IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO - Gazzetta dello Sport: "La B sarà a 20 squadre, poi partirà la riforma"

31.01.2019 11:31 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO - Gazzetta dello Sport: "La B sarà a 20 squadre, poi partirà la riforma"

"La B sarà a 20 squadre, poi partirà la riforma", scrive Gazzetta dello Sport in merito al Consiglio Federale di ieri.

"Epocale. Gabriele Gravina scomoda L’aggettivo delle grandi occasioni per commentare la decisione del Consiglio federale che porterà la Serie B nel 2019-20 a 20 squadre con una promozione in più (da 4 a 5) dalla C in questa stagione, ma soprattutto apre la strada a un’autodeterminazione delle leghe. Il presidente federale la chiama golden share , in tema di format, cioè di numero di squadre per il futuro. Fissando i confini del nuovo sistema: non meno di 18 squadre in A, 18 in B e 40 in C. Non è proprio l’agognata riforma dei campionati, ma una bandierina piazzata in un territorio finora proibito sull’altare di tanti «vorrei ma non posso» di questi anni. Un obiettivo, le modifiche ai famosi articoli 49 e 50 delle Noif (toccati dal commissario Fabbricini per portare all’attuale format a 19), che Gravina rivendica con orgoglio: «Me ne prendo vanto e merito in via assoluta ed esclusiva. Da anni si sente parlare di riforma dei campionati, mai democraticamente un Consiglio federale, con la maggioranza qualificata dei tre quarti, aveva avuto possibilità di modificare due norme così importanti».

L’INTESA Il presidente federale ha sostanzialmente costruito la «pace» fra Lega B e Lega Pro, trovando un ago della bilancia fra la soluzione a 18 indicata dalla prima e il ritorno a 22 con raffica di promozioni (o ripescaggi) che sarebbe stato il porto in cui sbarcare nel caso di un mancato consenso. D’altro canto Balata ha incassato lo stop ai ripescaggi e quindi la norma che, in caso di mancate iscrizioni in B, porterebbe alla riammissione delle migliori retrocesse. Ghirelli invece strappa una promozione in più e due retrocessioni in meno verso la D (passano da 9 a 7). Esulta anche Sibilia: la Lega Dilettanti pone il mattone decisivo nella nuova costruzione e assicura il raggiungimento della maggioranza qualificata (il 75 per cento) necessario per la norma. Una norma che vede invece l’opposizione dell’Aic. Il problema in questo caso non è sul merito, ma sul metodo: non piace l’idea che i campionati possano partire senza sapere quante promosse e quante retrocesse ci saranno.

18-18-40... La partita, infatti, si proietta sul futuro con il terno 18-18-40, limite minimo di squadre per i tre campionati. Entro il 31 dicembre c’è spazio per arrivare a nuovi ritocchi del format con delibere delle stesse leghe. Sempreché la decisione venga ratificata dal Consiglio federale d’intesa con le altre leghe». Cioè: se la Lega B volesse cambiare nuovamente il numero di squadre e scendere a 18 dovrà mettersi d’accordo con Lega A e Lega Pro per avere l’ok dal Consiglio federale a maggioranza qualificata.

ESCLUSIONI Un’altra svolta riguarda il giro di vite sulle iscrizioni ed esclusioni dai campionati. Gravina ha chiesto e ottenuto la delega per «la contestazione dell’affiliazione di Matera e Pro Piacenza». E’ probabile che, per decidere, si attenda l’esito delle istanze di fallimento per i due club. E a proposito del Pro Piacenza, la Guardia di Finanza ha perquisito la sede della società: il presidente Pannella è indagato per truffa, appropriazione indebita e falso in fatturazione.

GIRO DI VITE Ma la modifica dell’articolo 8 del codice di giustizia sportiva introduce un’altra possibilità: in caso di recidiva o casi gravi, si potrà arrivare alla «sanzione della retrocessione, dell’esclusione dal campionato o della mancata iscrizione». Dunque dalla prossima stagione, in caso di mancato pagamento di stipendi o contributi fino a dicembre, le società saranno escluse dal campionato e in ogni caso non potranno tesserare nuovi giocatori (vedi la recente vergogna del Pro Piacenza). Sperando però che i controlli a monte riescano a evitare altri guai a valle".