PRIMAVERA/ La linea verde paga e la Reggina torna a sorridere

28.01.2012 19:50 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
PRIMAVERA/ La linea verde paga e la Reggina torna a sorridere
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© foto di Alberto Fornasari

Vittoria scaccia crisi per gli amaranto che si impongono, al centro sportivo Sant'Agata, contro un Bari non in grandissima forma. Il successo della Reggina arriva dopo un mese di critiche e di difficoltà nell'esprimere un buon calcio.
Quello di oggi non è stato "calcio-champagne" ma di certo rispetto alle precedenti uscite s'è visto un barlume di luce. La linea verde attinta dagli Allievi ha dato i suoi frutti.

L'impiego dal 1' di Salandria, centrocampista roccioso e dai piedi buoni, è stata una scelta azzeccata, lasciando a riposo il camerunense Menge Ngomba che nelle ultime partite non è sembrato all'altezza del compito.

Ottima prova anche di Marco Condemi, altro classe 1995 in forza alla compagine di Geretto, che con la sua forza fisica ha dato peso al centrocampo amaranto.

Il Bari dal canto suo non ha fatto molto per vincere la gara: il tecnico Giampaolo nonostante il 4-3-3 schierato ha mostrato grossi limiti nell'espressione di gioco. Manovra poco fluida e molto nervosismo tra i giocatori che non ha consentito di imbastire un'azione degna di questo nome.

E così che al 35' la Reggina ritorna a far vedere uno schema da calcio piazzato, cosa rara, forse rarissima quest'anno, con Costanzo che si smarca e duetta con Salandria il quale con un cross teso trova la testa di Cianci che infila l'1-0.

La compagine dello Stretto che un minuto prima del vantaggio aveva sostituito Guy Akuku, per lui un colpo che l'ha costretto a lasciare il terreno di gioco, inserisce linfa nuova in attacco, schierando Francesco Perrone, altro ragazzo calabrese che nella scorsa stagione tanto bene aveva fatto con gli allievi.

Nella ripresa non succede niente di eclatante fino al 66' quando Paviglianiti dolorante lascia il terreno di gioco per inserire un altro ragazzo prestato dagli allievi, Toti Porcino, esterno di fascia che fa' della corsa il suo punto di forza.

E' la parte centrale dell'incontro che porta l'arbitro, signor Gallo, a svolgere un gran lavoro: prima annulla un gol su segnalazione dell'assistente di linea al Bari per presunta carica sul numero uno amaranto, poi due minuti più tardi decreta un calcio di rigore a favore dei padroni di casa tra le proteste dei galletti.
Dal dischetto si presenta Aaron Akrapovic che ritorna al gol dopo il lungo digiuno e fa' esplodere la panchina amaranto che solo qualche istante prima si era vista raggiungere.

Non passano cinque minuti che gli ospiti devono ancora recriminare con il direttore di gara: Gagliardi, entrato da poco al posto dello spento Hysenbelliu, sorprende la retroguardia amaranto e trafigge Anishchenko, ma per la terna arbitrale è tutto fermo a causa di una posizione irregolare: molti dubbi sulla decisione del guardalinee.

C'è gioia anche per Francesco Perrone che al 91' trova con uno splendido tiro a giro sotto il sette la rete del definitivo 3-0.

L'arbitro fischia e manda tutti a casa, per la Reggina finalmente una prestazione e una vittoria da sottolineare. La giusta medicina per andare a Castellammare e tentare il colpaccio prima che inizi il torneo di Viareggio.

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