"Serie B, i club vicini alla decisione sugli stipendi: tagli del 30 per cento", l'analisi sulla serie cadetta

07.04.2020 11:05 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
"Serie B, i club vicini alla decisione sugli stipendi: tagli del 30 per cento", l'analisi sulla serie cadetta

"Serie B, i club vicini alla decisione sugli stipendi: tagli del 30 per cento", scrive oggi Gaz.Sport.

"Anche qui tagli agli stipendi. Ma con modalità da definire in forma ufficiale. La Lega di B non è arrivata ieri alla fumata bianca e ha concluso la sua serata fra numeri e proiezioni sulle diverse sforbiciate. La linea che sta prevalendo è quella di andare a un taglio generalizzato di tutti i compensi per la parte «non giocata» qualora si arrivasse a fermare definitivamente il campionato. Una posizione che provocherà certamente la protesta dell’Aic, che già ha rimandato al mittente le decisioni della Lega di A.

L’assemblea della Lega B si è comunque conclusa senza un comunicato ufficiale. Tutti da verificare, infatti, sono anche i numeri per quanto riguarda una possibile ripresa del campionato. Nel corso del pomeriggio si era parlato dell’ipotesi di un taglio del 30 per cento (ma potrebbe essere superiore) ai compensi, ma evidentemente non tutto è stato definito per rifinire la decisione, su cui comunque ci sarebbe un accordo pressoché definitivo. Che ovviamente dovrà essere poi calato club per club.

Resta in bilico, com’è inevitabile, la vicenda dell’eventuale ripartenza, assediata dai mille dubbi di un’emergenza ancora ferocemente tale se si vedono i dati dei contagi e delle vittime di ieri. Se in Serie A il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha immaginato che si possa ricominciare mercoledì 20 maggio, arrivando però a ipotizzare addirittura uno sconfinamento a settembre-ottobre pur di finire il campionato, in Serie B la situazione è meno affollata di variabili. Ma ci sono comunque dieci giornate da giocare più la volata finale di playoff e playout. In linea puramente teorica, partendo domenica 17 maggio e giocando due volte a settimana si potrebbe arrivare (con il fiatone) a chiudere entro il 30 giugno. Anche qui però le derivate sono molteplici. Non ci sono le coppe europee a riempire il calendario, ma il dubbio sulla ripresa degli allenamenti è lo stesso.

Per partire il 17 maggio sarebbe necessario infatti che il provvedimento di stop delle attività sportive si esaurisse il 14 aprile senza alcuna proroga. Soltanto a quel punto si potrebbe osservare lo schema della «ripresa lenta» (con una sorta di «nuova idoneità» necessaria per tutti i calciatori che tornerebbero in campo) che è stato suggerito dalle linee guida della Federazione medico sportiva sabato scorso. In caso contrario, lo spostamento dei divieti alla fine del mese, comporterebbe una tabella di marcia molto diversa. Anche qui con un abbondante sconfinamento a luglio. E’ una situazione carica di incognite".