REGGINA-MARTINA FRANCA 1-0 - Un guizzo del baby Gjuci regala la prima gioia del 2015

06.01.2015 22:12 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
REGGINA-MARTINA FRANCA 1-0 - Un guizzo del baby Gjuci regala la prima gioia del 2015

Prima Reggina del 2015 e per l'occasione, il tecnico Alberti, decide di disegnare la sua formazione secondo un classico 4-4-2 preferendo la linea verde in virtù delle tante assenze. Insigne, rientrato in gruppo solo ieri mattina, viene lasciato inizialmente in panchina al posto di Gjuci, giovanissimo '98 in tandem con Viola in proiezione offensiva. Nel cuore della mediana, invece, prima apparizione per Domenico Mazzone, '97, insieme ad Armellino. Discorso analogo per il Martina Franca, 4-4-2 con uomini contati: Magrassi e Montalto coppia offensiva, Arcidiacono esterno di fascia.


PRIMO TEMPO - Davanti a pochi intimi Reggina e Martina Franca danno vita a una partita maschia, combattuta a centrocampo con i pugliesi capaci di mantenere maggiormente il possesso di palla rispetto agli amaranto; sono i padroni di casa, però, a rendersi pericolosi dalle parti di Bleve in due circostanze. Prima è Maimone, al 18', a rischiare di interrompere il digiuno in proiezione offensiva della Reggina; il centrocampista siculo, però, calcia malamente da dentro l'area di rigore spedendo la sfera abbondantemente a lato. Al 25', invece, proprio Maimone è bravo a servire l'assist vincente per il giovane albanese, Ador Gjuci. L'attaccante della Berretti amaranto è bravissimo a inserirsi nel cuore dell'area di rigore trafiggendo il portiere Bleve. La reazione degli ospiti arriva solo dalla bandierina: i conti, a fine primo tempo, vedono un passivo di 0-6 in favore del Martina Franca. Corner infruttuosi, però, per la squadra di Ciullo incapace di rendersi pericolosa dalle parti di Kovacsik.


SECONDO TEMPO - Sbadigli e noia per i pochi spettatori presenti, 1800 circa. La ripresa ha dato spazio a una girandola di cambi che non hanno cambiato il copione della gara. Alberti ha rilevato l'infortunato Salandria inserendo Masini e cambiando modulo, passando così da un 4-4-2 a un più offensivo 4-3-3 sebbene, l'attaccante ex Mantova, si sia schierato largo nel tridente. L'unico pericolo corso dai calabresi nella ripresa va registrato al 52' quando, su un traversone dalla sinistra offensiva, Magrassi non si è fatto trovare pronto mancando il gol del pareggio. Insigne è rimasto a guardare i propri compagni lottare come leoni mai domi sul rettangolo verde; Alberti, infatti, ha richiamato uno stremato Viola inserendo il giovanissimo Lancia e, qualche minuto dopo, ha consentito la passerella al giovane Gjuci, beniamino della serata; al posto del giovane albanese il fantasista Condemi, entrato bene in partita conquistando diversi falli che hanno consentito alla Reggina di poter rifiatare. Nel finale, però, Camilleri ha rischiato di rovinare tutti facendosi prendere dal nervosismo e andando oltre l'amichevole abbraccio con il giovane Kalombo.


COMMENTO FINALE - La Reggina, questa sera, ha dato tutto per portare a casa tre punti fondamentali e provare a rialzare la testa. Il gol di Gjuci ha interrotto un digiuno lungo mesi, sette sconfitte consecutive hanno rischiato di superare quelle del 2000/2001. Sabato a Caserta bisognerà mettere in campo la stessa voglia dimostrata con il Martina Franca, magari con qualche altro volto nuovo dopo Belardi e Cirillo.