IL GRANDE EX(ASSENTE): CICCIO COZZA, BANDIERA PER SEMPRE

Riproponiamo la nostra scheda pubblicata qualche giorno prima la gara d'anadata contro la Salernitana. Nella sfida di venerdì, Ciccio non ci sarà.
31.03.2010 08:40 di Giovanni Cimino   Vedi letture
IL GRANDE EX(ASSENTE): CICCIO COZZA, BANDIERA PER SEMPRE

Francesco Cozza è un giocatore amato/odiato dal pubblico amaranto. E' una bandiera della squadra reggina, essendo stato il protagonista degli anni più belli, fin ora, della storia della squadra, gli anni di serie A. Ha contribuito alla prima storica promozione ed è stato un uomo di punta di almeno cinque stagioni, accompagnate da relativa permanenza nell'Olimpo del calcio. Ma tra il popolo, quello che crea gli idoli o non vanno a genio i personaggi spigolosi, Ciccio Cozza non risulta fra i più simpatici. Anzi, tutt'altro, risulta descritto come "una persona che ha cercato, quando ha potuto, di guastare l'armonia nello spogliatoio. Ha minato la tranquillità del gruppo, con le sue continue richieste di giocare sempre e comunque da titolare". Voci e presunte dicerie che si sono rincorse sempre tra gli ambienti degli appassionati amaranto, ma che in effetti non è che abbiano molto seguito. Cozza, nel male e sopratutto nel bene, è un calciatore a cui la società Reggina deve molto e la Reggina è una squadra che da Cozza ha preteso, come è giusto che sia. Infatti, è la Reggina che ha allevato, svezzato ed infine lanciato Ciccio nel calcio che conta, proteggendolo prima e poi accompagnandolo nel viaggio verso l'universo Milan, una dei principali club del mondo. Descritto da Berlusconi in persona, come l'erede di Demetrio Albertini, Ciccio non ha mai esordito tra le fila rossonere e ha dovuto girovare per l'Italia, tra Reggio Emilia, Vicenza, Lucca, Cagliari e Lecce, per doversi guadagnare la sua pagnotta calcistica. Ma, accanto a lui, come una madre putativa deve saper fare, come un angelo custode che si rispetti, la sua casa, la Reggina, era sempre presente, a seguire i progressi di un suo figlio, uno del "Sant'Agata". Per poi riaccoglierlo a braccia spalancate. E' il gennaio 1999, la Reggina inizia a sognare una possibile promozione in serie A e il tandem Foti-Martino, pensa di dover dare più sostanza e qualità ad una già buona formazione. Nel motore della squadra di Gustinetti, mettono un Cozza, reduce da buone stagioni in Salento. Due reti in quel campionato indimenticabile per i colori amaranto: una splendida alla "Del Piero", in un Brescia-Reggina 2-3, e l'altra il 13 giugno a Torino, nella giornata dello storico accesso tra i maghi del pallone italiano, il rigore del momentaneo 0-1. Confermato anche nella prima stagione di A, Ciccio parte dapprima in panchina, causa anche la presenza di un certo Andrea Pirlo, che quando cala di condizione e di rendimento, è sostituito dal nostro, che alla fine firmerà due reti, una delle quali all'Olimpico, nell'indimenticabile 0-2. La stagione successiva colleziona molte più presenze, 32, ma non riesce ad evitare il ritorno tra i cadetti, nonostante i suoi 5 gol totali. Il ritorno nel purgatorio della B, dura solo lo spazio di un'annata, visto che anche grazie alle sue 7 reti in 26 presenze, unite a numerose giocate d'alta scuola e di pregevole fattura, contribuiscono all'immediata risalita. Ciccio diventa il capitano e la guida carismatica del gruppo, che quando c'è da prendersi le responsabilità se le prende, da esemplare capitano. Come quando il pubblico fischia la squadra e