"Ora il Crotone vede la A, è Simy la testina d'oro", Pordenone ko, impresa ad un passo

14.07.2020 10:30 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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"Ora il Crotone vede la A, è Simy la testina d'oro", Pordenone ko, impresa ad un passo

"Ora il Crotone vede la A, è Simy la testina d'oro", si legge oggi su Gazzetta dello Sport in merito al successo dei pitagorici.

"Potrebbero essere stati i cinque minuti che hanno deciso il campionato. Tutto a fine primo tempo. Minuto 40: Ciurria (in sospetto fuorigioco) s’è presentato solo davanti a Cordaz, che ha sventato; lo stesso attaccante ha rimesso in mezzo per Pobega, che ha messo a lato un rigore in movimento. Il Pordenone ha sprecato così l’occasione più grossa per segnare e magari battere il Crotone, agganciandolo (e quindi superandolo per lo scontro diretto) al secondo posto. Ma poi - minuto 45’ - il mondo s’è capovolto: da Benali a Molina, che per la prima volta è filato via a Vogliacco e ha crossato per Simy, abile a sfornare la specialità della casa e schiacciare di testa in rete bruciando Camporese. E’ stato il gol che ha mandato la squadra di Stroppa a +6 sui rivali (ora c’è lo Spezia a -5), quindi a un passo dalla A.

La specialità di casa Crotone sono i gol di testa: con 17 nessuno ne ha fatti di più. E Simy ne ha fatti 6: ora è capocannoniere a quota 18 accanto a Iemmello, ed è il giocatore che in casa segna più di tutti: 13 volte. Se ci mettiamo anche le palle smistate lasciando l’area e andando spesso incontro ai compagni, e le situazioni di pericolo risolte in difesa quando sui calci da fermo del Pordenone svettava a rinviare di testa, abbiamo il migliore in campo in assoluto. Non è stato comunque il Crotone devastante di Cittadella. Stroppa non ha avuto difficoltà a impostare la partita, perché il Pordenone gioca sulla falsariga dei rivali di venerdì; la sua squadra ancora una volta è andata a pressare alto, alzando la difesa, per impedire alla squadra di Tesser di cominciare il gioco secondo le sue caratteristiche. La differenza rispetto a venerdì è che il Pordenone non ha commesso gli errori marchiani del Cittadella (se non quelli in attacco...), così il Crotone per fare gol ha dovuto aspettare la prodezza della sua stella. Solo sull’1-0 ci sono state altre due occasioni: girata di Messias sventata dall’ex Bindi e un errore di Benali da ottima posizione. Poi una saggia difesa di 3 punti pesantissimi.

Tesser, privo di Di Gregorio e Strizzolo, ha tenuto in panchina anche Barison e Gavazzi: assenze pesanti. Il tecnico del Pordenone con i cambi nella ripresa ha irrobustito l’attacco e schiacciato i rivali, ma il gol non è arrivato. Le occasioni sì: sullo 0-0 Candellone ha sciupato un bel contropiede (a lato) poi, dopo il doppio errore del 40’, nella ripresa subito Ciurria (tiro sbilenco) e poi Gavazzi (diagonale a lato di un nulla) hanno fallito il pari, fino alla botta di Chiaretti deviata da un difensore davanti a Cordaz al 90’, facendo vacillare una difesa priva di Marrone ma comunque sempre tosta. Il pareggio ci sarebbe stato, il Pordenone non meritava di perdere, invece ha pagato il solito blackout nell’ultimo quarto d’ora prima dell’intervallo (già 14 gol presi). Era l’ultima chance per tornare a occupare quel secondo posto raggiunto a fine andata. Ora l’obiettivo è il terzo, per fare i playoff da favorito. Spezia permettendo...", l'analisi sulla gara contro il Pordenone.

Voto 7,5 per Simy, 7 per Messias, prontissimi per la A, bene Cordaz, Golemic, Cuomo e Benali.