Taibi a mediagol.it: "Lontano il ritorno alla normalità. Taglio stipendi giusto, ma... Reggina, giocatori e Toscano straordinari"

28.03.2020 14:35 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Luca Bargellini
Taibi a mediagol.it: "Lontano il ritorno alla normalità. Taglio stipendi giusto, ma... Reggina, giocatori e Toscano straordinari"

Il ds della Reggina, Taibi, intervenuto al portale mediagol, si concede in una primissima volta nel 2020 ad un organo di stampa online, possibilità negata alle Testate Giornalistiche sportive web di Reggio Calabria, tra le quali la Nostra.

Sulla situazione legata all'emergenza in atto sottolinea: "È una circostanza drammatica perché è stata assolutamente inaspettata e nessuno poteva in alcun modo preventivarla. Mi metto anche nei panni del Governo, accusato di aver agito in ritardo, ma io ritengo che rispetto alle altre Nazioni  forse siamo stati i primi a muoverci e a prendere le giuste misure di sicurezza, tuttavia se avessimo applicato subito le restrizioni che sono attualmente in vigore saremmo ancora più avanti. Purtroppo però questa situazione si vive giornata dopo giornata, e se poi si dovranno necessariamente aspettare 3-4 mesi affinché si ripristino condizioni di sicurezza e normalità, è ovvio che diventerà impossibile terminare tutti i campionati, ma io continuo ad essere fiducioso".

Sul taglio degli stipendi dei calciatori: "Se c’è da fare un sacrificio è necessario che tutto il mondo del calcio si sottoponga ad esso. Ho letto che che se dovesse arrivare il taglio degli stipendi in C arriverebbe soltanto da una certa cifra in poi, perché chiaramente, da quelle che sono le mie conoscenze, il 60% calciatori hanno quasi uno stipendio da operai. Quindi, ritengo si dovrebbe istituire un minimo sindacale al di sotto del quale non bisogna andare, ma sarebbe giusto fare un taglio maggiore per gli stipendi più interessanti e importanti, stipendi degni di altre categorie. Ghirelli sta facendo un ottimo lavoro, è una persona competente e sta dando il giusto lustro a questa categoria".

Sulla Reggina: "Denis, Reginaldo e Bellomo alla Reggina? L’esperienza in questa piazza ed in questa categoria li sta facendo maturare tanto. In Lega Pro, specialmente al Sud nel girone C, per vincere ci vuole una società solida e un tecnico top. In questo campionato il lavoro dell’allenatore è di primaria importanza, più del lavoro e delle qualità del singolo giocatore. Bisogna trovare giocatori dotati di molto agonismo e che soprattutto abbiano la testa, l’umiltà e la capacità di calarsi in una categoria non consona alle loro caratteristiche tecniche. Se si costruisce in Serie C una squadra con una buona ossatura di giocatori abituati a vincere e a lottare, ci sarà sicuramente chi capisce il calcio in un certo modo, chi è un un difensore tecnico o aggressivo, chi è un bravo portatore dell’acqua, fino a raggiungere un mix di tante diverse personalità dove prevalgono coesione e agonismo. Noi abbiamo un allenatore straordinario come Toscano che ha vinto già 4-5 campionati di Lega Pro e che è riuscito a calarsi nella mentalità di Reggio Calabria al meglio. Pur essendo nato qui è riuscito a togliersi la veste di tifoso, diventando tecnico a tutti gli effetti e non è facile. Ha dato alla sua squadra quantità e qualità, mettendo al primo posto la sostanza di tutti i nuovi innesti, di uomini come Reginaldo, e Rossi che ha anche giocato in Serie A da difensore. Quando ho preso questi giocatori ho avuto la sensazione di  interfacciarmi con persone umili, pronti ad immergersi bene in questa realtà, ero certo che inseriti in un contesto di squadra potessero fare bene e direi che i risultati ci hanno dato ragione. E grande merito, ripeto, va dato al nostro allenatore. Anche il Bari sta facendo un grande campionato ma ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada una Reggina che sta portando a casa ottimi risultati e viaggiando speditamente, altrimenti il Bari, per i giocatori di cui dispone e per la caratura della società, meriterebbe di salire subito in B. Anche il Catanzaro a livello tecnico si può equiparare a noi e il Bari ma ribadisco che la differenza la fa l’allenatore. A quale giovane direttore sportivo mi ispiro? Sicuramente a Faggiano, perché tra le nuove leve è secondo me il più bravo".