REGGINA, “PROBLEMA VAR” DA METABOLIZZARE SUBITO PER ANDARE OLTRE

29.11.2022 13:00 di Valerio Romito   vedi letture
REGGINA, “PROBLEMA VAR” DA METABOLIZZARE SUBITO PER ANDARE OLTRE

Gli otto punti conquistati nelle ultime quattro gare, al cospetto di avversari tutt’altro che interlocutori al di là di ogni classifica, se si considerano i rispettivi organici, sono quasi passati in secondo piano offuscati dall’ampio dibattito riguardante le controverse decisioni arbitrali che, a giudizio quasi unanime (principali network nazionali compresi), hanno pesantemente condizionato il risultato del lunch match di domenica, nonché ribadito un rapporto sin qui non propriamente idilliaco tra la Reggina ed il Video Assistant Referee.

Senza scomodare teorie complottistiche francamente fantasiose, è chiaro che un’analisi di tipo asettico che prenda ad oggetto, ad esempio, il gol convalidato ad Acampora con quello “revisionato” a Di Chiara in quel di Modena, del tutto similari nelle dinamiche ma non nei giudizi visti gli esiti opposti scaturiti dall’analisi del Var, sentenzi oltre ogni ragionevole dubbio che sussistono divergenze interpretative su episodi analoghi, e dunque delle due l’una: o erano validi entrambi o erano entrambi da annullare; se poi consideriamo anche quanto accaduto durante la partita con il Genoa, passato in secondo piano poiché alla fine non condizionante per il risultato finale, viene rafforzato il concetto generale per cui va assolutamente preso in considerazione il problema delle difformità di giudizio tra le varie gare di campionato sull’uso di uno strumento che comunque serve a limitare gli errori umani che possono fisiologicamente caratterizzare un arbitraggio (basti pensare al rigore, solare, concesso agli amaranto ma sfuggito in presa diretta al direttore di gara).

Detto ciò, non si deve però permettere ad una svista arbitrale di monopolizzare il dibattito sul prosieguo di torneo e, dunque, rischiare di uscire da un seminato che, fino ad oggi, continua ad arridere ai ragazzi di Inzaghi: urge quindi riprendere la concentrazione unicamente sui prossimi impegni, altrettanto probanti, che porteranno al giro di boa di un campionato tanto entusiasmante quanto di una difficoltà difficilmente riscontrabile in passato. Si cerchi, semmai, di trasformare la rabbia accumulata a fine partita in energia positiva sul campo, anche riflettendo su qualche piccolo errore tattico commesso, per continuare a crescere e guadagnare quella consapevolezza che, alla fine, potrà andare oltre qualsiasi fattore esterno.