobilizzazioni in vari istituti bancari, eventuali crediti da riscuotere, strutture immobili e altre proprietà. Il tutto, verrà messo all'asta.

Sarà possibile mettere in vendita anche il semplice ramo sportivo dell'azienda Reggina Calcio 1986 SPA. Ciò che significa? Di fatto, la matricola, sempre che non incorrerà nel frattempo la revoca dell'affiliazione, può essere ceduta al miglior offerente, che però, secondo quanto disposto dall'articolo 52, comma 3 delle Norme Organizzative Federali Interne, dovrà farsi carico dei debiti sportivi della società. Tanto per intenderci, l'eventuale acquirente del ramo sportivo della Reggina Calcio, dovrà acquistare il titolo sportivo e pagare i vari Bonazzoli, Amoruso e compagnia, più tutti coloro che tra i tesserati reclamano somme mai corrisposte.

Naturalmente, sarà messo all'asta anche il marchio, che come capitato in altre realtà, è passibile di valutazione economica.

Attenzione alle vicende del Sant'Agata, che sorge su un terreno demaniale, dunque non in possesso della Reggina Calcio 1986 SPA.

Di fatto, è l'atto conclusivo di una storia trentennale di un ciclo glorioso per il sodalizio che ha raccolto l'eredità della AS Reggina nel lontano 1986.