Medici squadre serie B: "Si alla ripartenza, ma ecco criticità del protocollo"

28.05.2020 19:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Medici squadre serie B: "Si alla ripartenza, ma ecco criticità del protocollo"

Sono 13 i medici sociali dei club di serie B che hanno sottolineato la volontà di cercare di chiudere il campionato cadetto, ma anche segnalato una serie di criticità in merito l'applicazione del protocollo sanitario.

Ecco la nota de LAMICA, la libera associazione medici del calcio:

"LAMICA ascoltato il parere dei medici della serie B che sottoscrivono questo documento, partendo dalla volontà comune di portare a termine il campionato come previsto dal Consiglio Federale, fa comunque presente le seguenti oggettive difficoltà a cui alcuni club ed i sanitari devono far fronte:

1) Benché la Federazione abbia messo a disposizione alcuni nominativi di laboratori a cui rivolgersi per effettuare tamponi e test sierologici, per molti sanitari ci sono seri problemi a poterli eseguire e per taluni (vedi Calabria) l’impossibilità in quanto la Regione stessa vieta di eseguire tamponi in laboratori privati.

2) L’alto costo per i club per eseguire un così elevato numero di test molecolari e sierologici

3) Nel caso di un nuovo Covid19 e la necessità repentina di reperire un ritiro fiduciario di tutta la squadra così come previsto, la mancanza per molte società di strutture logistiche atte a questo come centri sportivi con foresterie o strutture alberghiere adattate a ritiro blindato virusfree.

4) Nel malaugurato caso di obbligata quarantena, la mancanza strutturale di medici che possano seguire per tutto il periodo full time la squadra, avendo la propria attività lavorativa principale al di fuori dei club di appartenenza.

5) Da rimarcare che i medici si assumono tutte le responsabilità sanitarie che a loro competono, compreso il compito di dare indicazioni sulle linee guida ma certamente non quello di vigilare che queste siano rispettate.

Per concludere pensiamo che in un contesto collaborativo, la Federazione possa prendere atto di queste riflessioni ed oggettive difficoltà per molti club e molti medici insormontabili e cercare di trovare soluzioni compatibili che permettano concretamente per la serie B l’inizio di questo campionato.