Calcagno (AIC): "Speriamo che anche Serie B e Lega Pro possano riprendere e concludere i rispettivi campionati"

29.05.2020 10:49 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Calcagno (AIC): "Speriamo che anche Serie B e Lega Pro possano riprendere e concludere i rispettivi campionati"

Il vicepresidente AIC, Calcagno, intervenuto a Radio 1, ha detto la sua sulla ripresa dei campionati Prof:

La nostra posizione è sempre stata, se ci fosse la possibilità, di chiudere la stagione regolarmente con il format iniziale, anche per dare valore ai due terzi di campionato fin qui disputati e preservare l’aspetto sportivo. In caso contrario, fossimo costretti a playoff e playout, qualche problema ci potrà essere. Speriamo che anche Serie B e Lega Pro, che rispetto alla Serie A hanno anche tutto agosto per giocare, possano riprendere e concludere i rispettivi campionati: stiamo parlando del nostro mondo professionistico e dispiacerebbe che andasse a due velocità”.

L'Assocalciatori torna sulla questione degli stipendi: “Purtroppo le norme di ammissione ai campionati, non votate da AIC e AIAC ma approvate in Consiglio Federale, non ci hanno dato una mano in questo senso: dare la  possibilità di procedere ad un ricorso a fine agosto su mancati pagamenti delle mensilità di marzo e aprile, e avere la possibilità comunque di iscriversi con tale ricorso in mano, non crediamo sia corretto. Ci deve essere certezza di essere pagati e di poter fare accordi, non si può pensare di mandare in campo i calciatori senza pagare loro gli stipendi. Oggi le norme, così come sono scritte, spingono ad andare verso lunghi contenziosi”.

Infine uno sguardo alla prossima stagione e al prossimo mercato: “Il calciomercato ripartirà con la nuova stagione e siamo tarati sul primo settembre. Ci sarà purtroppo un periodo più lungo di mercato aperto con il campionato in corso, e questo a noi non è mai piaciuto perché avere trattative in corso mentre si gioca non aiuta la serenità degli spogliatoi. Ma dobbiamo anche capire che non ci sono alternative, abbiamo lavorato tanto per far ripartire la macchina e speriamo di avere preso la strada giusta, nell’augurio che la curva epidemiologica migliori, non solo per il calcio ma per tutto il Paese“.