Gaz.Sport: "Gravina e la riforma: avanti per B e C, frenata per la A"

24.07.2021 11:20 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
Gaz.Sport: "Gravina e la riforma: avanti per B e C, frenata per la A"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

"Gravina e la riforma: avanti per B e C, frenata per la A", scrive oggi Gazzetta dello Sport in merito alla discussione sui format e non solo dei campionati Prof.

"Una cosa è certa, tutte le componenti del calcio italiano hanno compreso l’urgenza di una riforma di sistema non più rinviabile. E di questo Gabriele Gravina, il presidente della Figc che da mesi è al lavoro sul progetto per riassestare un mondo del pallone in crisi già prima della pandemia, non può che essere soddisfatto. Ma sul come e quando questa riforma debba prendere vita ancora non c’è accordo. Ieri c’è stato un incontro ristretto tra i vertici delle istituzioni calcistiche, una specie di ricognizione di pareri in vista delle prossime mosse. In via Allegri sono arrivati l’a.d. De Siervo della Lega Serie A, i presidenti Ghirelli della Lega Pro e Sibilia della Lega Nazionale Dilettanti con Ulivieri dell’Assoallenatori. Collegati in videoconferenza anche il numero uno della Lega di B Balata e quello dell’Assocalciatori Calcagno, oltre al consigliere federale per la A Marotta. Due le parole chiave ribadite da Gravina: sostenibilità e stabilità. Perché la riforma pensata dal presidente non si ridurrà a una questione numerica, ma si muoverà soprattutto su organizzazione e gestione con lo scopo di far crescere il valore delle competizioni".

Continua il quotidiano sportivo: "Non appare più così scontato che il Gravina vada avanti sulla riforma a 18 squadre pensata per la Serie A. Ne sapremo molto di più nella giornata di martedì, quando al Consiglio federale Gravina renderà noto il suo piano per la riforma, convocando pure - entro la fine di novembre - l’Assemblea federale (una possibilità di cui aveva già parlato in caso di mancato accordo tra le parti) che, sulla base della bozza del presidente, discuterà di possibili modifiche alle norme dello Statuto che possano poi facilitare la riforma stessa. Sostenibilità e stabilità, si diceva. Concetti che per la Serie B ad esempio si tradurranno in interventi su promozioni (oggi 3) e retrocessioni (4), che di fatto cambiano ogni stagione oltre un terzo dei club della Lega rendendo quindi praticamente impossibile una programmazione di lungo periodo. Inevitabile poi che dei cambiamenti nella B abbiano effetti anche sulla C (si parla di Serie B1 e B2 verticali e due gironi di C). Quel che conta è che, al di là delle singole leghe e dei singoli numeri, la riforma sia strutturale, duratura e soprattutto efficace".