REGGINA: UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA

23.11.2020 17:00 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
REGGINA: UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA
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© foto di Andrea Rosito

Il calcio, il più delle volte, è galantuomo, un pò come il tempo: mette ogni cosa al suo posto. Il campo ha per ora messo al suo posto la Reggina, oggi ai margini della zona retrocessione, ma che evidentemente non è di così bassa levatura a livello tecnico e di organico.

Restiamo coerenti con il nostro pensiero: la squadra non è affatto da buttare via. I difetti ci sono, ma sarebbe disonesto fare come quelli che non aspettano altro che una sconfitta per riversare la propria rabbia sui social. Magari gli stessi che a giugno dicevano che "Toscano merita la serie A" e oggi vorrebbero risolvere tutto con un esonero. Oltremodo errato prendersela con questo o con quello, senza capire determinati aspetti della vita del sodalizio reggino.

Rispetto a tante tematiche trattate con arroganza e leggerezza, la Reggina ha adottato un nuovo mantra: "la squadra non è da alta classifica", un ravvedimento un pò tardivo dopo le troppe parole in libertà e gli interventi mezzo stampa contro chi non era d'accordo sul "pensiero comune". Una nuova consapevolezza che può essere importante per la squadra e l'intero ambiente.

La Reggina di oggi deve salvarsi, mantenere la categoria, mettersi l'elmetto e lavorare tanto, con umiltà e sacrificio, senza sceneggiate da primadonna, senza inutile presupponenza e attacco verso chi non la pensa come l'unico verbo ammesso nel trattare la tematica. L'umiltà non è impegnativa, non chiede nulla in cambio, la presunzione costringe a pagare un prezzo molto alto se poi i risultati sono negativi.

I punti in palio sono talmente tanti che c'è tempo per rimediare e cambiare le carte in tavola. Di fretta non ne abbiamo, sarebbe bello poter puntare a qualcosa di grande come la serie A, ma intanto la nuova consapevolezza servirà parecchio a tornare umili e tanto rispettosi del resto del mondo: forse...