LIVE TUTTOREGGINA! GALLO in CONFERENZA STAMPA: "Promozione dedicata alla gente. Cavalcata poderosa. Regaleremo lo stadio alla Città. Grazie Ghirelli e Gravina, il mio sogno è la serie A"

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23.06.2020 16:30 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Fonte: dallo stadio Oreste Granillo
© foto di Andrea Rosito
LIVE TUTTOREGGINA! GALLO in CONFERENZA STAMPA: "Promozione dedicata alla gente. Cavalcata poderosa. Regaleremo lo stadio alla Città. Grazie Ghirelli e Gravina, il mio sogno è la serie A"

FINE CONFERENZA

"La tifoseria si deve legare alla squadra, io sono temporaneo, io prima o poi non ci sarò. Tutti i presidenti molto più bravi di me sono andati via, andrò via anche io. Riconfermo che quando andremo in A lasceró, ogni cosa ha un inizio e una fine. La Reggina per me è una donna, é sentimentale. Sono stato accolto benissimo, mi sento a casa a Reggio, sono un ospite di questa città. Sono arrivato dal nulla, arriverà il momento in cui andrò via, non sono qui per speculare. Sono venuto qui per una ragione sentimentale, per un motivo che risale a tanto fa. Quando arriverò in A lo dirò".

"Il 30% del progetto era la salita in B. Il mio sogno è quello di portare la Reggina in serie A, non mi nascondo. Arriveremmo a 70%, poi manca il 30%".

"Il mercato? Contano le esigenze di voler prendere calciatori importanti, chi verrà preso sarà preso di concerto tra mister e ds. Noi puntiamo a giocatori bravi e forti, solo questo".

"Con Toscano ho un rapporto importante, é una persona molto diretta, quando ha qualcosa da dire la dice senza giri di parole: per me è il massimo. A volte c'è quello che non sai come prenderlo, ma Toscano e Taibi sono due persone dirette, sono come li vedi. Toscano non é mai stato in discussione, la Reggina ha stravinto il campionato".

"Sull'aspetto aziendale non c'è stato nessun problema. Dal punto di vista sportivo ho avuto un momento di preoccupazione quando abbiamo perso 3-0 contro la Cavese, ho visti una squadra che non aveva quella forza e quella grinta, la fame che aveva dimostrato precedentemente. Ho parlato con la squadra, con i calciatori più rappresentativi della squadra e sono stato rassicurato. É stato un confronto sentimentale, quando si parla di Reggina parto sempre da lî: più abbiamo superato quella fase difficile, giocando gare importanti come quella contro il Bari o la Ternana. Mi fa piacere dire che il presidente della Ternana é stato molto corretto nei nostri confronti".

"La sera di Natale ho fatto un discorso alla squadra e gli ho detto che avremmo vinto, non ho mai avuto dubbi".

"Non ho nulla contro la famiglia Praticò, persona per bene e persona di cuore. É chiaro che quando tu fai un acquisto al buio, senza visionare nulla, da imprenditore ti fai trascinare dal sentimento e alzi il coperchio e quello che trovi prendi. Il calcio per me é prettamente sentimentale, non deve diventare come una mia azienda o come un'impresa economica. Il calcio in serie C é una incontrollabile emorragia economica".

"La decisione che ha portato alla nostra promozione? Evitiamo di parlare di certe cose, é stato qualcosa di abominevole. Il campionato di serie C é stato sospeso, ma da allora è iniziato un altro campionato di calcio che si è disputato in Lega, che ho giocato personalmente. C'è stata la concreta possibilità che il campionato di C venisse annullato, questo era stato proposto da determinati soggetti. Ringrazio la correttezza e la signorilità del presidente Ghirelli, con il quale non avevo mai parlato: in questo periodo ci ho parlato un bel po'. Lui é stato garante del merito sportivo, assieme a lui Gravina: senza di loro avrei rischiato grosso".

"Nella prossima stagione tutti gli organi d'informazione potranno intervistare i tesserati".

"Sono stato deferito per 45 giorni e presumo che ho fatto qualcosa di grave... . Tante persone si sono espresse sulla maglietta senza conoscerli, in molti hanno detto che si vergognavano perché io indossavo la maglietta... Io vengo da una città che fa dell'ironia la propria arma, ma su quella maglietta mi ha infastidito la critica della stampa di Reggio. Fuori Reggio é normale, ma qui a Reggio che qualcuno possa essersi schierato contro quella maglietta mi ha infastidito parecchio. La Reggina deve essere una squadra antipatica,amata dentro le mura e odiata fuori. In inverno hanno detto tante cavolate contro la Reggina, hanno fatto a gara. Non ho mai nominato il nome di un'altra squadra, poi tiro quella maglietta e mi arriva di tutto, ma da fuori Reggio é normale sia così, ma dentro Reggio non la concepisco ed ecco perché mi sono allontanato in disparte. Non avevo preventivato le critiche della stampa reggina, é stato come un cazzotto in faccia".

