Serie C 2018/2019, tra polemiche sulle seconde squadre e l’estate delle iscrizioni prende forma il nuovo campionato

11.06.2018 16:16 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 650 volte
Serie C 2018/2019, tra polemiche sulle seconde squadre e l’estate delle iscrizioni prende forma il nuovo campionato

In attesa che la conclusione dei playoff della stagione 2017/2018 (sui quali potete scommettere approfittando dei vantaggiosi codici bonus scommesse) determini quale sarà l’ultima formazione promossa in Serie B, si sta completando l’elenco delle squadre che prenderanno parte al prossimo campionato di Serie C 2018/2019. Al netto, ovviamente, delle incertezze e delle sorprese che ogni anno riserva l’estate caldissima delle iscrizioni ai campionati, sono ancora cinque i posti disponibili per completare i gironi. Che dovrebbero diventare sei alla luce della probabile “fusione” (per le norme federali è un termine assolutamente improprio) tra Bassano e Vicenza che dovrebbe aver luogo presto. Senza contare le voci degli ultimi giorni attorno alla Pro Piacenza, con il patron del club che ha annunciato di non voler proseguire la sua esperienza e se non trova un acquirente per la sua società dovrà lasciar spazio ad un’altra formazione.

 

Grande attenzione va data dunque alla situazione relativa ai ripescaggi, che quest’anno prevedono diverse novità nella compilazione delle graduatorie da cui attingere per comporre il mosaico del nuovo campionato: il primo posto libero andrà ad una squadra B (novità che sarà introdotta dalla prossima stagione), il secondo ad una formazione appena retrocessa dalla Serie C, il terzo ad una società di Serie D che farà domanda di ripescaggio e così via.

 

Sulle squadre B, però, è in corso una polemica furente che può portare a sviluppi importanti e va dunque monitorata. La decisione annunciata dal vice-commissario della Figc, Alessandro Costacurta, di introdurre in Serie C le seconde squadre dei club di Serie A che ne faranno richiesta e rientreranno nei parametri fissati sta trovando forti resistenze e critiche. In particolare dalla Lega Nazionale Professionisti B, che nei giorni scorsi ha avviato ufficialmente un iter per cercare di far cambiare direzione alla Federcalcio. A far infuriare le società, in particolare, è la possibile promozione in Serie B delle seconde squadre dei club di A, prevista del regolamento. La Lega di B, invece, chiede che le seconde squadre vengano ‘bloccate’ in Serie C, senza possibilità di salire di categoria.

 

Ma i club di Serie A come potranno creare le loro seconde squadre in Serie C? La Figc ha determinato i criteri che sono i seguenti: il primo riguarda i giovani calciatori convocati nelle Nazionali Italiane dalla Under 21 alla Under 15 ed avrà un valore pari al 40% del punteggio; il secondo riguarda la classifica finale dell’ultimo campionato ed avrà un valore del 30%; il terzo, invece, sarà relativo al numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2012/2013 alla stagione 2016/2017 ed avrà un valore pari al restante 30%. Considerando i pesi singoli, la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula: punteggio convocazioni Nazionali x 0,4 + punteggio classifica finale x 0,3 + punteggio numero medio spettatori x 0,3. In caso di parità nella classifica finale, prevarrà la società meglio classificata secondo il criterio della posizione in classifica nell’ultima stagione. I club di Serie A, inoltre, dovranno versare un contributo straordinario alla Lega Serie C di 1,2 milioni di euro per iscrivere la propria seconda squadra