Incubo Messina, il comunicato dei tifosi: "Adesso basta, non seguiremo più la squadra"

07.01.2019 18:13 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 1624 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Incubo Messina, il comunicato dei tifosi: "Adesso basta, non seguiremo più la squadra"

A Reggio Calabria si sogna dopo l'avvento di una nuova proprietà, a pochi passi c'è invece una piazza blasonata come Messina che sta attraversando il momento più difficile della sua storia. A prescindere dalla rivalità tra le tifoserie, dispiace moltissimo non poter rivivere, in categoria importanti, il Derby dello Stretto.

Se a Reggio hanno provato in tutti i modi a creare "due Reggina", a Messina di fatto l'incubo è realtà, con l'ACR, che dovrebbe essere la massima rappresentanza calcistica della città, che annaspa paurosamente in fondo alla classifica, distanziata anche dai cuginetti del Città di Messina

Dopo l'ennesimo ko di una stagione disgraziata, i gruppi organizzati del tifo messinese hanno annunciato di non voler più presenziare alle gare della loro squadra del cuore, evidentemente bruciati dalle vicende deludenti del sodalizio peloritano. Ecco il comunicato dei tifosi, sul quale vale la pena riflettere:

"A seguito di numerosi incontri avuti nei giorni scorsi i gruppi della curva sud Fedelissimi, Testi Fracidi, Nocs, Uragano cep, Vecchia Maniera comunicano la decisione di non seguire più la squadra sia nelle gare casalinghe sia in trasferta. La difficile ed amara presa di posizione si è resa necessaria a fronte di una situazione divenuta oramai insostenibile. Non sono certamente soltanto i catastrofici risultati del terreno di gioco ( purtroppo ci siamo abituati) ma soprattutto la totale assenza di qualsiasi prospettiva futura che ci impone questa drastica decisione. Una scelta che facciamo nella speranza che si possa dare una scossa al calcio cittadino che da un decennio, se si escludono effimeri bagliori di luce, è sprofondato nella vergogna più totale vuoi per millantatori senza scrupoli, vuoi per veri e propri farabutti, vuoi per incompetenti che non hanno fatto altro che infangare, giorno dopo giorno, la nostra storia e distruggere un patrimonio preziosissimo come la passione della nostra tifoseria. Per oltre dieci anni, con alle spalle società fantasma, siamo sempre stati presenti ovunque, abbiamo sempre sperato che ci potesse essere la svolta, ci siamo aggrappati a tutto pur di vedere le nostre maglie in campo. Abbiamo pagato di tasca trasferte alla squadra, improvvisato collette, protestato con calciatori e tecnici che non venivano pagati, presenziato ad aste fallimentari, cercato di coinvolgere quanto più possibile politica ed imprenditoria. I risultati sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. A questo punto ci fermiamo. Non possiamo continuare ad essere umiliati in questo modo, non possiamo tollerare più questi spettacoli indegni che infangano colori e città. Ci fermiamo a tempo indeterminato. Ci fermiamo fino a quando non ci sarà un progetto serio, sostenibile, appassionato, competente, lungimirante che riesca a coinvolgere nuovamente la città intera in tutte le sue componenti. Non vogliamo avventurieri, sciacalli, gente in cerca di celebrità o che crede di poter trovare il suo minuto di gloria fregiandosi di essere un dirigente del Messina calcio.

Adesso basta, il tempo dei voli pindarici è finito. Meglio il nulla a progetti inconsistenti e senza futuro. All'attuale proprietà, al quale non disconosciamo impegno economico, diciamo che il calcio serio è altra cosa. Il calcio è coinvolgimento popolare, programmazione, rispetto della storia e dei colori, competenza e ripartizione dei compiti. L'arroganza, la presunzione, la mancanza di dialogo con la piazza oltre ad una manifesta incapacità gestionale dell'attuale dirigenza hanno fatto sprofondare la nostra realtà calcistica nel baratro, in un punto di non ritorno. Per questo diciamo che è meglio che Sciotto e figli investano tempo e denaro in altro. Invitiamo quei "malati"rimasti , che come noi non hanno mai mollato, a seguire la nostra sofferta, ma necessaria, scelta di disertare nella speranza che possa essere il segnale che dia il via ad una vera rinascita. Ci auguriamo inoltre, cosa purtroppo non avvenuta in passato, che la classe politica tutta, con il primo cittadino in testa, si faccia parte diligente per coinvolgere soggetti seri e competenti che vogliano investire in un progetto importante cosicché le tante promesse fatte non restino, come sempre, solo slogan elettorali. Pretendiamo un grande Messina!"