"Non c'è stata una partita che mi ha fatto pensare che potevamo andare in serie B, nella mia follia da tifoso presidente ho sempre creduto nella possibilità di andare in B. Ho sempre detto che la Reggina era la squadra più forte della C, non mi sono mai nascosto".

"Ci sono state tre istanze per lo stadio. Il Credito Sportivo di Abodi e altre due società: tutte lo hanno giudicato un impianto con importanti potenzialità. Ci sarà un'ulteriore società che farà un sopralluogo. Non si sono fatti passi avanti perché si è fermato tutto, bisogna riprendere da dove abbiamo lasciato".

"Il VAR? Passare da alcuni campi della C a parlare di questa tematica é certamente qualcosa di bello. A me piace tanto di questo argomento, magari qualche altra squadra non ci potrà parlare. L'Amministrazione Comunale deve fare dei lavori per mettere a norma lo stadio, abbiamo già parlato con il Comune in tal senso, seggiolini, sala VAR, tiranti e quant'altro. Verranno fatti questi lavori qui".

"Lo stadio è un progetto che deve prendere forma un qualcosa di tangibile e concreto. Lo stadio della Reggina non è soltanto un bando pubblico, bisogna pensarlo e sognarlo, ma lo stadio ci sarà e sarà uno stadio all'avanguardia. Sarà un regalo che la Reggina farà alla città e ai tifosi. Ci sono varie situazioni in ballo, che si sarebbero già dipanate se non ci fosse stato il lockdown: adesso è una macchina un può lenta, ma ripartirà".

"É facile costruire dove non c'è nulla, non si può prescindere da una casa. Il Sant'Agata era ridotto in maniera pessima, non c'era nulla, era fatiscente. Abbiamo lavorato parecchio per rimetterlo in sesto, abbiamo fatto un investimento importante a livello economico: tempo, lavoro e soldi per rimettere su una casa diroccata. Personalmente abbiamo ridato vita a quel posto, dalle porte, dai materassi gravidi, ai campi, all'energia elettrica, all'acqua: ora andate a vedere com'è il Sant'Agata. Andate a vedere da dove si é partiti per poi giudicare. La vittoria del campionato di serie C della Reggina é stata costruita dal nulla, dallo zero assoluto. Tutto questo va a cancellare tutto quel sentimento di nostalgia e ora la Reggina in B può puntare ad un torneo importante per rendere orgogliosa la città e la Regione".

"Ad inizio anno non eravamo favoriti? Forse "colpa" mia, ero arrivato da poco tempo nel mondo del calcio, c'erano altri presidenti con più esperienza. Non ci hanno dato per favoriti perché il suo presidente non aveva ancora un'immagine nel mondo del calcio. Questo ha permesso che la Reggina partisse a fari spenti, nessuno ci ha visto arrivare, ma quando ci hanno notato era troppo tardi e non ci hanno ripreso più. É stata una cavalcata vincente, forte e poderosa. Pensavano che per vincere servivano cinque anni, ma non é una verità questa. La serie C é più difficile della B, mi hanno detto che servivano anni per costruire e vincere, ma io ho sempre dichiarato di voler vincere subito".

"Non é importante aver conquistato la B in pochi mesi, ci ho messo poco, forse ci ho creduto, ma é merito di tutti, staff, dirigenti, anche se resterà il mio nome scritto nei libri".

"Non appena mi hanno detto che eravamo promossi ho pensato a tutta la gente, dei bambini, delle nuove generazioni dei tifosi. Quando sono arrivato vedevo una sorta di distacco verso le vicende della Reggina, mi faceva pensare molto il fatto della nostalgia per un passato non tanto lontano, che magari non potesse tornare più. Si pensava che le vittorie non potessero tornare, era una cosa molto brutta. Al Sant'Agata, ad ogni centimetro della struttura, sto facendo in modo ci sia il nostro marchio, affinché i ragazzi possano leggere il nostro nome, vedere il nostro colore, per iniziare a sentire l'appartenenza ad una città, ad un sapore e ad un colore. Tutto si deve fondere e unire, un bambino di Reggio che pensa di intraprendere una carriera calcistica, non deve pensare di voler andare in un altro club: il suo primo obiettivo deve essere la Reggina!".

"Dopo la promozione in B non ho detto nulla, ho pensato di fare un incontro per riassumere tutto quello che é accaduto. Non ho parlato mai durante l'anno, tranne qualche tweet e ho lasciato spazio ai veri protagonisti, staff, calciatori e parte tecnica. Dopo un anno di silenzio mi sembrava giusto parlare, ho accanto a me la Coppa, che é costata tanto".

ore 17.06 - Ecco Luca Gallo, con sorriso smagliante.

ore 17.02 - Tutto pronto per la conferenza del patron Gallo. C'è anche la Coppa che sarà consegnata alla squadra.

Buon pomeriggio ai cari amici di TuttoReggina.com. Alle ore 17 al via la conferenza stampa del patron della Reggina Luca Gallo, che parlerà della stagione che ha riportato la squadra in serie B.

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Seguite con noi l'incontro tra la stampa e il massimo dirigente della squadra amaranto: ampio spazio a notizie e indiscrezioni