lui non nasconde il suo dissenso. E' la prima di una serie di rotture del rapporto tra tifosi e il calciatore. Questo è Ciccio Cozza: vero, sincero e senza peli sulla lingua. Nonostante un addio annunciato, Cozza resta in amaranto e nel ritorno in A si dimostra sempre decisivo e pronto a cogliere il momento giusto: 2 giugno, Bergamo, gara di ritorno dello spareggio per non retrocedere tra Atalanta e Reggina, Ciccio firma il gol dello 0-1, che risulterà decisivo ai fini della salvezza amaranto. Il Re ha conquistato la Reggina. La stagione seguente realizza ben 8 reti, bottino niente male per una mezzapunta e non un vero bomber. La salvezza arriva un pò più tranquillamente, ma subito dopo il termine del campionato, il presidente Foti accetta una ottima offerta del Genoa e Cozza matura la seconda separazione dalla sua Reggina. In Liguria, colleziona solo 5 presenze e nel gennaio 2005, torna in serie A, al Siena questa volta, in cui disputa 13 incontri con 2 reti all'attivo. Nel settembre 2005 si consuma il ritorno in maglia amaranto. La stagione è dura, deve riciclarsi come prima punta, ma lui offre una stagione davvero brillante, dove, in tandem con Amoruso, realizza 9 reti, il miglior bottino in carriera, tra cui due al Messina, una rete all'andata e una al ritorno. Il Siena, viste le straordinarie prestazioni del giocatore, lo rivuole nella rosa e in amglia bianconera, il feeling con i tifosi non risulterà mai idilliaco(anche qui) e si dichiara contento di terminaere l'avventura in Toscana, alla scadenza del contratto. Per la terza volta, sceglie di tornare in riva allo Stretto, dove deve fronteggiare l'ennesima stagione tribolata, dove però si ottiene una grande salvezza e dove Cozza, in 27 presenze realizza 6 centri, uno dei quali nell'importantissima sfida a Catania, gara vinta dagli amaranto e fondamentale in chiave salvezza. L'ultima stagione, quella della seconda retrocessione, Ciccio non ha molta incidenza e tra infortuni e una forma non sempre al top, colleziona 27 presenze con 4 reti all'attivo. Con il ritorno in B, non vi sono i presupposti per restare in amaranto e il giocatore originario di Cariati, opta per l'approdo alla Salernitana. Reggio resterà per sempre la sua casa ed è la città in cui ha deciso di vivere dopo la fine della carriera, ma crediamo che sia giusto, vista la passione messa a disposizione dei colori amaranto, dell'impegno e del sacrificio del calciatore e dell'uomo Cozza, aplaudire Ciccio non appena attraverserà il tunnel e entrerà sul campo di gioco del Granillo. Sarebbe come dire grazie ad un simbolo della Reggina e della sua storia.Ecco nel dettaglia lo carriera in numeri di Ciccio Cozza:

1986-1992 Reggina Sett.Giov.
1993-1994 Milan A 0presenze 0 reti
1994-1995 Reggiana A 3 presenze
Ott.1995 Vicenza B 18 presenze 2 reti
1995-1996 Lucchese B 28 presenze 6 reti
1996-1997 Cagliari A 28 presenze 3 reti
1997-1998 Lecce A 13 presenze 1 rete
1998-1999 Lecce B 14 presenze 1 rete
Genn.1999 Reggina B 19 presenze 2 reti
1999-2000 Reggina A 17 presenze 2 reti
2000-2001 Reggina A 32 presenze 5 reti
2001-2002 Reggina B 26 presenze 7 reti
2002-2003 Reggina A 26 presenze 4 reti
2003-2004 Reggina A 27 presenze 8 reti
2004-2005 Genoa B 5 presenze
Genn.2005 Siena A 13 presenze 2 reti
2005-2006 Siena A 1 presenze
Sett.2005 Reggina A 32 presenze 9 reti
2006-2007 Siena A 18presenze 3 reti
2007-2008 Reggina A 27 presenze 6 reti
2008-2009 Reggina A 25 presenze 4 reti
2009-2010 Salernitana B 15 presenze 4 reti