REGGINA - Il Lecce (ri)strizza l'occhio a Ciccio De Rose

Francesco De Rose, centrocampista nativo di Cosenza nel 1987, milita in riva allo Stretto dalla stagione 2010/2011, anno in cui arrivò a gennaio alla corte di Gianluca Atzori e si rese utile per la conquista dei playoff poi persi contro il Novara. Senza il tecnico di Collepardo la sua carriera in amaranto non è risultata fortunata, considerato che solamente nella stagione successiva, con Roberto Breda in panchina, il mediano cosentino ha trovato spazio con la formazione calabrese.
Poi, con l'arrivo di Dionigi, la parentesi Lecce: a settembre 2012 primo trasferimento alla corte della famiglia Tesoro e ottima stagione culminata con la conquista dei playoff (persi contro il Carpi, ndr.) da protagonista. Nella scorsa estate il ritorno di Gianluca Atzori a Reggio Calabria ha riportato De Rose in amaranto con risultati non eccelsi, tant'è che a gennaio la famiglia Tesoro ha nuovamente bussato alla porta del patron Foti per acquisirne, a titolo temporaneo, le prestazioni del calciatore.
Il Lecce, però, nelle ultime settimane ha preferito non esercitare il diritto di riscatto poiché ha ritenuto eccessiva la cifra pattuita in inverno con il sodalizio calabrese. L'intenzione dei pugliesi sarebbe quella di puntare nuovamente su Ciccio De Rose: il centrocampista cosentino è in uscita dalla Reggina per via del suo cartellino ritenuto oneroso per le casse amaranto (circa 90.000 euro il suo ingaggio, ndr.) e andrà in scadenza il prossimo giugno.
La famiglia Tesoro attende di capire il futuro della società dello Stretto per poi formulare un'offerta concreta: l'idea sarebbe quella di acquistare nuovamente il calciatore a titolo temporaneo per poi fargli sottoscrivere, dal prossimo gennaio, un contratto da svincolato (il suo rapporto con la società amaranto termina a giugno 2015, ndr.), in modo tale da evitare la spesa del cartellino per il Lecce e consentire, allo stesso tempo, alla Reggina di risparmiare su un altro ingaggio importante.