SERIE B, "Lecce, Corvino e Liverani per ritornare in serie A"

05.08.2020 12:55 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
SERIE B, "Lecce, Corvino e Liverani per ritornare in serie A"

"Lecce, Corvino e Liverani per ritornare in serie A", si legge oggi su Gazzetta dello Sport nelle pagine regionali.

"Il presidente Saverio Sticchi Damiani e i soci hanno avviato le consultazioni, che porteranno al ritorno del d.s. Pantaleo Corvino e alla prosecuzione del rapporto con Fabio Liverani (ha già il contratto sino al 2022). Contatti, incontri, valutazioni hanno riempito la giornata di ieri. Non ci saranno sorprese i due lavoreranno insieme, dopo aver vissuto due anni, dal 2006 al 2008, insieme nella Fiorentina. Fu proprio il dirigente ad acquistare il centrocampista, al termine della sua parentesi nella Lazio. Si conoscono bene, sapranno trovare l’intesa sulla costruzione del Lecce che dovrà tentare l’immediata risalita in Serie A. Nelle prossime ore è atteso l’annuncio del ritorno di Pantaleo e della conferma di Liverani.

Corvino ha partecipato a tre campionati di B (due con il club giallorosso e uno col Bologna), conclusi sempre con la promozione. Partendo dal paracadute di 10 milioni di euro legato alla retrocessione, la società gli metterà a disposizione un budget entro il quale dovrà operare. Toccherà al d.s. gestire anche le eventuali richieste del tecnico", scrive il quotidiano sportivo.

Il contratto di Liverani è decisamente blindato: "Sulla carta, esiste una clausola di risoluzione del contratto tra il Lecce e l’allenatore romano. All’atto del prolungamento e dell’adeguamento economico, nel 2019, le parti siglarono un accordo nel quale – dinanzi al nuovo vincolo sino a giugno 2022 – si prevedeva la possibilità di chiudere anzitempo il rapporto. Era stata fissata una penale “bilaterale”, variabile a seconda del campionato al quale partecipasse la società salentina. In caso di esonero da parte del Lecce o di richiesta di terminare l’avventura da parte di Liverani, è stabilita, appunto, la penale di 300 mila euro in Serie A, 150 mila euro per la B e 1.000 euro, simbolico importo, per la C. In effetti, il termine posto per la possibilità di risoluzione era legato tra il 15 e il 25 giugno di ogni stagione agonistica: una condizione saltata in questa annata sfalsata dal prolungamento del campionato per la pandemia".