Ghirelli: "Dallo sblocco delle fidejussioni arriverebbero 45 milioni di euro. Aic? Serve maggiore sacrificio"

03.04.2020 19:25 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ghirelli: "Dallo sblocco delle fidejussioni arriverebbero 45 milioni di euro. Aic? Serve maggiore sacrificio"

Il presidente della Lega Pro, Ghirelli, intervenuto su tuttoc, ha parlato degli argomenti clou trattati nell'Assemblea dei club di oggi:

"I club mi hanno detto di parlare con la FIGC, con il presidente Gravina. Di trovare una sintesi tra le tante preoccupazioni: sanitaria, economica, giuridica. E direi soprattutto sociale: quando parliamo di club e società non ci pensiamo quasi mai. Ma le squadre di calcio hanno un valore sociale immenso: pensate a tutti i ragazzi e le ragazze che tolgono dalla strada. Senza i nostri club pagheremmo un prezzo enorme".

Sulla trattativa con i rappresentati dei calciatori: "Si dia la possibilità di sfruttare un ammortizzatore sociale come la cassa integrazione, di liberare risorse. Rischiamo una desertificazione di una realtà sociale tra le più importanti del Paese, un’esperienza unica. Da tutto questo possiamo uscire con le ossa rotte. C’è sordità, c’è chi non capisce fino in fondo: se le società crollano non c’è spazio per i calciatori. Abbiamo parlato e abbiamo discusso con l'AIC. Però purtroppo le società sono talmente in difficoltà che bisogna fare un sacrificio maggiore, bisogna che lo facciamo un po’ tutti. Vediamo se arriverà la possibilità di sfruttare degli ammortizzatori sociali”.

Per ricorrere alla cassa integrazione è necessario un accordo? "No, se viene data questa possibilità si può procedere a prescindere dall’AIC. C’è una difficoltà profonda, è il caso di capirlo. E poi, certo, c’è anche voglia di riscatto, di entrare in campo, di avere una capacità di reazione”.

I club hanno dato mandato a Ghirelli di operare lo sblocco delle fidejussioni: "Ancora una volta, partiamo da un fatto: le regole devono essere rispettate. Dobbiamo impedire che i banditi rientrino. Però non possiamo tenere bloccati 36 milioni di euro in una situazione di questo genere. Queste sono le cifre di cui si parla, se guardiamo alle fideiussioni di Serie B e C. Forse anche a 45 milioni con le integrative. In un periodo in cui siamo scassati, in cui le garanzie che le banche chiederanno saranno aumentate, non possiamo lasciare questi fondi bloccati. Dobbiamo fare un’azione di controlli e regole che alzino la barriera sulla base dell’esperienza compiuta, soprattutto in questa stagione. Però dobbiamo liberare questi soldi. E costruire soluzioni alternative: per esempio costituendo un fondo di garanzia che vada a coprire i rischi che potremmo avere, facendo una media delle cifre che normalmente servivano. Abbiamo deciso di farlo, così le garanzie ci sono. E poi alzeremo i controlli".