Serie B, Perugia, Santopadre su addio Caserta: "Mi sono sentito tradito"

17.06.2021 20:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Serie B, Perugia, Santopadre su addio Caserta: "Mi sono sentito tradito"
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© foto di Federico Gaetano

Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, ha parlato in conferenza stampa e ha sottolineato la sua delusione per l'addio di Fabio Caserta, che ha accettato la corte del Benevento:

"L’estate scorsa avevo già spiegato a Caserta il progetto triennale con cifre che raddoppiavano ogni anno e cosa sarebbe successo anche in caso di pronta risalita e lui era felice. Il giorno dopo la vittoria di Salò ho chiamato il tecnico verso mezzogiorno e abbiamo deciso di non parlare per due settimane del futuro per dare la priorità alla Supercoppa.  L’incontro è stato spostato perché tenevo al trofeo e non volevamo distrazioni. Quando poi ci siamo rincontrati ho trovato un atteggiamento diverso da quello che mi sarei aspettato con l’allenatore che aveva dei dubbi che uscivano dal discorso progetto. Finita la riunione abbiamo subito capito che qualcosa non andava. Gli abbiamo chiesto di fare la foto tutti e quattro assieme, anche con i due direttori, per dare il segnale di ripartenza e ci ha chiesto di aspettare martedì. Venerdì sono uscite le voci relative a Benevento e Crotone. Domenica poi ho chiamato Vigorito con il quale ho un grande rapporto che va al di là del calcio: mi ha detto che mi avrebbe chiamato lui e mi ha spiegato la situazione. Abbiamo trovato la quadra in sette minuti. Quando avremo tempo ci incontreremo e troveremo la soluzione che renderà tutti contenti".

Aggiunge Santopadre: "Mi sono lasciato con lui con il massimo rispetto perché non potrò mai dimenticare quello che ha fatto per il Perugia. Dal punto di vista umano mi sento tradito. Ero convinto di poter dare continuità al percorso. Non ci sono riuscito e questo mi ha fatto stare male per qualche giorno. Poi ho reagito: se si considera allenare il Perugia come un percorso da seconda fascia e non come un onore per me il discorso è chiuso".

Sulla nuova stagione: "Ho chiesto all'allenatore di salvaguardare la categoria, ho toccato di nuovo con mano quello che succede, anche a livello economico, in C, me ne ero dimenticato dopo 6 anni di B: fa male, l'ho capito, quindi ho messo come primo obiettivo quello. Mantenere la categoria è importante, poi non mettiamo limiti alla provvidenza, non è vietato sognare. Ci siamo affidati ad Alvini, che si è mostrato onorato di allenare qui, e questo è per me un dato importante: sono convinto di aver fatto la scelta giusta, poi vedremo con i fatti, tanto parla il campo.  Non sarà facile fare mercato con i colossi che ci sono in categoria, ci sono 6-7 club fuori portata, ma noi non siamo nuovi alla stessa: la preoccupazione deve far parte del mio modo di gestire il club, ma senza paura, quella non deve esserci. A livello di budget saremo in una range tra l'8° e il 13° posto".