Castellacci: "Medici di C semplicemente realisti. Si può fare protocollo ad hoc per la C"

25.05.2020 13:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Castellacci: "Medici di C semplicemente realisti. Si può fare protocollo ad hoc per la C"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

Enrico Castellacci, presidente del LAMICA, parlando a Radio Punto Nuovo, ha fatto il punto della situazione sulla ripresa della serie C, considerando che i dottori sociali sono decisamente sul piede di guerra:

"Non è che i medici sociali siamo contro la ripresa del campionato di Lega Pro. Sono solo realisti. In C non si può giocare e di questo se ne era reso conto anche il presidente Ghirelli. Ci sono dei problemi di vario tipo, a partire da quelli di tipo logistico, le società non hanno la possibilità di fare dei ritiri lunghi in strutture adibite. Poi c'è la difficoltà nel recuperare migliaia di tamponi, infine i medici sociali lavorano part time con le società di calcio, hanno anche la loro attività. E di questo ne abbiamo parlato. La Serie B è nelle stesse condizioni della Lega Pro, ci saranno delle dimissioni, a Salerno due medici sono stati licenziati e questo è un brutto segnale. Si dà tutta la responsabilità sulle spalle dei medici sociali, che è una figura non istituzionalizzata, che non hanno contratti con i club o contratti non depositati in Lega. Qui si nasconde una verità enorme e dispiace che il presidente Gravina non si renda conto di questo".

Continua l'ex medico della Nazionale italiana, campione del Mondo a Germania 2006: "Tra l'altro la nostra associazione non è mai presente ai consigli direttivi, altrimenti le cose sarebbero andate diversamente. Il 90% dei medici sociali è contrario alla ripresa della stagione, probabilmente chi si dissocia e vuole giocare può far rispettare il protocollo sanitario. Ma i protocolli sono validi se sono applicabili. Farne uno ad hoc per la Serie C è pure possibile, ma l'indirizzo politico sembra propenso a istituire un protocollo unico dalla A alla C. Ne usciamo collaborando tutti, bisogna sedersi a un tavolo, con meno burocrazia, e trovare una soluzione, perché un protocollo che non si può applicare è sostanzialmente un protocollo inutile".